00:00:01
Benvenuti, fratelli e sorelle!00:00:03
00:00:04
Questa sessione
inizierà con un video musicale.00:00:07
00:00:07
Mentre lo guardate, provate a pensare
a come essere fedeli ora00:00:13
00:00:13
vi permetterà di provare
ancora più gioia in futuro.00:00:16
00:00:16
Se avete con voi un cellulare
o un altro dispositivo mobile,00:00:20
00:00:21
vi chiediamo di impostarlo
in modo che non disturbi altri.00:00:24
00:00:24
E ora, buona visione a tutti!00:00:27
00:10:49
Benvenuti a questa sessione del congresso
“Rallegratevi sempre”,00:10:54
00:10:54
che sul programma stampato corrisponde
alla sessione di domenica mattina.00:10:58
00:10:59
La scrittura base è Salmo 37:4, che dice:00:11:04
00:11:04
“La più grande delle tue gioie
sia in Geova,00:11:07
00:11:07
ed egli ti concederà
quel che il tuo cuore desidera”.00:11:11
00:11:13
Vi invitiamo, quindi, ad alzarvi
per cantare il cantico 22,00:11:17
00:11:18
dal titolo: “Il Regno è realtà,
preghiamo che venga”.00:11:21
00:11:22
Dopo il cantico potete mettere in pausa
per pronunciare una preghiera,00:11:26
00:11:26
ma prima cantiamo il cantico numero 22.00:11:30
00:14:11
Potete sedervi.00:14:13
00:14:14
È possibile essere gioiosi
anche quando si affrontano grandi prove?00:14:18
00:14:19
La Bibbia ci assicura che è possibile.00:14:21
00:14:21
Il simposio in 7 parti di questa mattina00:14:23
00:14:24
ci spiegherà come Geova
ci aiuta a non perdere la gioia.00:14:27
00:14:28
Ogni oratore introdurrà il successivo.00:14:31
00:14:31
Cominciamo ascoltando
il fratello Kenneth Flodin,00:14:34
00:14:35
assistente
del Comitato dell’Insegnamento.00:14:37
00:14:38
Pronuncerà il primo discorso, dal tema:00:14:40
00:14:40
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la tribolazione”.00:14:44
00:14:52
Se avete notato00:14:53
00:14:54
tutti i discorsi di questo simposio
hanno nel titolo la parola “nonostante”.00:14:59
00:15:00
Questo termine implica che qualcosa
accade malgrado le difficoltà.00:15:04
00:15:05
Quindi anche quando nella nostra vita
sorgono delle difficoltà,00:15:09
00:15:09
possiamo comunque rallegrarci
e provare gioia.00:15:12
00:15:14
Forse potremmo pensare
che è una contraddizione.00:15:17
00:15:18
Di solito siamo felici
quando qualcuno fa qualcosa per noi00:15:21
00:15:21
o riceviamo un regalo,00:15:23
00:15:23
non se ci sono delle difficoltà.00:15:25
00:15:25
Ed è proprio questo il punto,00:15:27
00:15:27
possiamo rallegrarci
nonostante le difficoltà00:15:30
00:15:30
proprio grazie ai regali
che abbiamo ricevuto da Geova,00:15:33
00:15:34
e in questo discorso
ne prenderemo in esame 3:00:15:37
00:15:37
la nostra amicizia con Geova,00:15:39
00:15:40
i nostri preziosi fratelli
e la meravigliosa speranza per il futuro.00:15:45
00:15:46
Seguitemi nella lettura di Romani 5:3-5.00:15:52
00:15:54
Mentre leggiamo questi versetti
provate a individuare00:15:57
00:15:57
quando viene menzionato
il primo dei 3 regali:00:16:00
00:16:00
la nostra amicizia con Geova.00:16:02
00:16:02
Romani 5:3-5 dice:00:16:04
00:16:05
“Non solo, ma rallegriamoci
quando siamo nelle tribolazioni,00:16:09
00:16:09
sapendo che la tribolazione
produce perseveranza;00:16:12
00:16:12
la perseveranza, a sua volta,
una condizione approvata”.00:16:15
00:16:16
Una condizione approvata davanti a chi?
Davanti a Geova.00:16:20
00:16:20
“La condizione approvata,
a sua volta, speranza;00:16:23
00:16:23
e la speranza non porta alla delusione”.00:16:25
00:16:26
Perché no?00:16:27
00:16:27
Proprio a motivo
della nostra amicizia con Geova,00:16:30
00:16:30
dice: “Perché l’amore di Dio
è stato riversato nel nostro cuore00:16:34
00:16:34
mediante lo spirito santo
che ci è stato dato”.00:16:37
00:16:38
Infatti, quando perseveriamo,00:16:40
00:16:40
sentiamo di avere
l’approvazione di Geova,00:16:42
00:16:43
e questo ci permette di provare gioia
nonostante le difficoltà.00:16:46
00:16:47
Ora leggiamo Romani 8:38, 39.00:16:50
00:16:50
Ricorderete che Paolo
affrontò una difficoltà dopo l’altra,00:16:54
00:16:54
eppure era convinto che nessuna di queste
poteva separarlo dall’amore di Dio,00:17:00
00:17:00
da quell’amicizia così stretta.00:17:02
00:17:02
Niente poteva allontanarlo da Geova.00:17:04
00:17:05
Romani 8:38, 39:00:17:07
00:17:07
“Infatti sono convinto
che né morte, né vita, né angeli,00:17:13
00:17:13
né governi, né cose presenti,
né cose future, né potenze,00:17:18
00:17:18
né altezza, né profondità”00:17:20
00:17:20
e poi dice “né qualsiasi altra creazione
potrà separarci dall’amore di Dio00:17:26
00:17:26
che è in Cristo Gesù nostro Signore”.00:17:29
00:17:30
L’amicizia con Geova
può davvero aiutarci nelle difficoltà.00:17:34
00:17:35
Adesso parliamo del secondo regalo
che ci fa Geova, 1 Pietro 5:9.00:17:40
00:17:41
Quando affrontiamo delle difficoltà,
Satana vorrebbe farci scoraggiare.00:17:45
00:17:45
Ma notate il versetto 9,00:17:47
00:17:47
dice: “Ma voi prendete posizione
contro di lui, saldi nella fede”.00:17:52
00:17:52
Come ci possiamo riuscire?00:17:54
00:17:54
“Sapendo che tutti i vostri fratelli
nel mondo stanno affrontando00:17:58
00:17:58
lo stesso tipo di sofferenze”.00:18:00
00:18:01
E dobbiamo riconoscere che ultimamente
abbiamo sentito il calore00:18:06
00:18:07
e il sostegno dei nostri fratelli,00:18:08
00:18:09
soprattutto negli ultimi 6 mesi
più o meno, non credete?00:18:12
00:18:13
Vediamo il terzo regalo
che ci fa Geova00:18:15
00:18:15
per aiutarci a perseverare
nelle difficoltà.00:18:18
00:18:19
Lo troviamo in Romani 12:12
ed è molto chiaro,00:18:23
00:18:24
dice: “Rallegratevi nella speranza”00:18:27
00:18:28
e aggiunge
“perseverate nella tribolazione.00:18:31
00:18:31
Siate costanti nella preghiera”.00:18:33
00:18:34
Quindi la nostra amicizia con Geova,00:18:36
00:18:36
i fratelli e la nostra speranza
ci aiutano ad affrontare le difficoltà,00:18:41
00:18:41
e possono farlo in modi diversi
a seconda delle circostanze.00:18:45
00:18:45
Facciamo un esempio.00:18:46
00:18:46
Un fratello in prigione00:18:48
00:18:48
potrebbe non avere
nessun contatto con i fratelli.00:18:50
00:18:51
Cosa lo aiuterà?00:18:53
00:18:53
In quel caso
sarà la sua amicizia con Geova.00:18:56
00:18:57
Forse vi ricorderete del fratello
Harold King su JW Broadcasting.00:19:01
00:19:01
Per ben 4 anni e mezzo rimase rinchiuso
in isolamento in una prigione cinese.00:19:07
00:19:07
Ma era veramente solo?
Le autorità pensavano di sì.00:19:12
00:19:12
In realtà
aveva il miglior compagno di cella00:19:15
00:19:16
che si possa desiderare.00:19:17
00:19:17
Nell’intervista pubblicata sul sito,00:19:20
00:19:20
dice: “Avevo una splendida relazione
con Geova Dio.00:19:24
00:19:24
Lo amavo profondamente.
Era reale per me e non immaginario”.00:19:28
00:19:30
Nonostante quella situazione difficile
il fratello King era felice00:19:34
00:19:34
perché Geova era reale per lui,
era il suo amico.00:19:37
00:19:38
Facciamo un altro esempio.00:19:40
00:19:40
Un fratello che si sente depresso00:19:42
00:19:42
potrebbe trovare difficile
continuare a vedere Geova come suo amico.00:19:46
00:19:46
In questo caso ad aiutarlo
è un altro regalo di Geova,00:19:50
00:19:50
potrebbero essere i fratelli
a incoraggiarlo e confortarlo.00:19:53
00:19:53
Quel fratello è un po’ come un uomo
che fa fatica a respirare,00:19:57
00:19:58
non sta per morire,
ma fa comunque fatica a rimanere in vita.00:20:02
00:20:02
Poi arriva una squadra
del pronto intervento00:20:04
00:20:05
e così viene aiutato
a respirare normalmente e si riprende.00:20:09
00:20:09
Quando siamo scoraggiati
o affrontiamo qualche prova,00:20:12
00:20:13
i fratelli possono venire in nostro aiuto
e farci stare meglio.00:20:16
00:20:17
Nelle difficoltà, però,
possiamo anche rallegrarci00:20:20
00:20:21
grazie alla speranza.00:20:23
00:20:23
Facciamo un esempio:00:20:24
00:20:25
alcuni di noi hanno dei genitori
che sono avanti negli anni00:20:28
00:20:28
e non riescono più a fare tutto da soli,
non è facile per noi.00:20:31
00:20:32
Questa situazione è come quando
un tuo familiare ha un incidente00:20:36
00:20:37
ed è ricoverato in ospedale
e non si può muovere,00:20:39
00:20:39
ha bisogno di assistenza.00:20:41
00:20:42
Ma poi il dottore dice:
“Non si preoccupi,00:20:44
00:20:45
si riprenderà completamente”.00:20:46
00:20:47
Questo ci dà speranza.00:20:49
00:20:49
Quando i nostri genitori
hanno problemi di salute,00:20:52
00:20:52
concentriamoci sulla speranza.00:20:54
00:20:54
È come se Geova dicesse:00:20:55
00:20:56
“Non ti preoccupare,
i tuoi si riprenderanno completamente”.00:20:59
00:21:00
La speranza ci aiuta a essere gioiosi.00:21:03
00:21:03
In qualunque difficoltà ci troviamo,00:21:05
00:21:05
siamo sicuri
che almeno uno di questi regali00:21:08
00:21:08
ci aiuterà ad affrontare i problemi00:21:10
00:21:10
senza perdere la gioia.00:21:12
00:21:12
Ora ritorniamo alla lettera ai Romani.00:21:15
00:21:18
Leggeremo i versetti 35 e 37
del capitolo 8.00:21:23
00:21:23
In questo simposio ci soffermeremo
su ognuna delle 7 difficoltà00:21:28
00:21:28
riportate al versetto 35,
scopriamo quali sono.00:21:31
00:21:31
Romani 8:35.00:21:33
00:21:34
Dice: “Chi ci separerà
dall’amore del Cristo?00:21:38
00:21:38
Sarà forse la tribolazione, l’angoscia,00:21:41
00:21:41
la persecuzione, la fame, la nudità,
il pericolo, la spada?”00:21:45
00:21:46
Queste sono le difficoltà.00:21:47
00:21:48
Ora notate il 37, dice:
“Ma in tutte queste cose” tutte e 700:21:52
00:21:52
“riportiamo la vittoria completa
grazie a colui che ci ha amato”.00:21:57
00:21:58
Ogni discorso di questo simposio
includerà un video00:22:01
00:22:02
in cui un fratello o una sorella00:22:04
00:22:04
si trova a dover affrontare
una grave difficoltà.00:22:07
00:22:08
Cercheremo di capire
quali dei regali di Geova00:22:10
00:22:11
li hanno aiutati a rallegrarsi
nonostante le varie prove.00:22:15
00:22:16
Vediamo la prima prova
menzionata da Paolo, la tribolazione.00:22:20
00:22:20
Con tribolazione si intende un dolore
causato da una situazione difficile,00:22:24
00:22:25
come per esempio
una malattia debilitante.00:22:29
00:22:29
Prendiamo 2 Corinti capitolo 12,00:22:32
00:22:35
leggeremo i versetti 7 e 8.00:22:38
00:22:39
Questa tribolazione
causava così tanto dolore a Paolo00:22:43
00:22:43
che la definì una spina nella carne.00:22:45
00:22:45
2 Corinti 12:7, 8 dice:
“Per evitare che io mi esalti,00:22:50
00:22:50
mi è stata data una spina nella carne,
un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi00:22:55
00:22:56
affinché io non mi esalti.00:22:58
00:22:58
Tre volte ho supplicato il Signore
di allontanarla da me”.00:23:03
00:23:04
Da quanto sappiamo,00:23:05
00:23:06
quella spina nella carne
era una malattia fisica.00:23:08
00:23:09
Paolo dice che lo schiaffeggiava
e non era una cosa passeggera.00:23:13
00:23:13
Non si trattava di un raffreddore
o di un’influenza00:23:16
00:23:16
che passa in una settimana.00:23:18
00:23:18
Era un problema cronico,
qualcosa con cui doveva convivere.00:23:22
00:23:22
E in base alle scritture00:23:24
00:23:24
si pensa che possa aver sofferto
di una malattia degenerativa alla vista.00:23:28
00:23:29
Era un problema serio.
Dev’essere stato frustrante.00:23:32
00:23:32
Infatti supplicò 3 volte Dio
di allontanare quella spina da lui.00:23:37
00:23:37
E a quel tempo non c’erano occhiali
con lenti correttive00:23:40
00:23:41
o interventi chirurgici agli occhi.00:23:43
00:23:43
Quindi la sua
era una tribolazione continua.00:23:46
00:23:47
E ricordiamo che,
grazie allo spirito santo,00:23:50
00:23:50
in molte occasioni Paolo
aveva guarito altri dalle loro malattie.00:23:55
00:23:55
Avrebbe potuto chiedersi:00:23:57
00:23:57
“Dov’è il dono dello spirito
quando ne ho bisogno io?00:24:00
00:24:00
Mi serve una cura”.00:24:01
00:24:02
Cosa aiutò Paolo a rallegrarsi
nonostante la tribolazione?00:24:06
00:24:06
Fu la profonda amicizia
che aveva con Geova.00:24:09
00:24:09
Torniamo a 2 Corinti 12.
Leggeremo il versetto 9.00:24:13
00:24:14
In questo versetto Geova dice a Paolo:00:24:17
00:24:18
“Non avrai nessuna cura miracolosa”.00:24:21
00:24:21
Leggiamolo: “Ma egli mi ha detto:00:24:24
00:24:25
‘Ti basta la mia immeritata bontà,00:24:27
00:24:27
perché la mia potenza
è resa completa nella debolezza’”.00:24:31
00:24:31
Geova dice: “Non ti guarirò, ma ti darò
la potenza per poter andare avanti00:24:36
00:24:36
nonostante la tribolazione”.00:24:38
00:24:38
Dalla reazione di Paolo00:24:39
00:24:40
capiamo quanto era profondo
il suo legame con Geova.00:24:42
00:24:43
Il versetto continua dicendo:00:24:45
00:24:45
“Sarò dunque felicissimo
di vantarmi delle mie debolezze,00:24:49
00:24:49
affinché la potenza del Cristo
rimanga su di me come una tenda”.00:24:54
00:24:55
Provava gioia
grazie alla potenza di Geova.00:24:58
00:24:58
Ma dice dell’altro.00:24:59
00:25:00
Al versetto 10 aggiunge:
“Perciò mi rallegro delle debolezze00:25:05
00:25:05
[e non solo, dice] degli insulti,
dei momenti di bisogno,00:25:09
00:25:09
delle persecuzioni
e delle difficoltà per amore di Cristo00:25:13
00:25:13
perché [notate] quando sono debole,
allora sono potente”.00:25:17
00:25:18
Nel video che vi mostreremo ora,00:25:20
00:25:20
vedremo quale potrebbe essere
una tribolazione.00:25:23
00:25:24
Notate cosa ha aiutato un fratello
e sua moglie a mantenere la gioia00:25:29
00:25:29
nonostante la tribolazione
dovuta a una malattia.00:25:32
00:25:40
Negli scorsi 45 anni
ho servito come pioniere,00:25:45
00:25:46
come sorvegliante viaggiante,00:25:49
00:25:50
e ora sono qui alla Betel
già da un po’.00:25:53
00:25:55
Avevo una salute di ferro,
non ho mai avuto problemi.00:26:00
00:26:03
Un giorno mi venne il mal di testa,
era fortissimo.00:26:08
00:26:08
Non riuscivo più a vedere bene.00:26:11
00:26:13
Andammo dal medico della Betel,
e lui ci mandò da uno specialista.00:26:17
00:26:17
La diagnosi
fu che si trattava di un tumore00:26:20
00:26:20
molto aggressivo al cervello,
un glioblastoma.00:26:24
00:26:26
Il giovedì successivo Scott fu operato.00:26:29
00:26:31
Dopo l’intervento00:26:32
00:26:33
iniziò contemporaneamente
sia la radio che la chemio.00:26:36
00:26:38
Un anno dopo
dovette subire un altro intervento.00:26:41
00:26:42
Adesso è già al quarto ciclo
di chemioterapia.00:26:46
00:26:49
Fin dall’inizio della malattia,00:26:51
00:26:51
la cosa più difficile per me
è stato vedere mio marito00:26:55
00:26:55
che man mano
perdeva la sua autonomia,00:26:58
00:26:58
e aveva sempre più bisogno di me
e degli altri.00:27:01
00:27:02
Non volevo che la malattia
cambiasse chi eravamo.00:27:06
00:27:08
Avere i fratelli accanto fu fondamentale.
Ci aiutarono tantissimo.00:27:14
00:27:15
Un fratello venne a sapere
che mi dovevo operare.00:27:18
00:27:18
Mi lesse una scrittura
e pregammo insieme.00:27:22
00:27:22
Non me lo dimenticherò mai.00:27:24
00:27:25
Era proprio
quello di cui avevo bisogno.00:27:27
00:27:30
Anche Sara mi dà molto coraggio,00:27:33
00:27:33
e mi aiuta a prepararmi
per le adunanze.00:27:36
00:27:38
Tutte le volte che usciamo in servizio,00:27:41
00:27:41
sono contento perché posso parlare
con le persone e incoraggiarle.00:27:46
00:27:46
E così faccio qualcosa per loro.00:27:49
00:27:53
Nel mio reparto qui alla Betel,
il Reparto Servizio,00:27:56
00:27:57
ci sono 1 o 2 fratelli
che di solito vengono da me00:28:00
00:28:01
e insieme rivediamo una questione
che dev’essere trattata.00:28:04
00:28:04
E questa cosa mi rende molto felice.00:28:07
00:28:08
È vero, posso fare poco,00:28:10
00:28:11
ma sono molto grato
di essere ancora utile.00:28:14
00:28:17
Scott si è sempre lasciato aiutare,
e questo mi ha reso tutto più facile.00:28:22
00:28:23
La mia speranza è salda.00:28:25
00:28:26
Continuerò ad andare avanti
e a servire Geova fino al nuovo mondo,00:28:32
00:28:32
o qualunque cosa succeda.00:28:34
00:28:36
È evidente che Scott e Sara Shoffner
avevano una stretta amicizia con Geova,00:28:41
00:28:41
ed è bellissimo
come Sara ha sostenuto Scott.00:28:44
00:28:45
Ma avete notato l’altro regalo
da parte di Geova?00:28:48
00:28:49
Scott dice che avere fratelli accanto
fu fondamentale per loro.00:28:53
00:28:53
Ricorda che un fratello
gli aveva letto un versetto00:28:55
00:28:55
e aveva pregato con lui
prima dell’intervento00:28:58
00:28:58
e che altri fratelli lo hanno aiutato
con il suo incarico.00:29:01
00:29:01
Lui stesso ha detto:
“Questa cosa mi rende molto felice”.00:29:05
00:29:06
Felice nonostante la tribolazione.00:29:08
00:29:08
Veniamo a noi.00:29:10
00:29:10
Quali tra i regali che ci ha fatto Geova00:29:12
00:29:12
ci stanno dando la forza
per andare avanti00:29:15
00:29:15
nonostante la nostra tribolazione?00:29:17
00:29:18
È l’amicizia che abbiamo con Geova?
