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Gli scoiattoli artici vanno in letargo
per circa 7 mesi l’anno.00:00:12
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Anche se a volte
viene paragonato al sonno,00:00:19
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il letargo è molto diverso.00:00:21
00:00:23
Il sonno rigenera il cervello.00:00:25
00:00:26
Il letargo invece sembra danneggiarlo.00:00:28
00:00:31
Quando lo scoiattolo va in letargo,00:00:33
00:00:34
il suo ritmo respiratorio
e la sua frequenza cardiaca00:00:36
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diminuiscono drasticamente,00:00:38
00:00:39
e la sua temperatura corporea
arriva sotto lo 0.00:00:42
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Il flusso sanguigno si riduce moltissimo,00:00:45
00:00:45
privando così il cervello dell’ossigeno
e delle sostanze nutritive.00:00:49
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Col passare dei giorni,00:00:51
00:00:51
le cellule cerebrali chiamate neuroni
si atrofizzano,00:00:54
00:00:54
e migliaia o addirittura
milioni di connessioni00:00:57
00:00:57
dove sono immagazzinati i suoi ricordi
sembrano dissolversi.00:01:01
00:01:02
Alcune proteine si raggruppano
e aderiscono ai neuroni,00:01:05
00:01:05
contribuendo alla perdita di memoria.00:01:07
00:01:08
Sotto alcuni aspetti00:01:09
00:01:09
il suo cervello comincia ad assomigliare
a quello di un malato di Alzheimer.00:01:13
00:01:14
Poi succede qualcosa di straordinario.00:01:18
00:01:18
Ogni 2 settimane circa, il suo corpo
comincia a tremare con forza,00:01:23
00:01:23
così la sua temperatura corporea ritorna
a livelli normali per circa 15 ore.00:01:28
00:01:30
In questo periodo, il cervello elimina
le proteine agglomerate00:01:34
00:01:34
e ripristina i neuroni atrofizzati,00:01:36
00:01:37
recuperando così la piena funzionalità
in appena 2 ore.00:01:41
00:01:43
Questo processo si ripete
durante tutti i 7 mesi del letargo.00:01:47
00:01:47
Il cervello viene privato
di nutrimento e ossigeno00:01:50
00:01:50
e poi rivitalizzato.00:01:52
00:01:52
Tutto questo accade ogni 2 settimane,00:01:55
00:01:56
finché in primavera lo scoiattolo
esce dal letargo00:01:59
00:02:01
illeso.00:02:02
00:02:04
E non è tutto.00:02:05
00:02:06
Gli scienziati ritengono
che le vecchie connessioni fra i neuroni00:02:10
00:02:10
siano in qualche modo predisposte
a ricostituirsi rapidamente.00:02:14
00:02:14
Così lo scoiattolo ritorna ad avere
non solo un cervello funzionante00:02:18
00:02:18
ma anche incredibilmente i suoi ricordi.00:02:21
00:02:22
I ricercatori sperano che una migliore
comprensione di questo processo00:02:26
00:02:26
li aiuti a scoprire nuove terapie00:02:28
00:02:28
contro le malattie
che colpiscono il cervello umano.00:02:31
00:02:31
Che ne dite?00:02:32
00:02:33
La capacità rigenerativa
del cervello dello scoiattolo artico00:02:37
00:02:37
è un prodotto dell’evoluzione?00:02:39
00:02:39
O è frutto di un progetto?00:02:41
Frutto di un progetto? | Il cervello dello scoiattolo artico
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Frutto di un progetto? | Il cervello dello scoiattolo artico
Gli scoiattoli artici vanno in letargo
per circa 7 mesi l’anno.
Anche se a volte
viene paragonato al sonno,
il letargo è molto diverso.
Il sonno rigenera il cervello.
Il letargo invece sembra danneggiarlo.
Quando lo scoiattolo va in letargo,
il suo ritmo respiratorio
e la sua frequenza cardiaca
diminuiscono drasticamente,
e la sua temperatura corporea
arriva sotto lo 0.
Il flusso sanguigno si riduce moltissimo,
privando così il cervello dell’ossigeno
e delle sostanze nutritive.
Col passare dei giorni,
le cellule cerebrali chiamate neuroni
si atrofizzano,
e migliaia o addirittura
milioni di connessioni
dove sono immagazzinati i suoi ricordi
sembrano dissolversi.
Alcune proteine si raggruppano
e aderiscono ai neuroni,
contribuendo alla perdita di memoria.
Sotto alcuni aspetti
il suo cervello comincia ad assomigliare
a quello di un malato di Alzheimer.
Poi succede qualcosa di straordinario.
Ogni 2 settimane circa, il suo corpo
comincia a tremare con forza,
così la sua temperatura corporea ritorna
a livelli normali per circa 15 ore.
In questo periodo, il cervello elimina
le proteine agglomerate
e ripristina i neuroni atrofizzati,
recuperando così la piena funzionalità
in appena 2 ore.
Questo processo si ripete
durante tutti i 7 mesi del letargo.
Il cervello viene privato
di nutrimento e ossigeno
e poi rivitalizzato.
Tutto questo accade ogni 2 settimane,
finché in primavera lo scoiattolo
esce dal letargo
illeso.
E non è tutto.
Gli scienziati ritengono
che le vecchie connessioni fra i neuroni
siano in qualche modo predisposte
a ricostituirsi rapidamente.
Così lo scoiattolo ritorna ad avere
non solo un cervello funzionante
ma anche incredibilmente i suoi ricordi.
I ricercatori sperano che una migliore
comprensione di questo processo
li aiuti a scoprire nuove terapie
contro le malattie
che colpiscono il cervello umano.
Che ne dite?
La capacità rigenerativa
del cervello dello scoiattolo artico
è un prodotto dell’evoluzione?
O è frutto di un progetto?
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