Sono i nostri fratelli? La speranza?00:29:22
00:29:22
O forse è un altro dei suoi regali?00:29:25
00:29:25
Se stiamo soffrendo
a causa di una difficoltà00:29:28
00:29:28
ricordiamo che Geova
vede il nostro quadro generale00:29:32
00:29:33
ed è consapevole
di quanto stiamo soffrendo.00:29:36
00:29:36
Ma ci rassicura e ci dice:
“Non ti preoccupare, presto starai bene”.00:29:41
00:29:41
Quindi qualunque tribolazione
ci faccia soffrire00:29:44
00:29:44
ricordiamo le parole
riportate in Romani 8:37, 39:00:29:50
00:29:51
“Ma in tutte queste cose riportiamo
la vittoria completa00:29:54
00:29:54
grazie a colui che ci ha amato”00:29:56
00:29:56
e al versetto 39 dice che niente,00:30:00
00:30:00
che nessuna tribolazione
“potrà separarci dall’amore di Dio00:30:05
00:30:05
che è in Cristo Gesù nostro Signore”.00:30:07
00:30:09
Rallegratevi nonostante la tribolazione!00:30:12
00:30:13
Ora sarà un piacere ascoltare
il fratello Samuel Herd,00:30:17
00:30:17
membro del Corpo Direttivo,00:30:18
00:30:19
che tratterà la prossima parte
di questo simposio, dal tema:00:30:22
00:30:22
“Possiamo rallegrarci nonostante...
l’angoscia”.00:30:25
00:30:32
Vi siete mai sentiti angosciati?00:30:34
00:30:34
Se la vostra risposta è no,
non siete umani,00:30:38
00:30:38
perché tutti gli esseri umani
provano qualche tipo di angoscia00:30:42
00:30:42
in questo breve periodo di tempo
che ci separa dal nuovo mondo.00:30:46
00:30:47
Ma cos’è l’angoscia?00:30:49
00:30:49
Per alcuni è uno stato di profonda ansia,
per altri di disperazione,00:30:54
00:30:54
e qualcuno la definisce sofferenza.00:30:57
00:30:58
Ma cos’è che causa angoscia?00:31:01
00:31:02
Beh, tante cose.00:31:03
00:31:04
Per molti in cima alla lista
c’è la perdita del coniuge.00:31:08
00:31:09
Un’altra causa di angoscia00:31:11
00:31:11
potrebbe essere un’invalidità
o una malattia,00:31:15
00:31:15
poi la perdita del lavoro.00:31:17
00:31:17
“Come mi prenderò cura
della mia famiglia,00:31:20
00:31:20
dei miei bambini?”00:31:21
00:31:22
E inoltre, ce n’è un’altra importante:00:31:24
00:31:26
non riuscire
a partecipare alla predicazione00:31:30
00:31:30
quanto si vorrebbe.00:31:32
00:31:33
Ma queste non sono le uniche cause
di angoscia che ci sono.00:31:37
00:31:37
Ovviamente ce ne sono molte altre.00:31:40
00:31:41
E se capitasse a voi?00:31:44
00:31:45
Come reagireste
di fronte ad una causa di angoscia?00:31:50
00:31:51
Vi sentireste tristi,
se non addirittura depressi.00:31:57
00:31:57
In effetti è così che si sentono alcuni.00:32:00
00:32:01
Altri dicono: “Mi sento così giù che,
non lo so, mi mancano le energie.00:32:07
00:32:08
Non ho proprio la forza di fare niente”.00:32:11
00:32:13
Altri ancora dicono:00:32:14
00:32:14
“Voglio solo stare per conto mio
e piangere”.00:32:17
00:32:18
Molti di noi si sentono così,00:32:21
00:32:22
ma è possibile
rallegrarsi nonostante l’angoscia?00:32:27
00:32:28
La risposta è sì.00:32:30
00:32:30
Lo sappiamo perché nella Bibbia00:32:32
00:32:32
troviamo moltissimi esempi
che lo dimostrano.00:32:35
00:32:35
Vediamone 2.00:32:37
00:32:37
Paolo, ad esempio,00:32:39
00:32:39
riuscì a rallegrarsi
nonostante l’angoscia.00:32:43
00:32:44
Ci riuscì nonostante
i sentimenti che provava.00:32:47
00:32:47
Ora prendiamo insieme la Bibbia
e apriamola in 2 Corinti.00:32:53
00:32:53
Leggiamo cosa viene detto
in 2 Corinti 7:5.00:32:59
00:33:00
Qui Paolo dice:00:33:01
00:33:01
“Infatti quando siamo arrivati
in Macedonia00:33:04
00:33:04
il nostro corpo non ha avuto sollievo,00:33:06
00:33:06
anzi siamo stati afflitti
in ogni maniera”.00:33:10
00:33:10
E ora notate qui:00:33:11
00:33:12
“Abbiamo avuto battaglie di fuori
e timori di dentro”.00:33:17
00:33:17
“Battaglie di fuori e timori di dentro”.
Paolo si sentiva così.00:33:22
00:33:22
Comunque lui riusciva a rallegrarsi.00:33:26
00:33:27
Ma che cos’è che lo angosciava?00:33:29
00:33:29
Qualche tempo prima
aveva sperato di vedere Tito a Troas,00:33:33
00:33:33
ma non aveva ricevuto nessuna notizia
ed era preoccupato per Tito.00:33:38
00:33:38
Si chiedeva se fosse tutto a posto.00:33:41
00:33:43
C’erano forse stati dei problemi00:33:46
00:33:46
tra lui e i fratelli
della congregazione lì a Corinto?00:33:50
00:33:51
Paolo voleva saperlo.00:33:52
00:33:52
Era preoccupato per il suo amico,
come lo saremmo noi00:33:55
00:33:56
se non ricevessimo notizie da un amico
che cerchiamo di contattare.00:34:00
00:34:00
Paolo era preoccupato così tanto00:34:05
00:34:05
da sentirsi in qualche modo
forse addirittura depresso.00:34:10
00:34:12
Si chiedeva: “Quand’è
che riceverò notizie dal mio amico Tito?”00:34:18
00:34:19
Non dovette aspettare molto.00:34:21
00:34:21
Tito finalmente
lo raggiunse in Macedonia.00:34:24
00:34:24
E così poté confortare Paolo,
portandogli buone notizie00:34:29
00:34:29
sulla situazione spirituale dei fratelli
e delle sorelle di Corinto.00:34:33
00:34:33
Paolo si rallegrò ancora di più,
dice 2 Corinti capitolo 7,00:34:38
00:34:39
se date un’occhiata ai versetti 6 e 7.00:34:42
00:34:43
Ad aiutarlo era stato un suo fratello.00:34:46
00:34:47
E anche noi,
è sui fratelli che possiamo contare.00:34:50
00:34:51
E loro ci aiuteranno,00:34:52
00:34:52
perché questo è il meraviglioso popolo
di cui Geova ci permette di far parte.00:34:57
00:34:58
I nostri fratelli
saranno sempre lì per noi,00:35:02
00:35:02
qualunque problema stiamo affrontando.00:35:04
00:35:05
Possiamo rallegrarci.00:35:07
00:35:07
Forse la nostra angoscia
è dovuta allo scoraggiamento.00:35:11
00:35:12
È capitato a tutti a volte nella vita
di sentirsi scoraggiati.00:35:17
00:35:18
Ci sono molte cose
che potrebbero scoraggiarci.00:35:21
00:35:21
Un’altra cosa che causa angoscia
è la perdita di una persona cara,00:35:25
00:35:25
forse il proprio coniuge.00:35:26
00:35:27
Siete stati insieme per molti anni,
e Geova Dio disse nel giardino di Eden:00:35:32
00:35:32
“I due saranno una sola carne”.00:35:34
00:35:34
Queste parole le avete viste realizzarsi
con vostra moglie,00:35:38
00:35:38
o con vostro marito, che ora non c’è più.00:35:41
00:35:41
Probabilmente
adesso vi sentite distrutti,00:35:45
00:35:45
vi sentite affranti, abbattuti, depressi,00:35:50
00:35:51
demoralizzati e molto tristi.00:35:54
00:35:55
Ad ogni modo, ricordiamoci
che abbiamo ricevuto 3 doni00:36:00
00:36:00
grazie ai quali possiamo rallegrarci
nonostante le prove che affrontiamo.00:36:06
00:36:07
Ecco il primo di questi:
l’amicizia che abbiamo con Geova.00:36:12
00:36:13
Davide, ad esempio, era amico di Geova.00:36:16
00:36:16
Prendete insieme a me
1 Samuele capitolo 30,00:36:20
00:36:20
e seguitemi
mentre vi riassumo brevemente00:36:23
00:36:23
il contenuto dei primi versetti
del capitolo.00:36:26
00:36:26
Dal versetto 1 in poi
del capitolo 30 si legge00:36:31
00:36:33
che gli uomini di Davide
volevano ucciderlo00:36:36
00:36:36
perché gli amalechiti, bruciata la città,00:36:39
00:36:39
avevano preso prigionieri le loro mogli
e i loro figli.00:36:43
00:36:43
Avevano preso anche 2 mogli di Davide.00:36:45
00:36:46
E Davide era molto angosciato,
come dice il racconto.00:36:49
00:36:50
Ma notate cosa dice
la fine del versetto 6:00:36:53
00:36:54
“Ma Davide trovò forza in Geova suo Dio”.00:36:58
00:36:59
Ecco dov’è il segreto:00:37:01
00:37:01
per avere forza
dobbiamo rivolgerci a Geova.00:37:04
00:37:05
Geova è lì per noi, lui ci darà conforto.00:37:08
00:37:09
È l’Iddio di ogni conforto,00:37:10
00:37:11
come troviamo scritto
nella sua Parola, la Bibbia.00:37:14
00:37:14
Quindi il primo dono
è la nostra amicizia con Geova.00:37:18
00:37:19
Il secondo sono i nostri fratelli.00:37:21
00:37:22
In effetti i nostri fratelli
ci rafforzano davvero tanto.00:37:26
00:37:26
Ricordate il Salmo 133?00:37:29
00:37:30
Inizia proprio dicendo:00:37:32
00:37:32
“Ecco, com’è buono e com’è piacevole00:37:35
00:37:35
che i fratelli
dimorino insieme in unità!”00:37:38
00:37:39
Ora sappiamo bene
quanto siano vere queste parole,00:37:42
00:37:43
ma sappiamo anche un’altra cosa.00:37:45
00:37:45
Una delle tattiche peggiori
di Satana il Diavolo00:37:49
00:37:49
è isolarci dai nostri fratelli,
magari rinchiusi in una prigione.00:37:55
00:37:56
Eppure, anche se ci accadesse questo,
i fratelli sarebbero lì.00:38:00
00:38:00
Ma come possono essere lì con noi
se siamo lontani da loro e in prigione?00:38:05
00:38:06
Come? Con i ricordi.00:38:08
00:38:09
Basta tirare fuori
il nostro album fotografico,00:38:13
00:38:13
quello che conserviamo
nella nostra mente, non letterale,00:38:17
00:38:17
ma quello nella nostra mente,00:38:19
00:38:20
e nutrirci di ritagli spirituali.00:38:22
00:38:23
Cosa sono?00:38:24
00:38:24
I nostri ricordi,00:38:25
00:38:26
che alimentano la nostra gioia
e ci rafforzano.00:38:29
00:38:30
Ora, se c’è qualcuno fra voi
che ha più o meno la mia età,00:38:33
00:38:35
sa bene che noi vecchietti
lo facciamo sempre.00:38:38
00:38:39
Siamo troppo stanchi per fare altro
e quindi viviamo di ricordi.00:38:44
00:38:44
E questo ci dà gioia.00:38:46
00:38:46
Se i fratelli sono il secondo dono,
il terzo è la speranza:00:38:51
00:38:51
la speranza di servire Geova
in un mondo giusto per tutta l’eternità.00:38:55
00:38:56
Eternità, ovvero per sempre,
senza mai una fine,00:39:01
00:39:01
che continua ancora, ancora e ancora.00:39:04
00:39:05
Pensate ad esempio al cielo, lassù,
non si vede né l’inizio né la fine.00:39:11
00:39:11
Così è l’eternità: è infinita.00:39:14
00:39:14
Pensate, potrete provare gioia in eterno
e vivere per sempre.00:39:20
00:39:21
Mentre guardate il video che segue00:39:23
00:39:23
riflettete su cosa ha aiutato un fratello
e una sorella a mantenere la gioia00:39:28
00:39:28
nonostante l’angoscia.00:39:30
00:39:41
Quando ci siamo sposati,00:39:42
00:39:42
sapevamo fin da subito
che avremmo voluto dei figli.00:39:45
00:39:45
Quindi, quando ho saputo che ero incinta,
eravamo felicissimi.00:39:49
00:39:51
Quando Becky mi ha detto
che era incinta,00:39:53
00:39:53
è nato dentro di me un sentimento forte.00:39:56
00:39:57
Mi sono subito sentito padre.00:39:59
00:40:00
Cominci subito a fare progetti.00:40:02
00:40:04
Ti senti completamente
pervaso dall’amore.00:40:08
00:40:11
Un giorno
Becky non si sentiva molto bene.00:40:14
00:40:14
Allora un’amica ci ha suggerito
di andare dal dottore.00:40:17
00:40:17
E quando siamo arrivati,
il dottore ha fatto l’ecografia.00:40:20
00:40:20
Poi è venuto a parlarci e ci ha detto
che il cuore della bimba non batteva più.00:40:25
00:40:28
Quello è stato un momento
davvero terribile,00:40:33
00:40:33
non lo dimenticherò mai,00:40:35
00:40:37
perché all’improvviso00:40:39
00:40:40
tutte quelle speranze,
quei sogni, quei preparativi00:40:44
00:40:46
erano svaniti.00:40:47
00:40:52
Nel mio cuore
avevo creato un posto per mia figlia.00:40:55
00:40:58
Ma ora quel posto
è un vuoto enorme, angosciante,00:41:02
00:41:07
un vuoto che non si può colmare
in nessun modo.00:41:10
00:41:11
Non sapevamo proprio cosa fare.00:41:13
00:41:14
Ma quella sera c’era l’adunanza,
e noi volevamo andarci,00:41:20
00:41:20
perché lì avremmo trovato
lo spirito di Geova.00:41:23
00:41:23
E volevamo esserci,00:41:25
00:41:25
perché sapevamo
che con le nostre sole forze00:41:28
00:41:28
non ce l’avremmo fatta.00:41:30
00:41:30
Avevamo bisogno di Geova.00:41:32
00:41:34
Quando i fratelli hanno saputo
quello che era successo,00:41:37
00:41:37
tantissimi sono venuti00:41:39
00:41:39
e ci hanno raccontato un po’
delle loro storie.00:41:42
00:41:42
E questo ci ha aiutato
a non sentirci soli.00:41:45
00:41:46
Geova ci ha dato
degli amici straordinari,00:41:48
00:41:48
amici che come dice la Bibbia00:41:50
00:41:50
ci sono rimasti vicini
più di un fratello.00:41:52
00:41:53
Capivano sempre
quando per noi era una giornataccia.00:41:56
00:41:56
Hanno pregato con noi,
hanno passato del tempo con noi,00:42:00
00:42:00
ci hanno ascoltato.00:42:02
00:42:02
Loro sono davvero
un’espressione dell’amore di Geova.00:42:05
00:42:06
Ritrovare la gioia è una cosa
su cui stiamo ancora lavorando.00:42:10
00:42:10
Studiando, ho letto un salmo
che mi ha aiutato tantissimo.00:42:14
00:42:15
È il Salmo 139,00:42:17
00:42:17
che dice che non esiste un posto
dove Geova non possa trovarci.00:42:21
00:42:22
Non ci sono tenebre troppo oscure
per Geova,00:42:25
00:42:25
e io ero completamente al buio.00:42:28
00:42:30
Riflettere su questo versetto
mi ha aiutato davvero tanto.00:42:34
00:42:34
E un po’ alla volta
ho sentito come Geova mi ha aiutato.00:42:38
00:42:38
Grazie a lui ho ricominciato a sorridere.00:42:41
00:42:46
Quando proviamo angoscia Geova ci aiuta.00:42:50
00:42:50
Lui non ci abbandona mai.00:42:53
00:42:53
A conferma, prendiamo 2 Corinti 4:8.00:42:58
00:42:59
Notate anche la nota in calce
che c’è in questo versetto.00:43:03
00:43:03
Abbiamo detto 2 Corinti 4.00:43:05
00:43:06
Il versetto 8 dice:
“Siamo oppressi in ogni modo,00:43:09
00:43:10
ma non così alle strette
da non poterci muovere;00:43:12
00:43:13
siamo perplessi,
ma non senza via d’uscita”.00:43:16
00:43:16
E adesso notate,
la nota in calce dice: “Non disperati”.00:43:21
00:43:22
Non c’è disperazione con Geova.00:43:25
00:43:26
Che dire di te?00:43:27
00:43:27
Se ti senti angosciato,00:43:28
00:43:29
quali doni di Geova ti stanno aiutando
a mantenere la gioia00:43:33
00:43:33
nonostante i sentimenti
che stai provando?00:43:36
00:43:36
È l’amicizia che hai stretto con Geova?00:43:39
00:43:40
I fratelli? La speranza?00:43:42
00:43:43
O forse qualcos’altro?00:43:45
00:43:47
Oltre ad avvalerti
di questi doni di Geova,00:43:50
00:43:51
ecco alcuni suggerimenti pratici:
segui una dieta sana, equilibrata,00:43:56
00:43:57
oltre a ciò, concediti sufficiente riposo00:44:01
00:44:02
e fai un po’ di esercizio fisico.00:44:05
00:44:06
Prova anche a fare 2 liste.00:44:08
00:44:09
In una scrivi i problemi
che puoi risolvere,00:44:12
00:44:12
nell’altra scrivi i problemi
che non puoi risolvere al momento.00:44:17
00:44:18
Affronta la prima lista00:44:20
00:44:20
e lascia tutto il resto
nelle mani di Geova.00:44:23
00:44:25
Parlane con qualcuno,
forse con un anziano,00:44:30
00:44:30
o forse con un amico maturo,
oppure un genitore.00:44:36
00:44:36
Loro sono lì per aiutarci
e sono sempre pronti00:44:41
00:44:42
a mettere a disposizione
la loro saggezza,00:44:46
00:44:46
e sono molto generosi nel farlo.00:44:49
00:44:50
Ovviamente certe forme
di sofferenza emotiva00:44:53
00:44:53
richiedono l’aiuto di uno specialista.00:44:55
00:44:56
Questo è quello che disse Gesù
in Luca 5:31:00:45:00
00:45:00
“Non sono quelli che stanno bene
ad avere bisogno del medico,00:45:04
00:45:04
ma [disse Gesù] i malati”.00:45:07
00:45:07
Naturalmente è una decisione personale,
ma questo è quello che dice la Bibbia.00:45:12
00:45:12
Perciò potrebbe succedere
di aver bisogno di rivolgersi a un medico00:45:17
00:45:17
oppure a uno specialista.00:45:19
00:45:21
Fratelli, rallegriamoci sapendo
di avere l’approvazione di Geova.00:45:25
00:45:25
Non dubitatene mai,
nemmeno per un momento.00:45:28
00:45:29
Certo,00:45:30
00:45:30
riuscire a gestire l’angoscia
non è affatto facile,00:45:36
00:45:36
ma non dimenticate
che Geova capisce i vostri sentimenti00:45:41
00:45:42
e vi darà sicuramente la forza
per continuare a perseverare.00:45:46
00:45:47
Perseverando con lealtà,
riceverete l’approvazione di Geova,00:45:51
00:45:51
e questo è uno dei più grandi motivi
che abbiamo di rallegrarci.00:45:56
00:45:56
Sì, Geova non ti ha abbandonato,
e hai la sua approvazione,00:46:02
00:46:03
che ti circonda
come un grande scudo protettivo,00:46:06
00:46:07
e la sua benedizione.00:46:08
00:46:08
Quindi rallegriamoci di questo00:46:10
00:46:10
e continuiamo a rallegrarci
nonostante l’angoscia.00:46:15
00:46:18
Il fratello Gerrit Lösch,
membro del Corpo Direttivo,00:46:21
00:46:21
tratterà la prossima parte
di questo simposio, dal tema:00:46:25
00:46:25
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la persecuzione”.00:46:29
00:46:36
Sin dall’inizio della loro storia,00:46:38
00:46:38
i cristiani sono sempre
stati perseguitati.00:46:41
00:46:41
Aprite la Bibbia insieme a me
in 2 Corinti capitolo 11.00:46:45
00:46:47
Paolo aveva subìto la persecuzione
e ne parla proprio qui,00:46:51
00:46:52
in 2 Corinti 11:23-25.00:46:58
00:46:58
Qui dice:
“Sono ministri di Cristo?00:47:02
00:47:02
Rispondo come un pazzo:
io lo sono di più;00:47:06
00:47:06
di più nelle fatiche,
di più nelle prigionie,00:47:09
00:47:10
infinitamente di più
nelle percosse subite,00:47:13
00:47:13
spesso in pericolo di morte.00:47:15
00:47:15
Cinque volte ho ricevuto dai giudei
40 colpi meno uno,00:47:20
00:47:20
tre volte sono stato bastonato,
una volta sono stato lapidato,00:47:25
00:47:25
tre volte ho fatto naufragio,00:47:26
00:47:27
ho trascorso un giorno
e una notte in balìa del mare”.00:47:30
00:47:32
Dopo aver elencato
tutte le sue difficoltà,00:47:35
00:47:36
al capitolo 12 versetto 10,
Paolo scrisse:00:47:40
00:47:41
“Perciò mi rallegro delle debolezze,
degli insulti, dei momenti di bisogno,00:47:47
00:47:48
delle persecuzioni e
delle difficoltà per amore di Cristo,00:47:51
00:47:51
perché quando sono debole,
allora sono potente”.00:47:54
00:47:56
Ovviamente Paolo non si rallegrava
per la persecuzione in sé,00:48:00
00:48:00
ma riusciva a essere contento00:48:02
00:48:02
pensando al risultato
che ne sarebbe derivato.00:48:05
00:48:05
Avrebbe contribuito
alla rivendicazione di Geova.00:48:08
00:48:09
Leggiamo Filippesi capitolo 100:48:12
00:48:12
versetti 14 e 18.00:48:16
00:48:17
La persecuzione ci dà anche l’opportunità00:48:19
00:48:19
di poter vedere come Geova
agisce in favore del suo popolo.00:48:24
00:48:24
Inoltre dà gloria al suo nome
e permette ad altri di conoscere Geova.00:48:29
00:48:29
In Filippesi 1:14, 18 Paolo scrisse:00:48:35
00:48:39
“La maggioranza dei fratelli nel Signore00:48:41
00:48:41
ha acquistato fiducia
grazie alle mie catene00:48:44
00:48:45
e dimostra ancora più coraggio
nell’annunciare intrepidamente00:48:49
00:48:49
la Parola di Dio”.00:48:51
00:48:52
Versetto 18:
“Con quale risultato?00:48:55
00:48:55
Che in ogni modo,00:48:57
00:48:57
sia per pretesto che in verità,
Cristo viene annunciato.00:49:01
00:49:01
Di questo mi rallegro
e continuerò a rallegrarmi”.00:49:06
00:49:08
Invece di indebolire
la nostra amicizia con Geova00:49:11
00:49:11
e la nostra speranza,00:49:13
00:49:13
la persecuzione
può renderle ancora più forti.00:49:16
00:49:18
Nella lettera che Paolo scrisse
ai Romani 5:3, 4, lui spiega:00:49:24
00:49:25
“Ma rallegriamoci,
quando siamo nelle tribolazioni,00:49:27
00:49:28
la perseveranza [produce]
una condizione approvata;00:49:32
00:49:32
la condizione approvata,
a sua volta, speranza;00:49:36
00:49:36
e la speranza non porta alla delusione”.00:49:39
00:49:40
E di sicuro, la speranza è fondamentale
per sopportare la persecuzione.00:49:45
00:49:47
La Bibbia usa la parola “speranza”
in diversi contesti:00:49:51
00:49:51
parla della “speranza della salvezza”,00:49:54
00:49:55
che può riferirsi
alla salvezza spirituale;00:49:57
00:49:58
la speranza di sopravvivere
ad Armaghedon;00:50:01
00:50:02
poi c’è la speranza di vivere in eterno
nel Paradiso sulla terra;00:50:06
00:50:07
e anche la speranza
della vita immortale in cielo.00:50:10
00:50:11
Di quale speranza parlava Paolo
in Romani 5:3, 4?00:50:17
00:50:17
Parlava della speranza celeste.00:50:19
00:50:20
Guardiamo il contesto.00:50:21
00:50:21
Romani capitolo 5,
la seconda parte del versetto 2 dice:00:50:27
00:50:27
“Rallegriamoci nella speranza
della gloria di Dio”.00:50:32
00:50:34
Nel I secolo tutti i cristiani
avevano la speranza celeste.00:50:38
00:50:39
Non speravano che i problemi dell’umanità
sarebbero stati risolti00:50:43
00:50:43
e neanche che sarebbero stati guariti
dalle loro malattie.00:50:46
00:50:47
La loro speranza era di andare in cielo.00:50:49
00:50:49
Colossesi 1:3 dice:00:50:52
00:50:52
“Ringraziamo sempre Dio,
quando preghiamo per voi,00:50:56
00:50:56
a motivo della speranza
che vi è riservata nei cieli”.00:51:00
00:51:02
Prendete insieme a me la Bibbia00:51:04
00:51:05
e leggiamo Romani 8:20, 21.00:51:09
00:51:09
La speranza della grande folla
di Testimoni di Geova oggi00:51:13
00:51:13
è di poter ricevere da Geova
la possibilità di vivere00:51:17
00:51:17
nel Paradiso sulla terra.00:51:19
00:51:20
E Paolo menziona proprio questa speranza00:51:23
00:51:23
quando scrive in Romani 8:20, 21:00:51:28
00:51:30
“Infatti la creazione è stata sottoposta
alla futilità00:51:34
00:51:34
(non di propria volontà, ma per volontà
di colui che l’ha sottoposta)00:51:38
00:51:39
sulla base della speranza
che anche la creazione stessa00:51:43
00:51:43
sarà liberata dalla schiavitù
della corruzione00:51:47
00:51:47
e avrà la gloriosa libertà
dei figli di Dio”.00:51:52
00:51:53
Tuttavia, quando Paolo in Romani 12:1200:51:57
00:51:58
ci dice “rallegratevi nella speranza”,
lui intendeva la speranza celeste.00:52:04
00:52:04
Però anche le altre pecore00:52:06
00:52:06
possono rallegrarsi nella speranza
che hanno loro.00:52:10
00:52:10
Quindi tutti noi possiamo
provare immensa gioia nella speranza.00:52:14
00:52:15
La speranza del mondo è buia,
la vostra è luminosa.00:52:18
00:52:19
La speranza del mondo si sta infrangendo,
la vostra si sta realizzando.00:52:23
00:52:24
La speranza del mondo
si basa sulla credulità,00:52:26
00:52:27
la vostra speranza
si basa sulla vera fede.00:52:30
00:52:30
La speranza del mondo
porta alla delusione,00:52:33
00:52:33
la vostra speranza porta alla felicità,00:52:36
00:52:36
perché nel nuovo mondo,
che ormai è alle porte,00:52:39
00:52:40
la nostra speranza,
che sia celeste o terrena,00:52:42
00:52:43
diventerà realtà
e potremo essere felici per sempre.00:52:46
00:52:48
Leggiamo adesso insieme Tito 2:13:00:52:53
00:53:01
“Mentre aspettiamo la felice speranza00:53:04
00:53:04
e la gloriosa manifestazione
del grande Dio00:53:07
00:53:08
e del nostro Salvatore Gesù Cristo”.00:53:10
00:53:12
Inoltre, secondo Romani 8:24, 25,00:53:17
00:53:17
la speranza ci aiuta a perseverare.00:53:20
00:53:21
La speranza in qualcosa
che si vede non è speranza.00:53:24
00:53:25
Se invece speriamo
in ciò che non vediamo,00:53:27
00:53:28
continuiamo ad attenderlo
con perseveranza.00:53:31
00:53:31
Incoraggiante, no?00:53:33
00:53:33
Ma la speranza può essere
più o meno forte.00:53:36
00:53:36
E allora come possiamo
rafforzare la nostra fede?00:53:40
00:53:41
Per quanto riguarda il termine
“speranza”,00:53:43
00:53:44
nella Bibbia il significato
della parola greca elpìs, usata qui,00:53:48
00:53:48
richiama l’idea
di attesa di cose buone.00:53:51
00:53:52
In questo contesto, Paolo menziona
la speranza alla fine di una serie,00:53:56
00:53:56
dopo la tribolazione, la perseveranza
e una condizione approvata.00:54:01
00:54:02
Quindi è ovvio che non si sta riferendo
alla speranza iniziale00:54:05
00:54:05
che si ha quando si comincia ad accettare
la buona notizia.00:54:08
00:54:09
Invece, si sta riferendo
a una speranza più forte00:54:13
00:54:13
che il cristiano acquisisce
dopo aver perseverato.00:54:16
00:54:17
Quando un cristiano
persevera fedelmente nelle prove00:54:20
00:54:21
sente di avere l’approvazione di Dio.00:54:23
00:54:24
E questa consapevolezza rafforza
la speranza che aveva all’inizio.00:54:28
00:54:30
Come Paolo possiamo essere felici
anche quando siamo perseguitati.00:54:35
00:54:36
Potrebbe trattarsi di offese
o di maltrattamenti00:54:39
00:54:39
che potremmo subire a scuola,
sul posto di lavoro o in famiglia,00:54:43
00:54:43
o potrebbe essere dovuto
a restrizioni imposte dalle autorità.00:54:47
00:54:47
Nel Vangelo di Matteo al capitolo 500:54:50
00:54:50
versetti 11 e 12,00:54:54
00:54:56
nel Discorso della Montagna,
Gesù disse:00:54:59
00:55:01
“Felici voi quando vi insulteranno,
vi perseguiteranno e, mentendo,00:55:07
00:55:07
diranno contro di voi
ogni tipo di cose malvagie per causa mia.00:55:11
00:55:11
Rallegratevi ed esultate,00:55:13
00:55:14
perché la vostra ricompensa
è grande nei cieli;00:55:17
00:55:17
allo stesso modo, infatti,
perseguitarono i profeti prima di voi”.00:55:21
00:55:23
Mentre guardate il seguente video,00:55:26
00:55:26
notate che cosa ha aiutato
un fratello e una sorella00:55:30
00:55:30
a mantenere la gioia
nonostante la persecuzione.00:55:34
00:55:43
Una mattina le forze speciali russe
fecero irruzione in casa mia.00:55:48
00:55:52
Mi ammanettarono
e perquisirono la mia abitazione.00:55:56
00:55:57
Mi portarono alla stazione
di polizia per interrogarmi.00:56:01
00:56:01
E 2 giorni dopo
mi misero in custodia cautelare.00:56:04
00:56:08
Non sapevo come mi avrebbero trattato
in prigione e avevo paura.00:56:12
00:56:12
Mi dissero che se non volevo
peggiorare la mia situazione00:56:15
00:56:15
avrei dovuto dichiararmi colpevole
e fare i nomi dei miei compagni d’opera.00:56:20
00:56:21
E poi mi mancava tanto mia moglie.00:56:23
00:56:24
Era così difficile senza di lei.00:56:26
00:56:26
Per 2 mesi
non ebbi nessuna pubblicazione00:56:29
00:56:29
e nemmeno la Bibbia.00:56:30
00:56:33
E allora decisi di farmene una io.00:56:35
00:56:35
Mia moglie mi spedì un quaderno.00:56:38
00:56:38
E così ogni giorno00:56:39
00:56:39
mi scrivevo i versetti
che sapevo a memoria.00:56:42
00:56:42
Dopo aver scritto circa 500 versetti,
ricevetti una Bibbia.00:56:46
00:56:47
Avevo tanta fame spirituale
che la lessi tutta in 4 mesi.00:56:51
00:56:51
In quel periodo scrissi lettere
a mia moglie e agli amici00:56:55
00:56:55
e parlai delle cose interessanti
che stavo leggendo.00:56:58
00:56:58
Le lettere che ricevetti dai miei amici
e dalla mia cara moglie00:57:01
00:57:02
mi fecero sentire i fratelli e le sorelle
così vicini a me.00:57:06
00:57:07
Era come se si trovassero
accanto alla mia cella.00:57:09
00:57:10
Non ero solo.00:57:11
00:57:11
Era come se i miei amici
fossero lì accanto a me.00:57:14
00:57:16
Il carcere isola una persona
dalla società,00:57:19
00:57:19
ma niente e nessuno
può isolare una persona da Geova.00:57:23
00:57:23
Durante il giorno
pregavo tantissime volte Geova,00:57:26
00:57:26
ma aspettavo con ansia
il momento di andare a dormire.00:57:29
00:57:30
Quando gli altri erano a letto,
e abbassavano le luci,00:57:33
00:57:33
potevo parlare con Geova
per tutto il tempo che volevo.00:57:36
00:57:38
C’erano volte in cui
restavo da solo in cella00:57:41
00:57:41
e lì naturalmente
cercavo di sfruttare la situazione.00:57:45
00:57:45
Mi mettevo in ginocchio
e pregavo Geova,00:57:48
00:57:48
tra le lacrime, letteralmente.00:57:50
00:57:50
Decisi di scrivere le mie richieste a Dio
su un pezzo di carta00:57:54
00:57:54
e poi di spuntare
quelli a cui lui aveva risposto.00:57:57
00:57:57
Non avevo dubbi,
Geova mi era davvero vicino.00:58:00
00:58:02
E poi durante il giorno
cantavo i cantici e le canzoni sottovoce,00:58:05
00:58:06
ma quando ero solo
cantavo a squarciagola.00:58:09
00:58:10
Cercavo anche di cogliere ogni occasione
per dare testimonianza.00:58:14
00:58:14
Parlavamo un po’ di tutto:
dai tatuaggi al re del nord.00:58:18
00:58:20
Tutte le mie paure e preoccupazioni
erano infondate.00:58:23
00:58:23
Sono stato in carcere 343 giorni,00:58:26
00:58:26
e ‘nemmeno un capello della mia testa
è andato perduto’.00:58:29
00:58:30
È stato l’anno della mia vita
in cui ho imparato di più:00:58:33
00:58:33
una scuola che mi ha permesso
di raffinare le mie qualità spirituali.00:58:37
00:58:37
Non mi sono mai sentito
tanto vicino a Geova.00:58:40
00:58:40
Per me è stato un grande onore00:58:42
00:58:42
poter sostenere la sovranità di Dio
in questo modo.00:58:46
00:58:51
Cosa può aiutarci oggi
a mantenere la gioia00:58:54
00:58:54
nonostante l’opposizione
e le difficoltà che possiamo incontrare?00:58:58
00:58:58
Di sicuro, la nostra amicizia con Geova,00:59:01
00:59:01
i fratelli e la nostra speranza celeste
o terrena, tutte queste cose insieme.00:59:07
00:59:09
Rallegriamoci per l’amore
che ci dimostrano Geova00:59:12
00:59:13
e tutti i fratelli.00:59:14
00:59:15
Se state affrontando la persecuzione,00:59:17
00:59:17
state certi che i vostri fratelli,
tutti i vostri fratelli,00:59:21
00:59:21
non solo i vostri amici
o quelli della vostra congregazione,00:59:24
00:59:24
ma in tutta la terra,
stanno pregando per voi.00:59:27
00:59:27
Gli angeli vi guardano
e sono orgogliosi di voi00:59:30
00:59:31
quando rimanete fedeli nelle prove.00:59:33
00:59:33
Il vostro esempio di perseveranza
può incoraggiare molto gli angeli fedeli.00:59:38
00:59:40
Come Geova, Gesù e gli angeli, i fratelli00:59:43
00:59:43
possono essere orgogliosi di voi00:59:47
00:59:47
a motivo della perseveranza e della fede00:59:50
00:59:50
che dimostrate
nonostante la persecuzione.00:59:53
00:59:55
Il fratello William Turner,
assistente del Comitato del Servizio,00:59:59
00:59:59
tratterà ora la prossima parte
di questo simposio:01:00:02
01:00:03
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la fame”.01:00:05
01:00:12
Vi è mai capitato di saltare un pasto?
La fame si è fatta sentire?01:00:17
01:00:18
La fame può influire sull’umore,
sulla capacità di concentrazione01:00:23
01:00:23
e a volte impedisce
di pensare con lucidità.01:00:26
01:00:27
Ma cosa faremmo se non avessimo
proprio niente da mangiare01:00:31
01:00:32
o se non avessimo la possibilità
di soddisfare la nostra fame?01:00:36
01:00:37
L’apostolo Paolo
si trovò esattamente in questa situazione01:00:41
01:00:41
durante i suoi viaggi missionari.01:00:43
01:00:44
In 2 Corinti 11:27,01:00:46
01:00:46
Paolo dice che dovette sopportare
fame e sete01:00:50
01:00:50
e che rimase spesso senza cibo.01:00:52
01:00:53
Probabilmente questo accadde01:00:54
01:00:55
mentre Paolo attraversava zone desolate
o caldi deserti.01:00:58
01:00:59
Potrebbe aver sofferto fame e sete
perché dove andava non conosceva nessuno,01:01:03
01:01:04
oppure perché essendo in posti nuovi01:01:06
01:01:06
non riusciva a guadagnare abbastanza
per procurarsi il necessario.01:01:10
01:01:10
Paolo visse anche in un periodo
di grande carestia,01:01:13
01:01:14
una carestia che durò più di 3 anni01:01:16
01:01:16
e che portò estrema povertà
in Giudea e a Gerusalemme.01:01:20
01:01:22
Ma nonostante sia rimasto senza cibo
in tutte queste occasioni,01:01:25
01:01:26
l’apostolo Paolo ebbe un atteggiamento
che è degno di nota.01:01:29
01:01:31
In 2 Corinti 6:10 leggiamo che lui01:01:34
01:01:35
e i suoi compagni di fede
erano afflitti01:01:38
01:01:39
ma sempre gioiosi.01:01:41
01:01:43
Paolo riconosceva che momenti difficili
possono farci sentire abbattuti,01:01:47
01:01:47
demoralizzati.01:01:49
01:01:49
Ma cosa gli permise
di mantenere la gioia,01:01:53
01:01:53
di continuare a essere sereno
nonostante la fame?01:01:58
01:01:59
Ce lo dice lui stesso
nel libro di Filippesi.01:02:02
01:02:02
Seguitemi
con la vostra copia della Bibbia.01:02:04
01:02:05
Leggeremo Filippesi 4:11-13.01:02:10
01:02:13
Paolo dice: “Non dico questo
perché mi trovo nel bisogno;01:02:17
01:02:17
ho imparato infatti
a essere autosufficiente01:02:20
01:02:20
indipendentemente dalle circostanze.01:02:22
01:02:23
[E aggiunge] So vivere con poco
e so vivere nell’abbondanza.01:02:27
01:02:28
In ogni cosa e in ogni situazione01:02:31
01:02:31
ho imparato il segreto dell’essere sazio
e dell’avere fame,01:02:36
01:02:36
dell’avere abbondanza
e dell’essere nel bisogno.01:02:39
01:02:40
Per ogni cosa ho forza
grazie a colui che mi dà potenza”.01:02:45
01:02:47
Tornando al versetto 12, avete notato?01:02:50
01:02:50
Paolo dice di aver imparato il segreto
dell’essere sazio e dell’avere fame.01:02:56
01:02:57
Il segreto è questo:01:02:58
01:02:59
confidare nel fatto che Geova
non ci farà mancare il necessario01:03:02
01:03:03
e saperci accontentare
di quello che riceviamo da lui.01:03:06
01:03:07
Ed è quello che fece Paolo.01:03:09
01:03:09
Imparò un mestiere per potersi mantenere
e non essere un peso per gli altri.01:03:13
01:03:14
Certo, essendo molto impegnato
nel ministero,01:03:16
01:03:16
non poteva permettersi molte cose,01:03:18
01:03:19
ma era felice
di poter contare sui fratelli,01:03:22
01:03:22
apprezzava qualunque cosa
riuscissero a dargli.01:03:25
01:03:25
Ne era grato.01:03:27
01:03:27
Quei momenti difficili
insegnarono qualcosa a Paolo.01:03:31
01:03:31
Man mano che vedeva
come Geova lo sosteneva,01:03:34
01:03:34
gli era sempre più chiaro che,01:03:36
01:03:36
a prescindere
dalle situazioni in cui si trovava,01:03:39
01:03:39
poteva essere sicuro
che Geova si sarebbe preso cura di lui.01:03:43
01:03:44
Avete notato il versetto 13?01:03:46
01:03:46
Geova rimase al fianco di Paolo
e gli diede forza.01:03:50
01:03:50
Così, quando si trovò
davanti a quelle situazioni difficili,01:03:54
01:03:55
riuscì comunque a essere soddisfatto,01:03:57
01:03:57
a mantenere la gioia
e a svolgere il suo ministero.01:04:02
01:04:04
Fratelli, cosa possiamo imparare
dall’esempio di Paolo?01:04:07
01:04:08
Per un motivo o per l’altro anche noi
potremmo non avere cibo a sufficienza.01:04:12
01:04:13
In che senso?
Facciamo qualche esempio.01:04:16
01:04:16
Disordini civili o una crisi economica
possono provocare una carestia.01:04:21
01:04:21
Potremmo perdere il lavoro,01:04:23
01:04:23
come è capitato anche ad alcuni
nostri fratelli in questo periodo.01:04:27
01:04:27
Oppure potremmo essere costretti
a vivere con meno01:04:30
01:04:30
a motivo di problemi economici.01:04:32
01:04:34
Anche la persecuzione
può privarci del cibo.01:04:37
01:04:37
È accaduto ai nostri fratelli
nei campi di concentramento.01:04:41
01:04:41
Lasciarli malnutriti01:04:42
01:04:43
era uno dei metodi crudeli
usati da Satana01:04:46
01:04:46
per infrangere la loro integrità.01:04:48
01:04:49
Potremmo dover fare dei cambiamenti
e imparare a vivere con meno01:04:53
01:04:53
anche quando
vogliamo fare di più nel ministero,01:04:56
01:04:56
come per esempio
spostandoci per andare a servire01:04:59
01:04:59
dove c’è più bisogno.01:05:01
01:05:02
Quindi sono davvero tanti i motivi01:05:04
01:05:04
per cui potrebbe
venire a mancarci del cibo01:05:07
01:05:07
o addirittura potremmo soffrire la fame.01:05:10
01:05:11
E questo potrebbe creare ansia
e preoccupazione.01:05:15
01:05:17
Ma in questi casi
il segreto è confidare in Geova.01:05:22
01:05:24
In questo modo
non ci faremo prendere dal panico.01:05:27
01:05:28
Manterremo la calma
e affronteremo un giorno per volta.01:05:32
01:05:33
Quando in un paese
ci fu un forte aumento dei prezzi,01:05:36
01:05:36
un padre di famiglia disse:01:05:38
01:05:38
“Ogni giorno pregavo Dio
di aiutarci a sopravvivere.01:05:42
01:05:42
Gli chiedevo: ‘Dacci oggi il nostro pane
per questo giorno’”.01:05:47
01:05:49
Dobbiamo anche saper apprezzare
qualsiasi cosa Geova ci provveda.01:05:53
01:05:54
Una volta quel padre
andò a comprare del cibo01:05:57
01:05:57
e quando arrivò il suo turno01:05:58
01:05:59
era rimasto solo qualcosa
che non gli piaceva01:06:02
01:06:03
Allora cosa fece?01:06:04
01:06:05
Ammise: “Non mi piaceva,
ma era pur sempre cibo.01:06:10
01:06:11
Quindi fu la nostra cena quella sera”.01:06:13
01:06:14
E fu grato a Geova
per quello che gli aveva dato.01:06:17
01:06:19
Oggi probabilmente
possiamo scegliere cosa mangiare01:06:22
01:06:22
e mangiamo quello che ci piace.01:06:24
01:06:25
Ma se le cose dovessero cambiare?01:06:27
01:06:28
Riusciremo ad adattarci
e ad essere comunque grati?01:06:32
01:06:32
Non ci rassicura sapere01:06:34
01:06:34
che abbiamo un Dio
che si prende cura di noi01:06:37
01:06:37
e che ci dà
quello di cui abbiamo bisogno?01:06:39
01:06:41
Naturalmente è importante che accettiamo
e utilizziamo quello che ci dà Geova.01:06:46
01:06:47
Mentre guardate il video che segue,01:06:49
01:06:50
notate cosa ha aiutato una sorella
a non perdere la gioia01:06:54
01:06:54
nonostante soffrisse la fame.01:06:57
01:07:12
Qui in Venezuela,01:07:14
01:07:14
prima della crisi non avevamo
tanti problemi economici come adesso.01:07:17
01:07:20
Potevamo andare al mercato,01:07:21
01:07:21
potevamo comprare
tutto il cibo che ci serviva,01:07:24
01:07:24
e tutto sommato la vita era tranquilla.01:07:27
01:07:37
È stato 5 anni fa che la situazione
ha iniziato a peggiorare.01:07:41
01:07:42
Era diventato difficile
procurarsi da mangiare,01:07:44
01:07:44
anche lo stretto indispensabile.01:07:46
01:07:47
Quando uscivamo per comprare qualcosa,
già non c’era più niente.01:07:51
01:07:53
C’erano 2 anziani che venivano a trovarmi
quasi tutti i giorni,01:07:56
01:07:57
e mi chiedevano sempre
di quanto cibo avevo bisogno.01:08:00
01:08:02
Quando era ora di mettersi a tavola
e di fare le porzioni,01:08:05
01:08:06
mi preoccupavo sempre
e soprattutto dei miei figli.01:08:09
01:08:11
Ne davo sempre più a loro che a me.01:08:13
01:08:16
A volte il piccolino mi diceva:01:08:17
01:08:18
“Mamma, ma tu mangi soltanto quello?!”01:08:21
01:08:21
E io gli rispondevo:
“Sì, tesoro, a me basta questo”.01:08:24
01:08:25
Allora lui diceva:
“Mmh, non ci credo”.01:08:29
01:08:32
Ero convinta di poter andare avanti così,
ma in realtà non mi accorgevo01:08:36
01:08:37
che stavo mangiando meno
di quello che il mio corpo richiedeva.01:08:40
01:08:44
Una domenica mattina,
mentre ero all’adunanza,01:08:47
01:08:47
mi sono sentita male.01:08:49
01:08:49
Grazie a Geova
mia figlia era lì vicino a me.01:08:51
01:08:52
Quando mi sono ripresa, lei mi ha detto:
“Mamma, sei svenuta 3 volte”.01:08:56
01:08:56
E io le ho detto: “Non può essere!”01:08:58
01:08:59
Allora i fratelli mi hanno portato
immediatamente dal medico,01:09:02
01:09:03
e la diagnosi è stata che soffrivo
di una grave forma di malnutrizione.01:09:07
01:09:08
I fratelli si sono attivati subito.01:09:10
01:09:11
Non solo mi portavano il cibo già pronto,01:09:13
01:09:13
ma si sedevano lì accanto a me
finché non avevo finito di mangiare.01:09:17
01:09:18
Ho ripreso peso,01:09:19
01:09:19
ma non sono tornata
esattamente come prima.01:09:22
01:09:22
In effetti, ero un po’ più in carne.01:09:24
01:09:25
Di salute, però, mi sento molto meglio.01:09:27
01:09:29
Gli anziani non hanno mai
mai smesso di interessarsi di me,01:09:33
01:09:33
e questo mi ha dato forza.01:09:35
01:09:37
E così, credetemi,
non ho mai perso la gioia.01:09:40
01:09:41
Tutto questo grazie a Geova.01:09:43
01:09:43
Grazie a lui perché,
perché è lui che mi sostiene.01:09:47
01:09:47
Mi provvede da mangiare,
da vestire e mi dà anche veri amici.01:09:51
01:09:52
È Geova che mi dà tutto questo.01:09:54
01:09:59
Avete notato
cosa ha aiutato la nostra sorella?01:10:02
01:10:02
Primo, la sua amicizia con Geova.01:10:05
01:10:06
Sapeva quanto fosse importante
restargli vicino01:10:09
01:10:09
e assistere a tutte le adunanze.01:10:11
01:10:12
E secondo, i fratelli.01:10:14
01:10:15
Avete notato quanto gli anziani
fossero premurosi con lei?01:10:19
01:10:19
La andavano a trovare,01:10:20
01:10:21
portavano del cibo per lei
e la sua famiglia01:10:23
01:10:23
e si assicuravano
che mangiasse abbastanza.01:10:25
01:10:26
Sono proprio queste
le cose che ci aiuteranno.01:10:29
01:10:29
Dobbiamo tenerci sempre stretti a Geova,01:10:32
01:10:32
avvalerci dell’aiuto dei fratelli
e tenere viva la nostra speranza.01:10:36
01:10:36
Se dovremo affrontare la fame,01:10:38
01:10:39
potremo mantenere la gioia
grazie a questo.01:10:41
01:10:42
Siamo assolutamente convinti01:10:44
01:10:44
che le parole di Paolo
in Filippesi 4:12 siano vere.01:10:48
01:10:48
Geova ci darà quello che ci serve.
È in grado di farlo e lo farà.01:10:52
01:10:52
In qualunque circostanza
possiamo contare su di lui.01:10:56
01:10:57
Quando manca il cibo
è normale essere preoccupati01:11:01
01:11:01
per il benessere nostro
e delle persone a cui vogliamo bene.01:11:04
01:11:04
Eppure, come abbiamo visto,
è possibile mantenere la gioia01:11:08
01:11:09
anche se dovessimo soffrire la fame.01:11:11
01:11:12
Sembra impossibile,
ma conosciamo il segreto.01:11:16
01:11:16
A chi non piace conoscere un segreto?01:11:19
01:11:19
E Geova è felice di rivelarcelo
perché vuole prendersi cura di noi.01:11:23
01:11:24
Ma noi dobbiamo affidarci a lui01:11:26
01:11:26
se vogliamo vedere
come agirà per aiutarci.01:11:30
01:11:31
Geova è felice quando i suoi servitori
gli rimangono leali01:11:34
01:11:34
e mantengono la gioia,01:11:36
01:11:36
sicuri che lui non li abbandonerà mai!01:11:39
01:11:41
Il fratello Robert Luccioni,
assistente del Comitato Editoriale,01:11:45
01:11:46
tratterà la prossima parte
di questo simposio, dal tema:01:11:49
01:11:49
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la nudità”.01:11:52
01:11:59
È possibile rallegrarsi01:12:01
01:12:02
anche se si stanno vivendo
circostanze difficili?01:12:04
01:12:05
Finora abbiamo visto
come l’apostolo Paolo non perse la gioia01:12:08
01:12:09
nonostante la tribolazione,
l’angoscia, la persecuzione e la fame.01:12:14
01:12:14
E questo è senz’altro
incoraggiante per voi,01:12:17
01:12:17
perché avete affrontato01:12:18
01:12:19
o state affrontando
proprio le stesse cose.01:12:22
01:12:22
Ma che dire se ci dovesse capitare
di perdere tutto01:12:26
01:12:26
a causa di calamità o disordini?01:12:29
01:12:29
La storia di Paolo
potrebbe esserci utile?01:12:32
01:12:32
Nel nostro versetto chiave,
Romani 8:35,01:12:36
01:12:36
l’apostolo Paolo dice
che nemmeno la nudità01:12:39
01:12:39
potrà mai separarci
dall’amore del Cristo.01:12:42
01:12:42
E Paolo aveva provato
anche questo sulla sua pelle.01:12:45
01:12:46
Leggiamolo insieme in 2 Corinti 11:27.01:12:51
01:12:51
Notate come descrive le sue prove
in 2 Corinti 11:27:01:12:56
01:12:57
“Ho sopportato fatica e duro lavoro,
molte notti insonni, fame e sete;01:13:02
01:13:03
sono rimasto spesso senza cibo, al freddo
e senza avere di che coprirmi”,01:13:08
01:13:08
o come dice la nota, “nella nudità”.01:13:10
01:13:11
Paolo non aveva di che coprirsi
non perché fosse pigro.01:13:15
01:13:15
Sappiamo dalle Scritture
che Paolo lavorava sodo per mantenersi.01:13:19
01:13:20
Era rimasto al freddo
e senza avere di che coprirsi01:13:23
01:13:23
per le difficoltà
che aveva incontrato nel ministero.01:13:27
01:13:27
Per esempio, ci viene in mente
di quando Paolo era a bordo di una nave01:13:31
01:13:31
che fece naufragio a causa del vento
più impetuoso del Mediterraneo.01:13:36
01:13:36
E mentre la nave si sfasciava,01:13:38
01:13:38
Paolo e altri si aggrapparono
a tavole di legno01:13:42
01:13:42
e ad altri pezzi della nave.01:13:44
01:13:44
E forse raggiunsero la riva con poco
o niente addosso.01:13:47
01:13:48
Infatti, gli abitanti di Malta
dovettero accendere un fuoco01:13:51
01:13:51
per riscaldare i naufraghi infreddoliti.01:13:53
01:13:53
In altre occasioni Paolo fuggì
con solo i vestiti che aveva addosso.01:13:58
01:13:58
Fu anche percosso e lapidato01:14:00
01:14:00
e di certo i suoi abiti
furono ridotti a brandelli.01:14:03
01:14:03
E in Atti 16:2201:14:06
01:14:06
leggiamo di quello che accadde
nella città di Filippi:01:14:09
01:14:09
i magistrati strapparono le vesti a Paolo
e diedero il comando di bastonarlo.01:14:14
01:14:14
Poi lo fecero gettare in prigione.01:14:17
01:14:18
Queste vicende
ci aiutano a capire meglio01:14:20
01:14:20
quello che Paolo scrisse
in 1 Corinti 4:11.01:14:25
01:14:26
1 Corinti 4:11:01:14:28
01:14:29
“Fino a questo momento
continuiamo a soffrire la fame e la sete,01:14:34
01:14:34
a non avere di che coprirci,
a essere percossi, a non avere dimora”.01:14:39
01:14:39
Ma nonostante queste difficoltà,01:14:42
01:14:42
guardate cosa disse Paolo
ai cristiani di Corinto.01:14:45
01:14:45
Versetto 16.01:14:47
01:14:47
Disse: “Perciò vi supplico
di imitare il mio esempio”.01:14:52
01:14:52
Quindi, li esortò
a imitare il suo esempio,01:14:54
01:14:55
a rallegrarsi anche nelle prove.01:14:57
01:14:57
In Romani 12:12 Paolo scrisse anche
di rallegrarsi nella speranza01:15:03
01:15:03
e condividere ciò che si ha.01:15:05
01:15:05
Perciò Paolo si rallegrava
e aiutava altri,01:15:08
01:15:08
anche quando era lui stesso
a essere in difficoltà.01:15:11
01:15:13
Anche oggi molti nostri fratelli
vengono colpiti da terribili calamità.01:15:17
01:15:18
Pensate anche solo all’ultimo anno.01:15:20
01:15:21
Terremoti in Albania, nelle Filippine,
a Puerto Rico.01:15:26
01:15:26
Nubifragi in Congo, Spagna, Stati Uniti.01:15:31
01:15:31
Uragani e tifoni nelle Bahama
e nelle Filippine.01:15:36
01:15:36
Devastanti incendi in Australia
e negli Stati Uniti.01:15:40
01:15:40
E l’elenco potrebbe continuare.01:15:42
01:15:42
E il risultato di questi
e di molti altri disastri01:15:45
01:15:46
è che i nostri fratelli,
inclusi alcuni di voi,01:15:48
01:15:49
sono dovuti scappare di casa,
nel cuore della notte,01:15:51
01:15:51
solo con quello che avevano addosso.01:15:53
01:15:54
Alcuni, a causa della calamità,
hanno perso tutto quello che possedevano.01:15:58
01:15:59
Ci dispiace davvero molto
sentire queste notizie.01:16:02
01:16:02
E voi, cari fratelli
che state passando tutto questo,01:16:05
01:16:06
ricordate che preghiamo sempre per voi.01:16:09
01:16:10
Ma anche in queste circostanze,
i fratelli continuano a rallegrarsi.01:16:15
01:16:15
Come riescono a farlo?01:16:17
01:16:17
Mentre guardate il video che segue,01:16:19
01:16:19
notate cosa ha aiutato un fratello
e una sorella a mantenere la gioia01:16:23
01:16:24
in un momento della loro vita
in cui hanno perso tutti i loro vestiti.01:16:28
01:16:38
Devo dirvi una cosa:
qui a New York la vita...01:16:41
01:16:41
...la vita è veramente molto frenetica.01:16:43
01:16:45
Se vuoi andare avanti,
devi tenere il passo.01:16:47
01:16:49
La nostra vita ci piaceva,
eravamo felici.01:16:51
01:16:52
Facevamo i pionieri, lavoravamo,
cercavamo di sopravvivere a New York.01:16:57
01:16:57
Una delle cose a cui qui
bisogna stare attenti è la sicurezza.01:17:00
01:17:01
Ti devi sempre guardare intorno.01:17:02
01:17:04
Ma gli uragani erano qualcosa
a cui non avevamo mai dovuto pensare,01:17:08
01:17:08
qui non erano mai stati un problema.01:17:10
01:17:16
Il giorno in cui venne emanata l’allerta
fuori pioveva e c’era vento.01:17:19
01:17:20
Il parcheggio
davanti al nostro appartamento01:17:22
01:17:22
iniziò ad allagarsi.01:17:24
01:17:24
Fu allora che capii
che stava per succedere qualcosa.01:17:28
01:17:32
Ci rimasero solo i vestiti
che avevamo addosso.01:17:35
01:17:37
Era tutto devastato.01:17:39
01:17:40
Perdemmo tutto01:17:41
01:17:42
nel giro di una notte.01:17:44
01:17:45
Non avrei mai pensato01:17:46
01:17:47
che ci saremmo trovati
con la casa allagata01:17:49
01:17:49
e che avremmo perso
tutte le nostre cose, anche i vestiti.01:17:52
01:17:54
Capii davvero
come ci si sente a non avere nulla.01:17:56
01:17:57
Ero completamente a pezzi.01:17:58
01:17:59
Mi chiedevo: “E adesso
io e mia moglie come facciamo?”01:18:03
01:18:06
Quel fine settimana avevamo l’assemblea,01:18:08
01:18:09
ma non avevo nemmeno una giacca
e una cravatta.01:18:11
01:18:12
Avevo sempre dato per scontato
queste cose.01:18:14
01:18:14
D’altronde i vestiti
li avevo sempre avuti.01:18:18
01:18:19
I fratelli e le sorelle
si offrirono di aiutarci,01:18:22
01:18:22
e lo fecero davvero in tanti modi.01:18:24
01:18:25
Sentii bussare alla porta quel venerdì:01:18:28
01:18:28
fuori c’erano 3 completi e delle scarpe!01:18:33
01:18:34
Ci avevano comprato dei vestiti.
I fratelli ci diedero anche dei soldi.01:18:39
01:18:39
E i loro abbracci furono così affettuosi!
Non lo dimenticheremo mai.01:18:43
01:18:43
Siamo convinti che è stato Geova
a vestirci, con tutto il suo amore.01:18:47
01:18:48
Riuscimmo ad andare all’assemblea
e a goderci il programma01:18:51
01:18:51
anche in quella situazione.01:18:53
01:18:55
Anche se avevamo perso tutto,
continuammo a fare i pionieri.01:18:58
01:18:58
E lo siamo tuttora.01:19:00
01:19:02
Geova ci ha fatto una promessa.01:19:04
01:19:04
Se noi continuiamo
a cercare prima il Regno,01:19:07
01:19:07
a tutto il resto ci penserà lui.01:19:10
01:19:10
È questo che mi dà gioia.01:19:12
01:19:14
Nella vita può capitarti di tutto,01:19:16
01:19:16
puoi anche ritrovarti
senza niente da metterti addosso,01:19:20
01:19:21
ma non c’è assolutamente niente
che possa mettere fine01:19:24
01:19:24
alla preziosa amicizia che hai con Geova.01:19:27
01:19:33
Cosa ha aiutato questa coppia?
Hanno perso tutto in una notte.01:19:37
01:19:37
Non sapevano dove sarebbero andati,
cosa avrebbero fatto.01:19:40
01:19:40
Ma su cosa si concentrarono?
Cos’ha detto Brian?01:19:44
01:19:44
“Nella vita puoi anche ritrovarti
a non avere più neanche un vestito,01:19:49
01:19:49
ma non c’è nulla che può porre fine
alla tua amicizia con Geova”.01:19:53
01:19:53
Furono commossi
dell’aiuto ricevuto dai fratelli.01:19:56
01:19:56
E si tennero stretti alla loro speranza.01:20:00
01:20:00
Cosa impariamo da questo?01:20:02
01:20:02
Impariamo che quando stiamo affrontando
delle difficoltà,01:20:06
01:20:06
perfino calamità
in cui perdiamo i nostri beni01:20:09
01:20:09
o ci ritroviamo senza vestiti,01:20:11
01:20:11
possiamo mantenere la gioia01:20:13
01:20:13
grazie alle 3 cose
di cui stiamo parlando:01:20:16
01:20:17
l’amicizia che abbiamo con Geova,01:20:19
01:20:19
l’aiuto che riceviamo dai nostri fratelli
e la speranza che nutriamo.01:20:24
01:20:25
Molti di voi si attivano immediatamente01:20:28
01:20:28
quando vedono fratelli e sorelle
in difficoltà,01:20:31
01:20:31
e lo apprezziamo davvero tanto.01:20:33
01:20:33
Al giorno d’oggi le calamità naturali
sono sempre più frequenti e distruttive.01:20:38
01:20:38
Di conseguenza,
c’è sempre più bisogno01:20:40
01:20:41
di provvedere aiuti ai nostri fratelli.01:20:43
01:20:43
E vi ringraziamo tanto
per tutto ciò che fate.01:20:47
01:20:47
Alcuni di voi
si offrono di andare perfino sul posto.01:20:51
01:20:51
Per esempio, dopo l’uragano Dorian,
nelle Bahama,01:20:55
01:20:55
piloti Testimoni hanno trasportato
più di 700 volontari01:21:00
01:21:00
nelle aree colpite dal disastro.01:21:02
01:21:02
Alcuni di voi invece danno una mano
ai fratelli della zona in cui vivono.01:21:07
01:21:07
Per esempio, nel Congo,01:21:09
01:21:09
molti fratelli
hanno dovuto lasciare le loro case01:21:12
01:21:12
con solo i vestiti che avevano addosso
a causa dei disordini.01:21:16
01:21:16
Quei fratelli non avevano più niente.
Cosa avrebbero fatto?01:21:20
01:21:20
I fratelli e le sorelle
delle congregazioni vicine,01:21:23
01:21:23
anche se non avevano molto,
hanno dato loro soldi, cibo, vestiti01:21:29
01:21:29
e hanno offerto loro
anche un posto in cui stare.01:21:32
01:21:32
In Bolivia e Venezuela
le congregazioni hanno condiviso pasti01:21:37
01:21:37
o hanno organizzato
distribuzioni di cibo.01:21:39
01:21:40
E pensate a come i fratelli
si sono dati da fare01:21:43
01:21:43
durante questa pandemia di COVID-19.01:21:46
01:21:47
Hanno provveduto cibo,
generi di prima necessità,01:21:50
01:21:50
sostegno emotivo, aiuto spirituale.01:21:52
01:21:52
Congregazioni e famiglie,
tutti hanno fatto la loro parte.01:21:56
01:21:56
Grazie alle vostre generose contribuzioni
e al vostro spirito di sacrificio,01:22:02
01:22:02
siete una benedizione per i fratelli
e le sorelle di tutto il mondo.01:22:06
01:22:06
E ogni volta
che aiutiamo i nostri fratelli01:22:09
01:22:09
diamo uno schiaffo a Satana!01:22:11
01:22:12
In che senso?01:22:13
01:22:13
Sappiamo che in Giobbe 1:11,01:22:16
01:22:16
Satana il Diavolo insultò Geova,
e tutti noi che amiamo Geova,01:22:21
01:22:21
insinuando che nelle prove01:22:23
01:22:24
avremmo voltato
le spalle al nostro Creatore.01:22:26
01:22:26
Seguitemi nella lettura di Giobbe 1:11:01:22:29
01:22:30
“Prova invece a stendere la mano
e a toccare tutto ciò che ha,01:22:35
01:22:35
e vedrai se non ti maledirà apertamente”.01:22:39
01:22:39
Satana era convinto che,
fra perdere i nostri beni01:22:42
01:22:43
e rimanere leali al nostro Dio, Geova,
avremmo scelto i nostri beni.01:22:47
01:22:47
Ed era anche convinto che,01:22:49
01:22:49
fra aiutare noi stessi
e aiutare qualcun altro,01:22:52
01:22:52
avremmo scelto noi stessi.01:22:54
01:22:54
Quanto si sbagliava!01:22:56
01:22:56
Deve essere davvero arrabbiato01:22:58
01:22:58
nel vedere quello che sta succedendo oggi
nell’organizzazione di Geova!01:23:03
01:23:03
Continuiamo così, facciamolo arrabbiare.01:23:07
01:23:07
Continuiamo ad aiutare
i nostri fratelli nel bisogno.01:23:10
01:23:10
Se lo facciamo, saremo più felici noi
e aiuteremo anche loro a rallegrarsi.01:23:16
01:23:17
Cari fratelli,01:23:18
01:23:18
facciamo tutto quello che possiamo
per mantenere la nostra gioia,01:23:23
01:23:23
ricordando queste 3 cose:
coltiviamo la nostra amicizia con Geova,01:23:27
01:23:28
apprezziamo l’amore e il sostegno
che ci danno i fratelli01:23:31
01:23:31
e meditiamo
sulla nostra preziosa speranza.01:23:34
01:23:34
E ricordate,
se continuiamo a servire Geova,01:23:38
01:23:38
anche se abbiamo perso i nostri vestiti
e le nostre cose,01:23:42
01:23:43
potremo rallegrare il suo cuore.01:23:45
01:23:45
E questo è uno dei più grandi
motivi di gioia che abbiamo.01:23:50
01:23:51
Ora il fratello Ralph Walls,
assistente del Comitato del Personale,01:23:55
01:23:55
tratterà la prossima parte
di questo simposio:01:23:58
01:23:58
“Possiamo rallegrarci nonostante...
il pericolo”.01:24:02
01:24:09
Il titolo di questo discorso
non è una domanda,01:24:12
01:24:12
al contrario,
si tratta di un’affermazione.01:24:16
01:24:16
Possiamo rallegrarci
nonostante il pericolo.01:24:20
01:24:21
Prendiamo in considerazione l’esempio
che ci ha lasciato l’apostolo Paolo.01:24:25
01:24:25
Riuscì a rallegrarsi
nonostante i pericoli01:24:29
01:24:29
e ne affrontò diversi
durante il suo ministero.01:24:32
01:24:32
In un versetto01:24:34
01:24:34
menziona 8 tipi di pericoli
che lui incontrò,01:24:37
01:24:37
inclusi i pericoli da parte di briganti.01:24:41
01:24:42
Mentre era a Efeso,01:24:44
01:24:44
Paolo potrebbe essersi trovato
in un’arena davanti a bestie feroci.01:24:48
01:24:48
Per favore, prendete insieme a me
2 Corinti al capitolo 101:24:52
01:24:53
e leggiamo i versetti da 8 a 11.01:24:55
01:25:02
Notate cosa dice:01:25:04
01:25:05
“Fratelli, non vogliamo
che siate all’oscuro01:25:08
01:25:08
della tribolazione che abbiamo affrontato
nella provincia dell’Asia”.01:25:12
01:25:13
Paolo disse queste parole
mentre era in Europa, in Macedonia.01:25:18
01:25:18
E continua:01:25:20
01:25:21
“È stata così dura,
superiore alle nostre forze,01:25:26
01:25:26
che addirittura
temevamo per la nostra vita.01:25:29
01:25:31
Sentivamo di aver ricevuto
la condanna a morte,01:25:34
01:25:36
e questo affinché confidassimo
non in noi stessi,01:25:39
01:25:40
ma nell’Iddio che risuscita i morti.01:25:43
01:25:44
Da un tale pericolo di morte
egli ci ha liberato e ci libererà;01:25:50
01:25:50
e nutriamo la speranza
che egli continuerà a liberarci.01:25:55
01:25:56
Anche voi potete aiutarci
con le vostre suppliche per noi;01:26:00
01:26:00
così molti potranno rendere grazie
a nostro riguardo01:26:03
01:26:04
per il favore che ci è concesso01:26:05
01:26:06
in risposta alle preghiere
di tante persone”.01:26:09
01:26:10
Meno di un anno prima01:26:12
01:26:12
aveva scritto la sua prima lettera
ai fratelli di Corinto.01:26:15
01:26:16
Questa volta si trovava in Asia,
nella città di Efeso.01:26:20
01:26:21
Nel 15° capitolo di quella lettera,
al versetto 32, leggiamo:01:26:26
01:26:27
“Se, come altri uomini,01:26:29
01:26:29
ho combattuto a Efeso
con le bestie feroci,01:26:32
01:26:32
cosa ne ricavo?”01:26:34
01:26:35
Da questo capiamo01:26:36
01:26:36
che potrebbe davvero essersi trovato
davanti a bestie feroci in un’arena.01:26:41
01:26:41
Ma la speranza di Paolo
nella risurrezione lo rafforzava.01:26:45
01:26:46
Infatti disse:01:26:47
01:26:48
“Questo affinché confidassimo
non in noi stessi,01:26:52
01:26:53
ma nell’Iddio che risuscita i morti”.01:26:56
01:26:57
Fu anche incoraggiato
e rafforzato dai compagni di fede.01:27:01
01:27:02
Scrisse:01:27:03
01:27:04
“Anche voi potete aiutarci
con le vostre suppliche per noi;01:27:07
01:27:08
così molti potranno rendere grazie
a nostro riguardo01:27:11
01:27:12
per il favore che ci è concesso01:27:14
01:27:14
in risposta alle preghiere
di tante persone”.01:27:17
01:27:18
Anche noi nella congregazione01:27:22
01:27:22
possiamo contare sul sostegno
dei nostri amorevoli fratelli01:27:25
01:27:26
in molti modi.01:27:27
01:27:27
Paolo ci dice che a un certo punto
per lui e per i suoi compagni di viaggio01:27:33
01:27:33
fu così dura,01:27:35
01:27:35
che addirittura temevano
per la loro stessa vita.01:27:39
01:27:40
Cosa sostenne Paolo in quel momento?01:27:43
01:27:44
Fu incoraggiato e rafforzato
dai compagni di fede01:27:48
01:27:48
che andarono in suo aiuto.01:27:49
01:27:50
Quando ci sono disastri naturali
o altre calamità01:27:54
01:27:54
molto spesso i nostri fratelli
sono i primi ad arrivare sul posto01:27:59
01:27:59
per dare il necessario aiuto materiale
e spirituale ai compagni di fede01:28:03
01:28:04
e ad altri che sono in difficoltà.01:28:06
01:28:07
Oggi noi cristiani01:28:08
01:28:08
non finiamo a combattere
con bestie feroci nelle arene.01:28:12
01:28:12
Comunque, come Paolo,
anche noi possiamo rallegrarci01:28:17
01:28:18
nonostante i pericoli
che potremmo affrontare.01:28:20
01:28:22
Potremmo affrontare pericoli
da parte di briganti,01:28:25
01:28:25
per esempio aggressioni,
soprattutto in caso di disordini civili.01:28:30
01:28:30
La Bibbia prediceva
che negli ultimi giorni01:28:33
01:28:34
gli uomini sarebbero stati spietati
e senza amore per la bontà.01:28:38
01:28:39
Nel prossimo video
notate cosa ha aiutato una famiglia01:28:44
01:28:44
a mantenere la gioia
nonostante pericoli di questo tipo.01:28:47
01:29:00
Sono nato e vivo a Caracas,
precisamente a Petare.01:29:04
01:29:06
Qui a Petare01:29:07
01:29:07
devi convivere con violenza
e delinquenza.01:29:10
01:29:11
Alcuni anni fa
abbiamo perso una pioniera01:29:14
01:29:14
che purtroppo
è stata colpita da un proiettile.01:29:17
01:29:17
La stessa cosa è successa a mio figlio.01:29:20
01:29:22
Durante uno scontro qui nel quartiere,
è stato colpito da un proiettile vagante01:29:27
01:29:28
ed è morto sul colpo.01:29:30
01:29:34
Ha lasciato un vuoto enorme.01:29:36
01:29:36
Mi faceva male entrare nella sua stanza
e vedere quel letto vuoto,01:29:40
01:29:41
e poi vedere le sue cose, le sue scarpe,01:29:43
01:29:43
i suoi vestiti preferiti,
vederli lì nell’armadio.01:29:47
01:29:48
Non potevo fare a meno di piangere.01:29:50
01:29:51
Era una situazione molto,01:29:53
01:29:54
molto difficile
da affrontare in quel momento.01:29:57
01:29:59
Non appena l’hanno saputo,
i fratelli della congregazione01:30:03
01:30:04
sono venuti da me
e mi sono rimasti accanto.01:30:07
01:30:07
Mi hanno aiutato a fare tutte quelle cose01:30:10
01:30:10
che bisogna fare
quando ti muore un familiare.01:30:13
01:30:14
Dopo tutto quello che era successo,01:30:17
01:30:17
avevo tanta paura
ad andare in predicazione.01:30:20
01:30:20
Temevo per la mia vita
e per quella dei miei familiari.01:30:24
01:30:25
Ho pregato tanto Geova01:30:27
01:30:28
e gli ho chiesto di darmi la saggezza
per capire come andare avanti.01:30:31
01:30:32
E lui l’ha fatto.01:30:33
01:30:34
A volte, quando sono solo,
mi ritrovo a pensare a mio figlio,01:30:38
01:30:39
e mi ritornano in mente tanti ricordi.01:30:41
01:30:42
E allora ci ricasco, per così dire,01:30:45
01:30:46
e inizio a piangere di nuovo.01:30:48
01:30:49
Però, siccome tengo bene a mente
questa promessa della risurrezione,01:30:54
01:30:55
trovo la forza
per continuare ad andare avanti.01:30:58
01:31:00
Un racconto che mi piace molto
e che ricordo sempre è quello di Lazzaro.01:31:05
01:31:05
Lì Marta usa un’espressione.01:31:08
01:31:08
A un certo punto dice:
“So che risorgerà, nell’ultimo giorno”.01:31:13
01:31:14
Questa è la stessa certezza che ho io.
Perché io so che mio figlio risorgerà.01:31:18
01:31:18
Geova me lo ridarà.01:31:21
01:31:24
Devo dire che quando successe
questa tragedia01:31:28
01:31:28
per un po’ la gioia l’ho persa.01:31:30
01:31:33
Ma dopo un po’
il dolore diventa sopportabile01:31:36
01:31:36
e la speranza della risurrezione
ti ridà la gioia.01:31:39
01:31:39
È come se Geova mi dicesse:
“Stai tranquillo”.01:31:42
01:31:42
È come se mi desse una pacca sulla spalla
e mi dicesse: “Tu continua così,01:31:46
01:31:47
mantieniti fedele e rimani leale,
che io te lo ridarò”.01:31:50
01:31:58
Cosa ha aiutato questa famiglia
a mantenere la gioia?01:32:02
01:32:03
La preghiera,
la speranza nella risurrezione,01:32:06
01:32:06
il sostegno dei fratelli
e, ovviamente, lo spirito di Geova.01:32:10
01:32:12
Quali doni di Geova stanno aiutando te01:32:14
01:32:15
a mantenere la gioia
nonostante i pericoli che affronti?01:32:18
01:32:19
È l’amicizia che hai con Geova?01:32:21
01:32:22
Sono i fratelli? È la tua speranza?
È forse qualcos’altro?01:32:28
01:32:28
In questi ultimi giorni
stiamo vivendo tempi difficili,01:32:33
01:32:33
ma possiamo rallegrarci01:32:35
01:32:35
perché abbiamo la speranza
che presto i pericoli spariranno.01:32:38
01:32:39
Siamo ansiosi
che questo sistema malvagio finisca,01:32:43
01:32:43
proprio come lo era Abacuc
ai suoi giorni.01:32:45
01:32:46
Andiamo in Abacuc al capitolo 1.01:32:49
01:32:50
Proviamo a percepire la sua angoscia
a motivo della violenza,01:32:54
01:32:54
delle liti e dei soprusi
che lo circondavano.01:32:57
01:32:59
Pregò:01:33:00
01:33:01
“Fino a quando, o Geova?01:33:03
01:33:03
Fino a quando, di fronte alla violenza,
dovrò invocarti?01:33:07
01:33:07
Perché mi fai essere spettatore
della malvagità?01:33:10
01:33:10
E perché tolleri i soprusi?01:33:12
01:33:13
Perché ho davanti a me
distruzione e violenza?01:33:15
01:33:16
E perché abbondano liti e contrasti?”01:33:19
01:33:21
Perché? Perché? Perché? Perché?01:33:25
01:33:26
Fino a quando?01:33:27
01:33:28
Ma notate cosa scrisse al capitolo 2,
versetto 3:01:33:32
01:33:34
“La visione infatti attende ancora
che venga il suo tempo fissato01:33:38
01:33:39
e si affretta verso il suo adempimento,
e non mentirà.01:33:43
01:33:44
Anche se dovesse tardare,01:33:45
01:33:47
non smettere di attenderla,01:33:49
01:33:49
perché si avvererà immancabilmente.01:33:53
01:33:53
Non tarderà!”01:33:55
01:33:56
Come Abacuc, confidiamo in Geova01:33:59
01:33:59
e abbiamo la garanzia
che presto porrà fine alla violenza.01:34:03
01:34:05
Abacuc sapeva che poteva confidare
nel suo Amico e Padre01:34:08
01:34:09
e si rivolse a lui per avere aiuto.01:34:11
01:34:12
Non si lasciò travolgere
dalla situazione,01:34:14
01:34:15
confidando in sé stesso.01:34:16
01:34:17
Al contrario, parlò a Geova
dei sentimenti che provava.01:34:21
01:34:22
Ed è un ottimo esempio per noi.01:34:24
01:34:25
Notate la sua determinazione
al capitolo 3, il versetto 18,01:34:30
01:34:31
Abacuc dice:01:34:33
01:34:34
“Io avrò in Geova
la mia ragione d’esultanza.01:34:38
01:34:39
Gioirò a motivo dell’Iddio
della mia salvezza”.01:34:43
01:34:46
Geova ascolta anche le nostre preghiere01:34:49
01:34:49
e vuole che ci fidiamo di lui
confidandogli le nostre preoccupazioni.01:34:54
01:34:55
Geova non rimproverò Abacuc
perché gli espresse le sue angosce, anzi,01:35:00
01:35:00
se sono riportate nella Bibbia01:35:02
01:35:03
significa che è solo normale
a volte sentirsi così.01:35:06
01:35:06
Ma Geova vuole che gliene parliamo.01:35:08
01:35:09
Se lo faremo,
potremo vedere la sua risposta01:35:13
01:35:13
e sarà come percepire
il suo affettuoso abbraccio,01:35:17
01:35:17
perché ci darà la sua guida.01:35:19
01:35:19
Ci aiuterà a capire01:35:20
01:35:21
qual è il suo punto di vista
sulla situazione che stiamo vivendo.01:35:25
01:35:26
Le nostre intense preghiere01:35:28
01:35:28
sono uno dei modi principali
in cui dimostriamo di confidare in Dio01:35:32
01:35:32
e ci rallegriamo
sapendo che Geova non vede l’ora01:35:37
01:35:37
di liberarci da ogni tipo di pericolo!01:35:40
01:35:42
Il fratello David Schafer, assistente
del Comitato dell’Insegnamento,01:35:46
01:35:47
tratterà l’ultima parte
di questo simposio:01:35:49
01:35:49
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la spada”.01:35:54
01:36:00
Durante la sua prima detenzione a Roma,
avvenuta circa dal 59 al 61,01:36:05
01:36:06
all’apostolo Paolo
fu concesso di rimanere in una casa,01:36:09
01:36:09
ma sotto la costante custodia
di un soldato.01:36:12
01:36:13
In quei 2 anni
predicò a chiunque andasse a trovarlo,01:36:16
01:36:17
e scrisse lettere ispirate agli efesini,
ai filippesi, ai colossesi, a Filemone01:36:23
01:36:23
e probabilmente anche agli ebrei.01:36:25
01:36:25
E poi, pare che sia stato liberato.01:36:28
01:36:29
E così riprese
la sua attività missionaria.01:36:31
01:36:31
Scrisse a Timoteo, che serviva a Efeso
e scrisse a Tito, che serviva a Creta.01:36:36
01:36:37
Poco dopo, però,
l’imperatore Nerone accusò i cristiani01:36:40
01:36:40
dell’incendio che aveva distrutto
gran parte di Roma.01:36:43
01:36:44
E di nuovo
l’apostolo Paolo si ritrovò in catene.01:36:48
01:36:49
Dopo aver servito fedelmente
per decenni,01:36:51
01:36:52
ci troviamo nell’anno 65 E.V.,01:36:55
01:36:56
come si sentiva Paolo?01:36:57
01:36:58
Riusciamo a capirlo leggendo
la sua seconda lettera a Timoteo,01:37:01
01:37:01
che scrisse mentre era in prigione.01:37:03
01:37:04
Prendete per favore
2 Timoteo capitolo 4.01:37:07
01:37:09
Gli uomini che arrestarono Paolo
portavano delle spade?01:37:12
01:37:13
Di sicuro.01:37:14
01:37:14
Vedere quelle spade01:37:15
01:37:16
avrà ricordato a Paolo
come il re Erode Agrippa I01:37:19
01:37:19
aveva messo a morte Giacomo,
il fratello di Giovanni, con la spada?01:37:23
01:37:23
Beh, è probabile.
Ma da questo brano di 2 Timoteo01:37:27
01:37:28
capiamo che Paolo sentiva
che la sua esecuzione era imminente.01:37:32
01:37:33
Ma c’è qualcos’altro che capiamo.01:37:35
01:37:36
Cioè quali erano le 3 cose
che rafforzarono Paolo01:37:40
01:37:40
per affrontare la sua esecuzione.01:37:42
01:37:43
Per favore leggete insieme a me
2 Timoteo 4:6-8:01:37:48
01:37:49
“Quanto a me, vengo già versato
come una libagione,01:37:53
01:37:53
e il tempo della mia liberazione
è imminente”.01:37:58
01:37:58
Qui parla della sua morte,
che avrebbe portato in seguito01:38:01
01:38:02
alla sua risurrezione
con Cristo in cielo.01:38:04
01:38:05
E il versetto 7 continua:01:38:07
01:38:07
“Ho combattuto
l’eccellente combattimento,01:38:09
01:38:10
ho corso la corsa sino alla fine”.01:38:12
01:38:12
La fine, sì.01:38:13
01:38:14
Paolo era convinto
che stava per tagliare trionfalmente01:38:18
01:38:18
il traguardo della sua corsa
da vincitore.01:38:21
01:38:22
E continua: “Ho osservato la fede”.01:38:25
01:38:26
Il versetto 8 dice: 01:38:27
01:38:27
“D’ora in poi mi è riservata
la corona della giustizia”.01:38:31
01:38:31
E qui vediamo
la sicura speranza di Paolo.01:38:34
01:38:35
E poi dice: “Che il Signore,
il giusto giudice,01:38:39
01:38:39
mi darà come ricompensa
in quel giorno”.01:38:43
01:38:44
Da queste parole riusciamo a percepire01:38:46
01:38:46
la profonda amicizia
che Paolo aveva con Geova,01:38:49
01:38:49
la ferma convinzione01:38:51
01:38:51
che il Figlio di Dio gli avrebbe concesso
la ricompensa promessa?01:38:54
01:38:55
E poi aggiunge: “E non solo a me,01:38:59
01:38:59
ma anche a tutti quelli che hanno amato
la sua manifestazione”.01:39:03
01:39:04
Paolo amava i suoi compagni di fede
e non si dimenticò mai di loro.01:39:10
01:39:10
Ecco perché Paolo riuscì a rallegrarsi
nonostante stesse per essere ucciso.01:39:15
01:39:15
Aveva i fratelli, l’amicizia con Geova
e la speranza.01:39:18
01:39:19
Non è che Paolo volesse morire.01:39:20
01:39:20
Avrebbe preferito continuare
a servire Geova01:39:23
01:39:23
insieme ai suoi fratelli e sorelle.01:39:25
01:39:25
Comunque, affrontò la morte con coraggio,01:39:27
01:39:28
e si rallegrava in vista della ricompensa
che era consapevole di avere.01:39:32
01:39:33
Anche noi possiamo rallegrarci
perfino di fronte alla morte.01:39:37
01:39:37
Com’è possibile?01:39:38
01:39:39
Torniamo alla scrittura base
di questo simposio, Romani 8:35.01:39:44
01:39:45
Qual è la risposta alle 2 domande
che Paolo fa qui,01:39:47
01:39:48
cioè: “Chi ci separerà
dall’amore del Cristo?01:39:50
01:39:50
Sarà forse la tribolazione, l’angoscia,
la persecuzione, la fame, la nudità,01:39:55
01:39:55
il pericolo, la spada?”01:39:56
01:39:56
La risposta
si trova nei versetti 38 e 39:01:40:00
01:40:00
“Infatti sono convinto01:40:03
01:40:04
che né morte,
né vita, né angeli, né governi,01:40:08
01:40:08
né cose presenti, né cose future,
né potenze, né altezza, né profondità,01:40:12
01:40:12
né qualsiasi altra creazione potrà
[e quindi neanche la morte potrà]01:40:18
01:40:18
separarci dall’amore di Dio
che è in Cristo Gesù nostro Signore”.01:40:24
01:40:24
Anche se sono temporaneamente
nella tomba,01:40:27
01:40:27
Geova non smette di amare
i suoi servitori.01:40:30
01:40:31
Ha forse smesso di amare Abraamo,
Isacco e Giacobbe?01:40:34
01:40:34
Oppure Sara, Rebecca, Giobbe,
Mosè, Daniele?01:40:37
01:40:38
E tutti quelli che sono morti in prigione
o nei campi di concentramento01:40:41
01:40:42
per la loro fede?01:40:43
01:40:43
Geova prova ancora amore per loro?
Certamente.01:40:46
01:40:47
E ama ancora
le centinaia di fratelli e sorelle01:40:50
01:40:50
che sono morti negli scorsi mesi
a motivo del COVID-19.01:40:54
01:40:54
Ama ancora i nostri nonni,
i nostri genitori, i nostri fratelli,01:40:58
01:40:58
li tiene nella sua memoria
e li riporterà in vita.01:41:01
01:41:02
E pensare a questo
ci aiuterà, cari fratelli,01:41:05
01:41:05
quando ci troveremo
davanti alla minaccia della spada,01:41:08
01:41:09
come è successo a Paolo.01:41:10
01:41:11
Mentre guardate il prossimo video,
notate quali specifici doni di Geova01:41:15
01:41:16
hanno aiutato
il fratello Baite Michael Dugbe01:41:18
01:41:18
a mantenere la gioia
nonostante la minaccia della morte.01:41:23
01:41:34
Quando tutto va a rotoli,01:41:36
01:41:37
quando tutto intorno a te
piomba nel caos,01:41:40
01:41:40
l’unica certezza che hai
è la tua amicizia con Geova.01:41:44
01:41:46
Mi chiamo Baite Michael Dugbe.01:41:48
01:41:48
Sono nato a Monrovia,
in Liberia, nel 1980.01:41:52
01:41:52
Prima della guerra a Monrovia
la vita non era niente male.01:41:56
01:41:56
Avevo dei genitori fantastici.01:41:58
01:41:59
Io e i miei fratelli
siamo cresciuti in una bella casa01:42:02
01:42:02
e andavamo in una bella scuola.01:42:04
01:42:06
Quando avevo 9 anni,
tutto cambiò all’improvviso.01:42:10
01:42:11
Si iniziò a sentir parlare
di gruppi di ribelli01:42:14
01:42:14
che volevano rovesciare il governo.01:42:16
01:42:17
Furono sufficienti quelle notizie
per gettare la gente nel panico.01:42:21
01:42:23
I negozi e le aziende
iniziarono a chiudere.01:42:25
01:42:25
I servizi si interruppero:
niente luce, niente acqua.01:42:29
01:42:30
Si paralizzò tutto.01:42:32
01:42:33
Gli anni successivi
furono molto instabili.01:42:35
01:42:37
Nel 1996
le cose precipitarono di nuovo.01:42:41
01:42:41
Scoppiò la guerra vera e propria.01:42:43
01:42:43
Questa volta
i ribelli erano arrivati in città.01:42:46
01:42:47
Cominciarono i saccheggi.01:42:49
01:42:50
Si sentivano spari dappertutto.01:42:52
01:42:53
I ribelli torturavano
chi non voleva combattere al loro fianco,01:42:56
01:42:56
lo sapevano tutti.01:42:58
01:43:05
In una situazione come quella
la gente ha paura,01:43:08
01:43:08
si fa prendere dal panico.01:43:10
01:43:10
E quando senti che la paura aumenta,01:43:12
01:43:12
la cosa migliore che puoi fare
per tenerla sotto controllo è pregare:01:43:16
01:43:16
pregare Geova chiedendogli specificamente
di aiutarti a capire cosa devi fare.01:43:22
01:43:23
I combattimenti si intensificarono
e si avvicinarono,01:43:26
01:43:26
quindi casa nostra non era più sicura.01:43:29
01:43:29
Scappammo e finimmo per rifugiarci
alla filiale.01:43:32
01:43:33
I fratelli furono molto premurosi.
Si presero davvero cura di noi.01:43:37
01:43:38
Si assicurarono che mantenessimo
buone abitudini spirituali.01:43:41
01:43:44
Se ripenso al passato,
sono davvero grato di essere ancora vivo.01:43:48
01:43:49
Due cose ci hanno aiutato
a superare quel periodo.01:43:52
01:43:52
Innanzitutto
la nostra amicizia con Geova.01:43:55
01:43:56
Quella è l’unica cosa
che ti dà stabilità.01:43:59
01:43:59
Ma siamo riusciti a sopravvivere01:44:01
01:44:02
anche grazie all’aiuto
dei fratelli e delle sorelle.01:44:04
01:44:05
In momenti difficili come quelli,01:44:07
01:44:07
ti rendi conto
di quanto hai bisogno dei fratelli.01:44:10
01:44:13
Qui alla Betel
sono al Reparto Audio/Video.01:44:15
01:44:15
Mi piace tantissimo quello che faccio.01:44:18
01:44:18
E voglio molto bene ai fratelli
e alle sorelle con cui collaboro.01:44:22
01:44:22
È solo grazie a Geova se sono vivo
e posso servirlo ogni giorno.01:44:28
01:44:30
Questo video ci ricorda01:44:31
01:44:31
che la nostra vita può finire
da un momento all’altro.01:44:34
01:44:35
Ma cosa ha aiutato il fratello Dugbe01:44:37
01:44:37
a rallegrarsi
nonostante la minaccia della morte?01:44:40
01:44:40
Sicuramente la sua amicizia con Geova.01:44:43
01:44:43
E i fratelli che lo hanno aiutato
a tenere viva la sua speranza01:44:47
01:44:47
attraverso studio regolare,
adunanze e predicazione.01:44:51
01:44:52
È possibile che alcuni di noi
dovranno perdere la vita01:44:55
01:44:55
a motivo della propria fede,01:44:57
01:44:57
come è successo
a molti dei primi cristiani01:44:59
01:44:59
e ad alcuni Testimoni
in epoca moderna?01:45:02
01:45:02
Sì.01:45:03
01:45:03
Nessuno ci garantisce una vita
senza problemi in questo sistema.01:45:07
01:45:08
Ed esiste anche la reale possibilità
che potremmo morire per una malattia,01:45:13
01:45:13
un incidente
o per qualsiasi altro motivo.01:45:16
01:45:17
Potremmo morire
prima che arrivi il nuovo mondo,01:45:20
01:45:20
come è successo a molti cari amici,01:45:22
01:45:23
oppure potremmo sopravvivere
alla grande tribolazione.01:45:26
01:45:27
In entrambi i casi,01:45:28
01:45:28
dobbiamo essere determinati
a rimanere fedeli al nostro Dio, Geova,01:45:32
01:45:32
fino alla fine.01:45:34
01:45:34
“Chi avrà perseverato sino alla fine
sarà salvato”.01:45:38
01:45:39
Se pensiamo che il nuovo mondo
arriverà prima che moriamo,01:45:43
01:45:44
potremmo non essere pronti
a rimanere leali di fronte alla morte,01:45:47
01:45:48
se necessario.01:45:49
01:45:49
D’altra parte,01:45:50
01:45:50
se pensiamo che la grande tribolazione
non arriverà mentre siamo in vita,01:45:54
01:45:54
potremmo non essere pronti
per affrontarla.01:45:57
01:45:57
L’unico modo per essere preparati
in entrambi i casi01:46:00
01:46:00
è rimanere spiritualmente forti
e all’erta.01:46:04
01:46:04
“Vigilate, dunque”, disse Gesù
ai suoi discepoli,01:46:07
01:46:07
“perché non sapete in quale giorno
verrà il vostro Signore”.01:46:13
01:46:14
Ci è stato utile considerare più da vicino
la ferma convinzione dell’apostolo Paolo01:46:19
01:46:20
espressa in Romani 8:35.01:46:22
01:46:24
Cosa abbiamo imparato
da questo simposio?01:46:27
01:46:27
Abbiamo visto da Romani 8:35-39
che nessuna prova di nessun tipo01:46:33
01:46:34
potrà indurre Geova
a smettere di amarci.01:46:37
01:46:37
Sapere che Geova ci ama e ci approva
anche durante le prove01:46:41
01:46:41
è fondamentale per mantenere la gioia
nonostante la tribolazione, l’angoscia,01:46:46
01:46:46
la persecuzione, la fame, la nudità,01:46:49
01:46:49
il pericolo, la spada
o qualunque altra difficoltà.01:46:52
01:46:52
Continuiamo quindi
ad avvicinarci sempre di più a Geova01:46:56
01:46:56
che ci ama così tanto.01:46:58
01:46:59
Rafforziamo la nostra fiducia in lui
con lo studio e la preghiera.01:47:03
01:47:03
Rassicuriamo il nostro cuore
che Geova ci ama.01:47:06
01:47:06
Consideriamo preziosi i nostri fratelli
e teniamoceli stretti.01:47:10
01:47:11
Rallegriamoci nella nostra speranza01:47:13
01:47:14
e meditiamo sulla vera vita
che ci attende.01:47:16
01:47:16
Oltre a questo,01:47:18
01:47:18
ricordiamo la preghiera ispirata
che si trova in Colossesi 1:11.01:47:22
01:47:23
Se continuiamo a fare queste cose,01:47:25
01:47:25
allora come Paolo
riusciremo a rallegrarci01:47:28
01:47:29
nonostante prove di ogni tipo.01:47:31
01:47:32
Notate queste incoraggianti parole
che si trovano in Colossesi 1:11:01:47:37
01:47:39
“E preghiamo che siate rafforzati
con ogni forza01:47:44
01:47:45
secondo la sua gloriosa potenza”.01:47:47
01:47:48
Quanta forza possiamo avere
secondo la gloriosa potenza di Dio?01:47:52
01:47:52
Non dobbiamo tirare a indovinare,01:47:54
01:47:54
perché la sua Parola ci dice
quello che Geova ha fatto01:47:57
01:47:57
e quello che farà
grazie al suo spirito santo,01:48:00
01:48:00
la forza più potente che esiste.01:48:02
01:48:02
E perché ci darà il suo spirito santo?01:48:04
01:48:05
Non solo perché possiamo perseverare,01:48:07
01:48:08
non solo perché
possiamo perseverare pienamente,01:48:11
01:48:12
non solo perché possiamo perseverare
pienamente con pazienza,01:48:16
01:48:16
ma il versetto dice:01:48:18
01:48:18
“Così che possiate perseverare
pienamente con pazienza e gioia”.01:48:24
01:48:24
E con questa certezza
possiamo superare qualsiasi prova,01:48:28
01:48:28
non importa quanto sia difficile
né per quanto tempo duri,01:48:32
01:48:32
perché l’amore infinito di Geova01:48:34
01:48:34
ci permetterà di rallegrarci
in questa vita01:48:37
01:48:38
e nella vita nel nuovo mondo.01:48:40
01:48:42
Vi ringraziamo
per questi discorsi incoraggianti01:48:44
01:48:45
e ringraziamo anche Geova01:48:46
01:48:47
che ci dà sempre quello che ci serve
per non perdere la gioia.01:48:50
01:48:52
Ora, alziamoci
per cantare il cantico numero 9:01:48:56
01:48:56
“Geova è il nostro Re!”
Ripetiamolo, cantico numero 9.01:49:01
Congresso del 2020 “Rallegratevi sempre” | Sessione della domenica mattina (Parte 1)
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Congresso del 2020 “Rallegratevi sempre” | Sessione della domenica mattina (Parte 1)
Benvenuti, fratelli e sorelle!
Questa sessione
inizierà con un video musicale.
Mentre lo guardate, provate a pensare
a come essere fedeli ora
vi permetterà di provare
ancora più gioia in futuro.
Se avete con voi un cellulare
o un altro dispositivo mobile,
vi chiediamo di impostarlo
in modo che non disturbi altri.
E ora, buona visione a tutti!
Benvenuti a questa sessione del congresso
“Rallegratevi sempre”,
che sul programma stampato corrisponde
alla sessione di domenica mattina.
La scrittura base è Salmo 37:4, che dice:
“La più grande delle tue gioie
sia in Geova,
ed egli ti concederà
quel che il tuo cuore desidera”.
Vi invitiamo, quindi, ad alzarvi
per cantare il cantico 22,
dal titolo: “Il Regno è realtà,
preghiamo che venga”.
Dopo il cantico potete mettere in pausa
per pronunciare una preghiera,
ma prima cantiamo il cantico numero 22.
Potete sedervi.
È possibile essere gioiosi
anche quando si affrontano grandi prove?
La Bibbia ci assicura che è possibile.
Il simposio in 7 parti di questa mattina
ci spiegherà come Geova
ci aiuta a non perdere la gioia.
Ogni oratore introdurrà il successivo.
Cominciamo ascoltando
il fratello Kenneth Flodin,
assistente
del Comitato dell’Insegnamento.
Pronuncerà il primo discorso, dal tema:
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la tribolazione”.
Se avete notato
tutti i discorsi di questo simposio
hanno nel titolo la parola “nonostante”.
Questo termine implica che qualcosa
accade malgrado le difficoltà.
Quindi anche quando nella nostra vita
sorgono delle difficoltà,
possiamo comunque rallegrarci
e provare gioia.
Forse potremmo pensare
che è una contraddizione.
Di solito siamo felici
quando qualcuno fa qualcosa per noi
o riceviamo un regalo,
non se ci sono delle difficoltà.
Ed è proprio questo il punto,
possiamo rallegrarci
nonostante le difficoltà
proprio grazie ai regali
che abbiamo ricevuto da Geova,
e in questo discorso
ne prenderemo in esame 3:
la nostra amicizia con Geova,
i nostri preziosi fratelli
e la meravigliosa speranza per il futuro.
Seguitemi nella lettura di Romani 5:3-5.
Mentre leggiamo questi versetti
provate a individuare
quando viene menzionato
il primo dei 3 regali:
la nostra amicizia con Geova.
Romani 5:3-5 dice:
“Non solo, ma rallegriamoci
quando siamo nelle tribolazioni,
sapendo che la tribolazione
produce perseveranza;
la perseveranza, a sua volta,
una condizione approvata”.
Una condizione approvata davanti a chi?
Davanti a Geova.
“La condizione approvata,
a sua volta, speranza;
e la speranza non porta alla delusione”.
Perché no?
Proprio a motivo
della nostra amicizia con Geova,
dice: “Perché l’amore di Dio
è stato riversato nel nostro cuore
mediante lo spirito santo
che ci è stato dato”.
Infatti, quando perseveriamo,
sentiamo di avere
l’approvazione di Geova,
e questo ci permette di provare gioia
nonostante le difficoltà.
Ora leggiamo Romani 8:38, 39.
Ricorderete che Paolo
affrontò una difficoltà dopo l’altra,
eppure era convinto che nessuna di queste
poteva separarlo dall’amore di Dio,
da quell’amicizia così stretta.
Niente poteva allontanarlo da Geova.
Romani 8:38, 39:
“Infatti sono convinto
che né morte, né vita, né angeli,
né governi, né cose presenti,
né cose future, né potenze,
né altezza, né profondità”
e poi dice “né qualsiasi altra creazione
potrà separarci dall’amore di Dio
che è in Cristo Gesù nostro Signore”.
L’amicizia con Geova
può davvero aiutarci nelle difficoltà.
Adesso parliamo del secondo regalo
che ci fa Geova, 1 Pietro 5:9.
Quando affrontiamo delle difficoltà,
Satana vorrebbe farci scoraggiare.
Ma notate il versetto 9,
dice: “Ma voi prendete posizione
contro di lui, saldi nella fede”.
Come ci possiamo riuscire?
“Sapendo che tutti i vostri fratelli
nel mondo stanno affrontando
lo stesso tipo di sofferenze”.
E dobbiamo riconoscere che ultimamente
abbiamo sentito il calore
e il sostegno dei nostri fratelli,
soprattutto negli ultimi 6 mesi
più o meno, non credete?
Vediamo il terzo regalo
che ci fa Geova
per aiutarci a perseverare
nelle difficoltà.
Lo troviamo in Romani 12:12
ed è molto chiaro,
dice: “Rallegratevi nella speranza”
e aggiunge
“perseverate nella tribolazione.
Siate costanti nella preghiera”.
Quindi la nostra amicizia con Geova,
i fratelli e la nostra speranza
ci aiutano ad affrontare le difficoltà,
e possono farlo in modi diversi
a seconda delle circostanze.
Facciamo un esempio.
Un fratello in prigione
potrebbe non avere
nessun contatto con i fratelli.
Cosa lo aiuterà?
In quel caso
sarà la sua amicizia con Geova.
Forse vi ricorderete del fratello
Harold King su JW Broadcasting.
Per ben 4 anni e mezzo rimase rinchiuso
in isolamento in una prigione cinese.
Ma era veramente solo?
Le autorità pensavano di sì.
In realtà
aveva il miglior compagno di cella
che si possa desiderare.
Nell’intervista pubblicata sul sito,
dice: “Avevo una splendida relazione
con Geova Dio.
Lo amavo profondamente.
Era reale per me e non immaginario”.
Nonostante quella situazione difficile
il fratello King era felice
perché Geova era reale per lui,
era il suo amico.
Facciamo un altro esempio.
Un fratello che si sente depresso
potrebbe trovare difficile
continuare a vedere Geova come suo amico.
In questo caso ad aiutarlo
è un altro regalo di Geova,
potrebbero essere i fratelli
a incoraggiarlo e confortarlo.
Quel fratello è un po’ come un uomo
che fa fatica a respirare,
non sta per morire,
ma fa comunque fatica a rimanere in vita.
Poi arriva una squadra
del pronto intervento
e così viene aiutato
a respirare normalmente e si riprende.
Quando siamo scoraggiati
o affrontiamo qualche prova,
i fratelli possono venire in nostro aiuto
e farci stare meglio.
Nelle difficoltà, però,
possiamo anche rallegrarci
grazie alla speranza.
Facciamo un esempio:
alcuni di noi hanno dei genitori
che sono avanti negli anni
e non riescono più a fare tutto da soli,
non è facile per noi.
Questa situazione è come quando
un tuo familiare ha un incidente
ed è ricoverato in ospedale
e non si può muovere,
ha bisogno di assistenza.
Ma poi il dottore dice:
“Non si preoccupi,
si riprenderà completamente”.
Questo ci dà speranza.
Quando i nostri genitori
hanno problemi di salute,
concentriamoci sulla speranza.
È come se Geova dicesse:
“Non ti preoccupare,
i tuoi si riprenderanno completamente”.
La speranza ci aiuta a essere gioiosi.
In qualunque difficoltà ci troviamo,
siamo sicuri
che almeno uno di questi regali
ci aiuterà ad affrontare i problemi
senza perdere la gioia.
Ora ritorniamo alla lettera ai Romani.
Leggeremo i versetti 35 e 37
del capitolo 8.
In questo simposio ci soffermeremo
su ognuna delle 7 difficoltà
riportate al versetto 35,
scopriamo quali sono.
Romani 8:35.
Dice: “Chi ci separerà
dall’amore del Cristo?
Sarà forse la tribolazione, l’angoscia,
la persecuzione, la fame, la nudità,
il pericolo, la spada?”
Queste sono le difficoltà.
Ora notate il 37, dice:
“Ma in tutte queste cose” tutte e 7
“riportiamo la vittoria completa
grazie a colui che ci ha amato”.
Ogni discorso di questo simposio
includerà un video
in cui un fratello o una sorella
si trova a dover affrontare
una grave difficoltà.
Cercheremo di capire
quali dei regali di Geova
li hanno aiutati a rallegrarsi
nonostante le varie prove.
Vediamo la prima prova
menzionata da Paolo, la tribolazione.
Con tribolazione si intende un dolore
causato da una situazione difficile,
come per esempio
una malattia debilitante.
Prendiamo 2 Corinti capitolo 12,
leggeremo i versetti 7 e 8.
Questa tribolazione
causava così tanto dolore a Paolo
che la definì una spina nella carne.
2 Corinti 12:7, 8 dice:
“Per evitare che io mi esalti,
mi è stata data una spina nella carne,
un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi
affinché io non mi esalti.
Tre volte ho supplicato il Signore
di allontanarla da me”.
Da quanto sappiamo,
quella spina nella carne
era una malattia fisica.
Paolo dice che lo schiaffeggiava
e non era una cosa passeggera.
Non si trattava di un raffreddore
o di un’influenza
che passa in una settimana.
Era un problema cronico,
qualcosa con cui doveva convivere.
E in base alle scritture
si pensa che possa aver sofferto
di una malattia degenerativa alla vista.
Era un problema serio.
Dev’essere stato frustrante.
Infatti supplicò 3 volte Dio
di allontanare quella spina da lui.
E a quel tempo non c’erano occhiali
con lenti correttive
o interventi chirurgici agli occhi.
Quindi la sua
era una tribolazione continua.
E ricordiamo che,
grazie allo spirito santo,
in molte occasioni Paolo
aveva guarito altri dalle loro malattie.
Avrebbe potuto chiedersi:
“Dov’è il dono dello spirito
quando ne ho bisogno io?
Mi serve una cura”.
Cosa aiutò Paolo a rallegrarsi
nonostante la tribolazione?
Fu la profonda amicizia
che aveva con Geova.
Torniamo a 2 Corinti 12.
Leggeremo il versetto 9.
In questo versetto Geova dice a Paolo:
“Non avrai nessuna cura miracolosa”.
Leggiamolo: “Ma egli mi ha detto:
‘Ti basta la mia immeritata bontà,
perché la mia potenza
è resa completa nella debolezza’”.
Geova dice: “Non ti guarirò, ma ti darò
la potenza per poter andare avanti
nonostante la tribolazione”.
Dalla reazione di Paolo
capiamo quanto era profondo
il suo legame con Geova.
Il versetto continua dicendo:
“Sarò dunque felicissimo
di vantarmi delle mie debolezze,
affinché la potenza del Cristo
rimanga su di me come una tenda”.
Provava gioia
grazie alla potenza di Geova.
Ma dice dell’altro.
Al versetto 10 aggiunge:
“Perciò mi rallegro delle debolezze
[e non solo, dice] degli insulti,
dei momenti di bisogno,
delle persecuzioni
e delle difficoltà per amore di Cristo
perché [notate] quando sono debole,
allora sono potente”.
Nel video che vi mostreremo ora,
vedremo quale potrebbe essere
una tribolazione.
Notate cosa ha aiutato un fratello
e sua moglie a mantenere la gioia
nonostante la tribolazione
dovuta a una malattia.
Negli scorsi 45 anni
ho servito come pioniere,
come sorvegliante viaggiante,
e ora sono qui alla Betel
già da un po’.
Avevo una salute di ferro,
non ho mai avuto problemi.
Un giorno mi venne il mal di testa,
era fortissimo.
Non riuscivo più a vedere bene.
Andammo dal medico della Betel,
e lui ci mandò da uno specialista.
La diagnosi
fu che si trattava di un tumore
molto aggressivo al cervello,
un glioblastoma.
Il giovedì successivo Scott fu operato.
Dopo l’intervento
iniziò contemporaneamente
sia la radio che la chemio.
Un anno dopo
dovette subire un altro intervento.
Adesso è già al quarto ciclo
di chemioterapia.
Fin dall’inizio della malattia,
la cosa più difficile per me
è stato vedere mio marito
che man mano
perdeva la sua autonomia,
e aveva sempre più bisogno di me
e degli altri.
Non volevo che la malattia
cambiasse chi eravamo.
Avere i fratelli accanto fu fondamentale.
Ci aiutarono tantissimo.
Un fratello venne a sapere
che mi dovevo operare.
Mi lesse una scrittura
e pregammo insieme.
Non me lo dimenticherò mai.
Era proprio
quello di cui avevo bisogno.
Anche Sara mi dà molto coraggio,
e mi aiuta a prepararmi
per le adunanze.
Tutte le volte che usciamo in servizio,
sono contento perché posso parlare
con le persone e incoraggiarle.
E così faccio qualcosa per loro.
Nel mio reparto qui alla Betel,
il Reparto Servizio,
ci sono 1 o 2 fratelli
che di solito vengono da me
e insieme rivediamo una questione
che dev’essere trattata.
E questa cosa mi rende molto felice.
È vero, posso fare poco,
ma sono molto grato
di essere ancora utile.
Scott si è sempre lasciato aiutare,
e questo mi ha reso tutto più facile.
La mia speranza è salda.
Continuerò ad andare avanti
e a servire Geova fino al nuovo mondo,
o qualunque cosa succeda.
È evidente che Scott e Sara Shoffner
avevano una stretta amicizia con Geova,
ed è bellissimo
come Sara ha sostenuto Scott.
Ma avete notato l’altro regalo
da parte di Geova?
Scott dice che avere fratelli accanto
fu fondamentale per loro.
Ricorda che un fratello
gli aveva letto un versetto
e aveva pregato con lui
prima dell’intervento
e che altri fratelli lo hanno aiutato
con il suo incarico.
Lui stesso ha detto:
“Questa cosa mi rende molto felice”.
Felice nonostante la tribolazione.
Veniamo a noi.
Quali tra i regali che ci ha fatto Geova
ci stanno dando la forza
per andare avanti
nonostante la nostra tribolazione?
È l’amicizia che abbiamo con Geova?
Sono i nostri fratelli? La speranza?
O forse è un altro dei suoi regali?
Se stiamo soffrendo
a causa di una difficoltà
ricordiamo che Geova
vede il nostro quadro generale
ed è consapevole
di quanto stiamo soffrendo.
Ma ci rassicura e ci dice:
“Non ti preoccupare, presto starai bene”.
Quindi qualunque tribolazione
ci faccia soffrire
ricordiamo le parole
riportate in Romani 8:37, 39:
“Ma in tutte queste cose riportiamo
la vittoria completa
grazie a colui che ci ha amato”
e al versetto 39 dice che niente,
che nessuna tribolazione
“potrà separarci dall’amore di Dio
che è in Cristo Gesù nostro Signore”.
Rallegratevi nonostante la tribolazione!
Ora sarà un piacere ascoltare
il fratello Samuel Herd,
membro del Corpo Direttivo,
che tratterà la prossima parte
di questo simposio, dal tema:
“Possiamo rallegrarci nonostante...
l’angoscia”.
Vi siete mai sentiti angosciati?
Se la vostra risposta è no,
non siete umani,
perché tutti gli esseri umani
provano qualche tipo di angoscia
in questo breve periodo di tempo
che ci separa dal nuovo mondo.
Ma cos’è l’angoscia?
Per alcuni è uno stato di profonda ansia,
per altri di disperazione,
e qualcuno la definisce sofferenza.
Ma cos’è che causa angoscia?
Beh, tante cose.
Per molti in cima alla lista
c’è la perdita del coniuge.
Un’altra causa di angoscia
potrebbe essere un’invalidità
o una malattia,
poi la perdita del lavoro.
“Come mi prenderò cura
della mia famiglia,
dei miei bambini?”
E inoltre, ce n’è un’altra importante:
non riuscire
a partecipare alla predicazione
quanto si vorrebbe.
Ma queste non sono le uniche cause
di angoscia che ci sono.
Ovviamente ce ne sono molte altre.
E se capitasse a voi?
Come reagireste
di fronte ad una causa di angoscia?
Vi sentireste tristi,
se non addirittura depressi.
In effetti è così che si sentono alcuni.
Altri dicono: “Mi sento così giù che,
non lo so, mi mancano le energie.
Non ho proprio la forza di fare niente”.
Altri ancora dicono:
“Voglio solo stare per conto mio
e piangere”.
Molti di noi si sentono così,
ma è possibile
rallegrarsi nonostante l’angoscia?
La risposta è sì.
Lo sappiamo perché nella Bibbia
troviamo moltissimi esempi
che lo dimostrano.
Vediamone 2.
Paolo, ad esempio,
riuscì a rallegrarsi
nonostante l’angoscia.
Ci riuscì nonostante
i sentimenti che provava.
Ora prendiamo insieme la Bibbia
e apriamola in 2 Corinti.
Leggiamo cosa viene detto
in 2 Corinti 7:5.
Qui Paolo dice:
“Infatti quando siamo arrivati
in Macedonia
il nostro corpo non ha avuto sollievo,
anzi siamo stati afflitti
in ogni maniera”.
E ora notate qui:
“Abbiamo avuto battaglie di fuori
e timori di dentro”.
“Battaglie di fuori e timori di dentro”.
Paolo si sentiva così.
Comunque lui riusciva a rallegrarsi.
Ma che cos’è che lo angosciava?
Qualche tempo prima
aveva sperato di vedere Tito a Troas,
ma non aveva ricevuto nessuna notizia
ed era preoccupato per Tito.
Si chiedeva se fosse tutto a posto.
C’erano forse stati dei problemi
tra lui e i fratelli
della congregazione lì a Corinto?
Paolo voleva saperlo.
Era preoccupato per il suo amico,
come lo saremmo noi
se non ricevessimo notizie da un amico
che cerchiamo di contattare.
Paolo era preoccupato così tanto
da sentirsi in qualche modo
forse addirittura depresso.
Si chiedeva: “Quand’è
che riceverò notizie dal mio amico Tito?”
Non dovette aspettare molto.
Tito finalmente
lo raggiunse in Macedonia.
E così poté confortare Paolo,
portandogli buone notizie
sulla situazione spirituale dei fratelli
e delle sorelle di Corinto.
Paolo si rallegrò ancora di più,
dice 2 Corinti capitolo 7,
se date un’occhiata ai versetti 6 e 7.
Ad aiutarlo era stato un suo fratello.
E anche noi,
è sui fratelli che possiamo contare.
E loro ci aiuteranno,
perché questo è il meraviglioso popolo
di cui Geova ci permette di far parte.
I nostri fratelli
saranno sempre lì per noi,
qualunque problema stiamo affrontando.
Possiamo rallegrarci.
Forse la nostra angoscia
è dovuta allo scoraggiamento.
È capitato a tutti a volte nella vita
di sentirsi scoraggiati.
Ci sono molte cose
che potrebbero scoraggiarci.
Un’altra cosa che causa angoscia
è la perdita di una persona cara,
forse il proprio coniuge.
Siete stati insieme per molti anni,
e Geova Dio disse nel giardino di Eden:
“I due saranno una sola carne”.
Queste parole le avete viste realizzarsi
con vostra moglie,
o con vostro marito, che ora non c’è più.
Probabilmente
adesso vi sentite distrutti,
vi sentite affranti, abbattuti, depressi,
demoralizzati e molto tristi.
Ad ogni modo, ricordiamoci
che abbiamo ricevuto 3 doni
grazie ai quali possiamo rallegrarci
nonostante le prove che affrontiamo.
Ecco il primo di questi:
l’amicizia che abbiamo con Geova.
Davide, ad esempio, era amico di Geova.
Prendete insieme a me
1 Samuele capitolo 30,
e seguitemi
mentre vi riassumo brevemente
il contenuto dei primi versetti
del capitolo.
Dal versetto 1 in poi
del capitolo 30 si legge
che gli uomini di Davide
volevano ucciderlo
perché gli amalechiti, bruciata la città,
avevano preso prigionieri le loro mogli
e i loro figli.
Avevano preso anche 2 mogli di Davide.
E Davide era molto angosciato,
come dice il racconto.
Ma notate cosa dice
la fine del versetto 6:
“Ma Davide trovò forza in Geova suo Dio”.
Ecco dov’è il segreto:
per avere forza
dobbiamo rivolgerci a Geova.
Geova è lì per noi, lui ci darà conforto.
È l’Iddio di ogni conforto,
come troviamo scritto
nella sua Parola, la Bibbia.
Quindi il primo dono
è la nostra amicizia con Geova.
Il secondo sono i nostri fratelli.
In effetti i nostri fratelli
ci rafforzano davvero tanto.
Ricordate il Salmo 133?
Inizia proprio dicendo:
“Ecco, com’è buono e com’è piacevole
che i fratelli
dimorino insieme in unità!”
Ora sappiamo bene
quanto siano vere queste parole,
ma sappiamo anche un’altra cosa.
Una delle tattiche peggiori
di Satana il Diavolo
è isolarci dai nostri fratelli,
magari rinchiusi in una prigione.
Eppure, anche se ci accadesse questo,
i fratelli sarebbero lì.
Ma come possono essere lì con noi
se siamo lontani da loro e in prigione?
Come? Con i ricordi.
Basta tirare fuori
il nostro album fotografico,
quello che conserviamo
nella nostra mente, non letterale,
ma quello nella nostra mente,
e nutrirci di ritagli spirituali.
Cosa sono?
I nostri ricordi,
che alimentano la nostra gioia
e ci rafforzano.
Ora, se c’è qualcuno fra voi
che ha più o meno la mia età,
sa bene che noi vecchietti
lo facciamo sempre.
Siamo troppo stanchi per fare altro
e quindi viviamo di ricordi.
E questo ci dà gioia.
Se i fratelli sono il secondo dono,
il terzo è la speranza:
la speranza di servire Geova
in un mondo giusto per tutta l’eternità.
Eternità, ovvero per sempre,
senza mai una fine,
che continua ancora, ancora e ancora.
Pensate ad esempio al cielo, lassù,
non si vede né l’inizio né la fine.
Così è l’eternità: è infinita.
Pensate, potrete provare gioia in eterno
e vivere per sempre.
Mentre guardate il video che segue
riflettete su cosa ha aiutato un fratello
e una sorella a mantenere la gioia
nonostante l’angoscia.
Quando ci siamo sposati,
sapevamo fin da subito
che avremmo voluto dei figli.
Quindi, quando ho saputo che ero incinta,
eravamo felicissimi.
Quando Becky mi ha detto
che era incinta,
è nato dentro di me un sentimento forte.
Mi sono subito sentito padre.
Cominci subito a fare progetti.
Ti senti completamente
pervaso dall’amore.
Un giorno
Becky non si sentiva molto bene.
Allora un’amica ci ha suggerito
di andare dal dottore.
E quando siamo arrivati,
il dottore ha fatto l’ecografia.
Poi è venuto a parlarci e ci ha detto
che il cuore della bimba non batteva più.
Quello è stato un momento
davvero terribile,
non lo dimenticherò mai,
perché all’improvviso
tutte quelle speranze,
quei sogni, quei preparativi
erano svaniti.
Nel mio cuore
avevo creato un posto per mia figlia.
Ma ora quel posto
è un vuoto enorme, angosciante,
un vuoto che non si può colmare
in nessun modo.
Non sapevamo proprio cosa fare.
Ma quella sera c’era l’adunanza,
e noi volevamo andarci,
perché lì avremmo trovato
lo spirito di Geova.
E volevamo esserci,
perché sapevamo
che con le nostre sole forze
non ce l’avremmo fatta.
Avevamo bisogno di Geova.
Quando i fratelli hanno saputo
quello che era successo,
tantissimi sono venuti
e ci hanno raccontato un po’
delle loro storie.
E questo ci ha aiutato
a non sentirci soli.
Geova ci ha dato
degli amici straordinari,
amici che come dice la Bibbia
ci sono rimasti vicini
più di un fratello.
Capivano sempre
quando per noi era una giornataccia.
Hanno pregato con noi,
hanno passato del tempo con noi,
ci hanno ascoltato.
Loro sono davvero
un’espressione dell’amore di Geova.
Ritrovare la gioia è una cosa
su cui stiamo ancora lavorando.
Studiando, ho letto un salmo
che mi ha aiutato tantissimo.
È il Salmo 139,
che dice che non esiste un posto
dove Geova non possa trovarci.
Non ci sono tenebre troppo oscure
per Geova,
e io ero completamente al buio.
Riflettere su questo versetto
mi ha aiutato davvero tanto.
E un po’ alla volta
ho sentito come Geova mi ha aiutato.
Grazie a lui ho ricominciato a sorridere.
Quando proviamo angoscia Geova ci aiuta.
Lui non ci abbandona mai.
A conferma, prendiamo 2 Corinti 4:8.
Notate anche la nota in calce
che c’è in questo versetto.
Abbiamo detto 2 Corinti 4.
Il versetto 8 dice:
“Siamo oppressi in ogni modo,
ma non così alle strette
da non poterci muovere;
siamo perplessi,
ma non senza via d’uscita”.
E adesso notate,
la nota in calce dice: “Non disperati”.
Non c’è disperazione con Geova.
Che dire di te?
Se ti senti angosciato,
quali doni di Geova ti stanno aiutando
a mantenere la gioia
nonostante i sentimenti
che stai provando?
È l’amicizia che hai stretto con Geova?
I fratelli? La speranza?
O forse qualcos’altro?
Oltre ad avvalerti
di questi doni di Geova,
ecco alcuni suggerimenti pratici:
segui una dieta sana, equilibrata,
oltre a ciò, concediti sufficiente riposo
e fai un po’ di esercizio fisico.
Prova anche a fare 2 liste.
In una scrivi i problemi
che puoi risolvere,
nell’altra scrivi i problemi
che non puoi risolvere al momento.
Affronta la prima lista
e lascia tutto il resto
nelle mani di Geova.
Parlane con qualcuno,
forse con un anziano,
o forse con un amico maturo,
oppure un genitore.
Loro sono lì per aiutarci
e sono sempre pronti
a mettere a disposizione
la loro saggezza,
e sono molto generosi nel farlo.
Ovviamente certe forme
di sofferenza emotiva
richiedono l’aiuto di uno specialista.
Questo è quello che disse Gesù
in Luca 5:31:
“Non sono quelli che stanno bene
ad avere bisogno del medico,
ma [disse Gesù] i malati”.
Naturalmente è una decisione personale,
ma questo è quello che dice la Bibbia.
Perciò potrebbe succedere
di aver bisogno di rivolgersi a un medico
oppure a uno specialista.
Fratelli, rallegriamoci sapendo
di avere l’approvazione di Geova.
Non dubitatene mai,
nemmeno per un momento.
Certo,
riuscire a gestire l’angoscia
non è affatto facile,
ma non dimenticate
che Geova capisce i vostri sentimenti
e vi darà sicuramente la forza
per continuare a perseverare.
Perseverando con lealtà,
riceverete l’approvazione di Geova,
e questo è uno dei più grandi motivi
che abbiamo di rallegrarci.
Sì, Geova non ti ha abbandonato,
e hai la sua approvazione,
che ti circonda
come un grande scudo protettivo,
e la sua benedizione.
Quindi rallegriamoci di questo
e continuiamo a rallegrarci
nonostante l’angoscia.
Il fratello Gerrit Lösch,
membro del Corpo Direttivo,
tratterà la prossima parte
di questo simposio, dal tema:
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la persecuzione”.
Sin dall’inizio della loro storia,
i cristiani sono sempre
stati perseguitati.
Aprite la Bibbia insieme a me
in 2 Corinti capitolo 11.
Paolo aveva subìto la persecuzione
e ne parla proprio qui,
in 2 Corinti 11:23-25.
Qui dice:
“Sono ministri di Cristo?
Rispondo come un pazzo:
io lo sono di più;
di più nelle fatiche,
di più nelle prigionie,
infinitamente di più
nelle percosse subite,
spesso in pericolo di morte.
Cinque volte ho ricevuto dai giudei
40 colpi meno uno,
tre volte sono stato bastonato,
una volta sono stato lapidato,
tre volte ho fatto naufragio,
ho trascorso un giorno
e una notte in balìa del mare”.
Dopo aver elencato
tutte le sue difficoltà,
al capitolo 12 versetto 10,
Paolo scrisse:
“Perciò mi rallegro delle debolezze,
degli insulti, dei momenti di bisogno,
delle persecuzioni e
delle difficoltà per amore di Cristo,
perché quando sono debole,
allora sono potente”.
Ovviamente Paolo non si rallegrava
per la persecuzione in sé,
ma riusciva a essere contento
pensando al risultato
che ne sarebbe derivato.
Avrebbe contribuito
alla rivendicazione di Geova.
Leggiamo Filippesi capitolo 1
versetti 14 e 18.
La persecuzione ci dà anche l’opportunità
di poter vedere come Geova
agisce in favore del suo popolo.
Inoltre dà gloria al suo nome
e permette ad altri di conoscere Geova.
In Filippesi 1:14, 18 Paolo scrisse:
“La maggioranza dei fratelli nel Signore
ha acquistato fiducia
grazie alle mie catene
e dimostra ancora più coraggio
nell’annunciare intrepidamente
la Parola di Dio”.
Versetto 18:
“Con quale risultato?
Che in ogni modo,
sia per pretesto che in verità,
Cristo viene annunciato.
Di questo mi rallegro
e continuerò a rallegrarmi”.
Invece di indebolire
la nostra amicizia con Geova
e la nostra speranza,
la persecuzione
può renderle ancora più forti.
Nella lettera che Paolo scrisse
ai Romani 5:3, 4, lui spiega:
“Ma rallegriamoci,
quando siamo nelle tribolazioni,
la perseveranza [produce]
una condizione approvata;
la condizione approvata,
a sua volta, speranza;
e la speranza non porta alla delusione”.
E di sicuro, la speranza è fondamentale
per sopportare la persecuzione.
La Bibbia usa la parola “speranza”
in diversi contesti:
parla della “speranza della salvezza”,
che può riferirsi
alla salvezza spirituale;
la speranza di sopravvivere
ad Armaghedon;
poi c’è la speranza di vivere in eterno
nel Paradiso sulla terra;
e anche la speranza
della vita immortale in cielo.
Di quale speranza parlava Paolo
in Romani 5:3, 4?
Parlava della speranza celeste.
Guardiamo il contesto.
Romani capitolo 5,
la seconda parte del versetto 2 dice:
“Rallegriamoci nella speranza
della gloria di Dio”.
Nel I secolo tutti i cristiani
avevano la speranza celeste.
Non speravano che i problemi dell’umanità
sarebbero stati risolti
e neanche che sarebbero stati guariti
dalle loro malattie.
La loro speranza era di andare in cielo.
Colossesi 1:3 dice:
“Ringraziamo sempre Dio,
quando preghiamo per voi,
a motivo della speranza
che vi è riservata nei cieli”.
Prendete insieme a me la Bibbia
e leggiamo Romani 8:20, 21.
La speranza della grande folla
di Testimoni di Geova oggi
è di poter ricevere da Geova
la possibilità di vivere
nel Paradiso sulla terra.
E Paolo menziona proprio questa speranza
quando scrive in Romani 8:20, 21:
“Infatti la creazione è stata sottoposta
alla futilità
(non di propria volontà, ma per volontà
di colui che l’ha sottoposta)
sulla base della speranza
che anche la creazione stessa
sarà liberata dalla schiavitù
della corruzione
e avrà la gloriosa libertà
dei figli di Dio”.
Tuttavia, quando Paolo in Romani 12:12
ci dice “rallegratevi nella speranza”,
lui intendeva la speranza celeste.
Però anche le altre pecore
possono rallegrarsi nella speranza
che hanno loro.
Quindi tutti noi possiamo
provare immensa gioia nella speranza.
La speranza del mondo è buia,
la vostra è luminosa.
La speranza del mondo si sta infrangendo,
la vostra si sta realizzando.
La speranza del mondo
si basa sulla credulità,
la vostra speranza
si basa sulla vera fede.
La speranza del mondo
porta alla delusione,
la vostra speranza porta alla felicità,
perché nel nuovo mondo,
che ormai è alle porte,
la nostra speranza,
che sia celeste o terrena,
diventerà realtà
e potremo essere felici per sempre.
Leggiamo adesso insieme Tito 2:13:
“Mentre aspettiamo la felice speranza
e la gloriosa manifestazione
del grande Dio
e del nostro Salvatore Gesù Cristo”.
Inoltre, secondo Romani 8:24, 25,
la speranza ci aiuta a perseverare.
La speranza in qualcosa
che si vede non è speranza.
Se invece speriamo
in ciò che non vediamo,
continuiamo ad attenderlo
con perseveranza.
Incoraggiante, no?
Ma la speranza può essere
più o meno forte.
E allora come possiamo
rafforzare la nostra fede?
Per quanto riguarda il termine
“speranza”,
nella Bibbia il significato
della parola greca elpìs, usata qui,
richiama l’idea
di attesa di cose buone.
In questo contesto, Paolo menziona
la speranza alla fine di una serie,
dopo la tribolazione, la perseveranza
e una condizione approvata.
Quindi è ovvio che non si sta riferendo
alla speranza iniziale
che si ha quando si comincia ad accettare
la buona notizia.
Invece, si sta riferendo
a una speranza più forte
che il cristiano acquisisce
dopo aver perseverato.
Quando un cristiano
persevera fedelmente nelle prove
sente di avere l’approvazione di Dio.
E questa consapevolezza rafforza
la speranza che aveva all’inizio.
Come Paolo possiamo essere felici
anche quando siamo perseguitati.
Potrebbe trattarsi di offese
o di maltrattamenti
che potremmo subire a scuola,
sul posto di lavoro o in famiglia,
o potrebbe essere dovuto
a restrizioni imposte dalle autorità.
Nel Vangelo di Matteo al capitolo 5
versetti 11 e 12,
nel Discorso della Montagna,
Gesù disse:
“Felici voi quando vi insulteranno,
vi perseguiteranno e, mentendo,
diranno contro di voi
ogni tipo di cose malvagie per causa mia.
Rallegratevi ed esultate,
perché la vostra ricompensa
è grande nei cieli;
allo stesso modo, infatti,
perseguitarono i profeti prima di voi”.
Mentre guardate il seguente video,
notate che cosa ha aiutato
un fratello e una sorella
a mantenere la gioia
nonostante la persecuzione.
Una mattina le forze speciali russe
fecero irruzione in casa mia.
Mi ammanettarono
e perquisirono la mia abitazione.
Mi portarono alla stazione
di polizia per interrogarmi.
E 2 giorni dopo
mi misero in custodia cautelare.
Non sapevo come mi avrebbero trattato
in prigione e avevo paura.
Mi dissero che se non volevo
peggiorare la mia situazione
avrei dovuto dichiararmi colpevole
e fare i nomi dei miei compagni d’opera.
E poi mi mancava tanto mia moglie.
Era così difficile senza di lei.
Per 2 mesi
non ebbi nessuna pubblicazione
e nemmeno la Bibbia.
E allora decisi di farmene una io.
Mia moglie mi spedì un quaderno.
E così ogni giorno
mi scrivevo i versetti
che sapevo a memoria.
Dopo aver scritto circa 500 versetti,
ricevetti una Bibbia.
Avevo tanta fame spirituale
che la lessi tutta in 4 mesi.
In quel periodo scrissi lettere
a mia moglie e agli amici
e parlai delle cose interessanti
che stavo leggendo.
Le lettere che ricevetti dai miei amici
e dalla mia cara moglie
mi fecero sentire i fratelli e le sorelle
così vicini a me.
Era come se si trovassero
accanto alla mia cella.
Non ero solo.
Era come se i miei amici
fossero lì accanto a me.
Il carcere isola una persona
dalla società,
ma niente e nessuno
può isolare una persona da Geova.
Durante il giorno
pregavo tantissime volte Geova,
ma aspettavo con ansia
il momento di andare a dormire.
Quando gli altri erano a letto,
e abbassavano le luci,
potevo parlare con Geova
per tutto il tempo che volevo.
C’erano volte in cui
restavo da solo in cella
e lì naturalmente
cercavo di sfruttare la situazione.
Mi mettevo in ginocchio
e pregavo Geova,
tra le lacrime, letteralmente.
Decisi di scrivere le mie richieste a Dio
su un pezzo di carta
e poi di spuntare
quelli a cui lui aveva risposto.
Non avevo dubbi,
Geova mi era davvero vicino.
E poi durante il giorno
cantavo i cantici e le canzoni sottovoce,
ma quando ero solo
cantavo a squarciagola.
Cercavo anche di cogliere ogni occasione
per dare testimonianza.
Parlavamo un po’ di tutto:
dai tatuaggi al re del nord.
Tutte le mie paure e preoccupazioni
erano infondate.
Sono stato in carcere 343 giorni,
e ‘nemmeno un capello della mia testa
è andato perduto’.
È stato l’anno della mia vita
in cui ho imparato di più:
una scuola che mi ha permesso
di raffinare le mie qualità spirituali.
Non mi sono mai sentito
tanto vicino a Geova.
Per me è stato un grande onore
poter sostenere la sovranità di Dio
in questo modo.
Cosa può aiutarci oggi
a mantenere la gioia
nonostante l’opposizione
e le difficoltà che possiamo incontrare?
Di sicuro, la nostra amicizia con Geova,
i fratelli e la nostra speranza celeste
o terrena, tutte queste cose insieme.
Rallegriamoci per l’amore
che ci dimostrano Geova
e tutti i fratelli.
Se state affrontando la persecuzione,
state certi che i vostri fratelli,
tutti i vostri fratelli,
non solo i vostri amici
o quelli della vostra congregazione,
ma in tutta la terra,
stanno pregando per voi.
Gli angeli vi guardano
e sono orgogliosi di voi
quando rimanete fedeli nelle prove.
Il vostro esempio di perseveranza
può incoraggiare molto gli angeli fedeli.
Come Geova, Gesù e gli angeli, i fratelli
possono essere orgogliosi di voi
a motivo della perseveranza e della fede
che dimostrate
nonostante la persecuzione.
Il fratello William Turner,
assistente del Comitato del Servizio,
tratterà ora la prossima parte
di questo simposio:
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la fame”.
Vi è mai capitato di saltare un pasto?
La fame si è fatta sentire?
La fame può influire sull’umore,
sulla capacità di concentrazione
e a volte impedisce
di pensare con lucidità.
Ma cosa faremmo se non avessimo
proprio niente da mangiare
o se non avessimo la possibilità
di soddisfare la nostra fame?
L’apostolo Paolo
si trovò esattamente in questa situazione
durante i suoi viaggi missionari.
In 2 Corinti 11:27,
Paolo dice che dovette sopportare
fame e sete
e che rimase spesso senza cibo.
Probabilmente questo accadde
mentre Paolo attraversava zone desolate
o caldi deserti.
Potrebbe aver sofferto fame e sete
perché dove andava non conosceva nessuno,
oppure perché essendo in posti nuovi
non riusciva a guadagnare abbastanza
per procurarsi il necessario.
Paolo visse anche in un periodo
di grande carestia,
una carestia che durò più di 3 anni
e che portò estrema povertà
in Giudea e a Gerusalemme.
Ma nonostante sia rimasto senza cibo
in tutte queste occasioni,
l’apostolo Paolo ebbe un atteggiamento
che è degno di nota.
In 2 Corinti 6:10 leggiamo che lui
e i suoi compagni di fede
erano afflitti
ma sempre gioiosi.
Paolo riconosceva che momenti difficili
possono farci sentire abbattuti,
demoralizzati.
Ma cosa gli permise
di mantenere la gioia,
di continuare a essere sereno
nonostante la fame?
Ce lo dice lui stesso
nel libro di Filippesi.
Seguitemi
con la vostra copia della Bibbia.
Leggeremo Filippesi 4:11-13.
Paolo dice: “Non dico questo
perché mi trovo nel bisogno;
ho imparato infatti
a essere autosufficiente
indipendentemente dalle circostanze.
[E aggiunge] So vivere con poco
e so vivere nell’abbondanza.
In ogni cosa e in ogni situazione
ho imparato il segreto dell’essere sazio
e dell’avere fame,
dell’avere abbondanza
e dell’essere nel bisogno.
Per ogni cosa ho forza
grazie a colui che mi dà potenza”.
Tornando al versetto 12, avete notato?
Paolo dice di aver imparato il segreto
dell’essere sazio e dell’avere fame.
Il segreto è questo:
confidare nel fatto che Geova
non ci farà mancare il necessario
e saperci accontentare
di quello che riceviamo da lui.
Ed è quello che fece Paolo.
Imparò un mestiere per potersi mantenere
e non essere un peso per gli altri.
Certo, essendo molto impegnato
nel ministero,
non poteva permettersi molte cose,
ma era felice
di poter contare sui fratelli,
apprezzava qualunque cosa
riuscissero a dargli.
Ne era grato.
Quei momenti difficili
insegnarono qualcosa a Paolo.
Man mano che vedeva
come Geova lo sosteneva,
gli era sempre più chiaro che,
a prescindere
dalle situazioni in cui si trovava,
poteva essere sicuro
che Geova si sarebbe preso cura di lui.
Avete notato il versetto 13?
Geova rimase al fianco di Paolo
e gli diede forza.
Così, quando si trovò
davanti a quelle situazioni difficili,
riuscì comunque a essere soddisfatto,
a mantenere la gioia
e a svolgere il suo ministero.
Fratelli, cosa possiamo imparare
dall’esempio di Paolo?
Per un motivo o per l’altro anche noi
potremmo non avere cibo a sufficienza.
In che senso?
Facciamo qualche esempio.
Disordini civili o una crisi economica
possono provocare una carestia.
Potremmo perdere il lavoro,
come è capitato anche ad alcuni
nostri fratelli in questo periodo.
Oppure potremmo essere costretti
a vivere con meno
a motivo di problemi economici.
Anche la persecuzione
può privarci del cibo.
È accaduto ai nostri fratelli
nei campi di concentramento.
Lasciarli malnutriti
era uno dei metodi crudeli
usati da Satana
per infrangere la loro integrità.
Potremmo dover fare dei cambiamenti
e imparare a vivere con meno
anche quando
vogliamo fare di più nel ministero,
come per esempio
spostandoci per andare a servire
dove c’è più bisogno.
Quindi sono davvero tanti i motivi
per cui potrebbe
venire a mancarci del cibo
o addirittura potremmo soffrire la fame.
E questo potrebbe creare ansia
e preoccupazione.
Ma in questi casi
il segreto è confidare in Geova.
In questo modo
non ci faremo prendere dal panico.
Manterremo la calma
e affronteremo un giorno per volta.
Quando in un paese
ci fu un forte aumento dei prezzi,
un padre di famiglia disse:
“Ogni giorno pregavo Dio
di aiutarci a sopravvivere.
Gli chiedevo: ‘Dacci oggi il nostro pane
per questo giorno’”.
Dobbiamo anche saper apprezzare
qualsiasi cosa Geova ci provveda.
Una volta quel padre
andò a comprare del cibo
e quando arrivò il suo turno
era rimasto solo qualcosa
che non gli piaceva
Allora cosa fece?
Ammise: “Non mi piaceva,
ma era pur sempre cibo.
Quindi fu la nostra cena quella sera”.
E fu grato a Geova
per quello che gli aveva dato.
Oggi probabilmente
possiamo scegliere cosa mangiare
e mangiamo quello che ci piace.
Ma se le cose dovessero cambiare?
Riusciremo ad adattarci
e ad essere comunque grati?
Non ci rassicura sapere
che abbiamo un Dio
che si prende cura di noi
e che ci dà
quello di cui abbiamo bisogno?
Naturalmente è importante che accettiamo
e utilizziamo quello che ci dà Geova.
Mentre guardate il video che segue,
notate cosa ha aiutato una sorella
a non perdere la gioia
nonostante soffrisse la fame.
Qui in Venezuela,
prima della crisi non avevamo
tanti problemi economici come adesso.
Potevamo andare al mercato,
potevamo comprare
tutto il cibo che ci serviva,
e tutto sommato la vita era tranquilla.
È stato 5 anni fa che la situazione
ha iniziato a peggiorare.
Era diventato difficile
procurarsi da mangiare,
anche lo stretto indispensabile.
Quando uscivamo per comprare qualcosa,
già non c’era più niente.
C’erano 2 anziani che venivano a trovarmi
quasi tutti i giorni,
e mi chiedevano sempre
di quanto cibo avevo bisogno.
Quando era ora di mettersi a tavola
e di fare le porzioni,
mi preoccupavo sempre
e soprattutto dei miei figli.
Ne davo sempre più a loro che a me.
A volte il piccolino mi diceva:
“Mamma, ma tu mangi soltanto quello?!”
E io gli rispondevo:
“Sì, tesoro, a me basta questo”.
Allora lui diceva:
“Mmh, non ci credo”.
Ero convinta di poter andare avanti così,
ma in realtà non mi accorgevo
che stavo mangiando meno
di quello che il mio corpo richiedeva.
Una domenica mattina,
mentre ero all’adunanza,
mi sono sentita male.
Grazie a Geova
mia figlia era lì vicino a me.
Quando mi sono ripresa, lei mi ha detto:
“Mamma, sei svenuta 3 volte”.
E io le ho detto: “Non può essere!”
Allora i fratelli mi hanno portato
immediatamente dal medico,
e la diagnosi è stata che soffrivo
di una grave forma di malnutrizione.
I fratelli si sono attivati subito.
Non solo mi portavano il cibo già pronto,
ma si sedevano lì accanto a me
finché non avevo finito di mangiare.
Ho ripreso peso,
ma non sono tornata
esattamente come prima.
In effetti, ero un po’ più in carne.
Di salute, però, mi sento molto meglio.
Gli anziani non hanno mai
mai smesso di interessarsi di me,
e questo mi ha dato forza.
E così, credetemi,
non ho mai perso la gioia.
Tutto questo grazie a Geova.
Grazie a lui perché,
perché è lui che mi sostiene.
Mi provvede da mangiare,
da vestire e mi dà anche veri amici.
È Geova che mi dà tutto questo.
Avete notato
cosa ha aiutato la nostra sorella?
Primo, la sua amicizia con Geova.
Sapeva quanto fosse importante
restargli vicino
e assistere a tutte le adunanze.
E secondo, i fratelli.
Avete notato quanto gli anziani
fossero premurosi con lei?
La andavano a trovare,
portavano del cibo per lei
e la sua famiglia
e si assicuravano
che mangiasse abbastanza.
Sono proprio queste
le cose che ci aiuteranno.
Dobbiamo tenerci sempre stretti a Geova,
avvalerci dell’aiuto dei fratelli
e tenere viva la nostra speranza.
Se dovremo affrontare la fame,
potremo mantenere la gioia
grazie a questo.
Siamo assolutamente convinti
che le parole di Paolo
in Filippesi 4:12 siano vere.
Geova ci darà quello che ci serve.
È in grado di farlo e lo farà.
In qualunque circostanza
possiamo contare su di lui.
Quando manca il cibo
è normale essere preoccupati
per il benessere nostro
e delle persone a cui vogliamo bene.
Eppure, come abbiamo visto,
è possibile mantenere la gioia
anche se dovessimo soffrire la fame.
Sembra impossibile,
ma conosciamo il segreto.
A chi non piace conoscere un segreto?
E Geova è felice di rivelarcelo
perché vuole prendersi cura di noi.
Ma noi dobbiamo affidarci a lui
se vogliamo vedere
come agirà per aiutarci.
Geova è felice quando i suoi servitori
gli rimangono leali
e mantengono la gioia,
sicuri che lui non li abbandonerà mai!
Il fratello Robert Luccioni,
assistente del Comitato Editoriale,
tratterà la prossima parte
di questo simposio, dal tema:
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la nudità”.
È possibile rallegrarsi
anche se si stanno vivendo
circostanze difficili?
Finora abbiamo visto
come l’apostolo Paolo non perse la gioia
nonostante la tribolazione,
l’angoscia, la persecuzione e la fame.
E questo è senz’altro
incoraggiante per voi,
perché avete affrontato
o state affrontando
proprio le stesse cose.
Ma che dire se ci dovesse capitare
di perdere tutto
a causa di calamità o disordini?
La storia di Paolo
potrebbe esserci utile?
Nel nostro versetto chiave,
Romani 8:35,
l’apostolo Paolo dice
che nemmeno la nudità
potrà mai separarci
dall’amore del Cristo.
E Paolo aveva provato
anche questo sulla sua pelle.
Leggiamolo insieme in 2 Corinti 11:27.
Notate come descrive le sue prove
in 2 Corinti 11:27:
“Ho sopportato fatica e duro lavoro,
molte notti insonni, fame e sete;
sono rimasto spesso senza cibo, al freddo
e senza avere di che coprirmi”,
o come dice la nota, “nella nudità”.
Paolo non aveva di che coprirsi
non perché fosse pigro.
Sappiamo dalle Scritture
che Paolo lavorava sodo per mantenersi.
Era rimasto al freddo
e senza avere di che coprirsi
per le difficoltà
che aveva incontrato nel ministero.
Per esempio, ci viene in mente
di quando Paolo era a bordo di una nave
che fece naufragio a causa del vento
più impetuoso del Mediterraneo.
E mentre la nave si sfasciava,
Paolo e altri si aggrapparono
a tavole di legno
e ad altri pezzi della nave.
E forse raggiunsero la riva con poco
o niente addosso.
Infatti, gli abitanti di Malta
dovettero accendere un fuoco
per riscaldare i naufraghi infreddoliti.
In altre occasioni Paolo fuggì
con solo i vestiti che aveva addosso.
Fu anche percosso e lapidato
e di certo i suoi abiti
furono ridotti a brandelli.
E in Atti 16:22
leggiamo di quello che accadde
nella città di Filippi:
i magistrati strapparono le vesti a Paolo
e diedero il comando di bastonarlo.
Poi lo fecero gettare in prigione.
Queste vicende
ci aiutano a capire meglio
quello che Paolo scrisse
in 1 Corinti 4:11.
1 Corinti 4:11:
“Fino a questo momento
continuiamo a soffrire la fame e la sete,
a non avere di che coprirci,
a essere percossi, a non avere dimora”.
Ma nonostante queste difficoltà,
guardate cosa disse Paolo
ai cristiani di Corinto.
Versetto 16.
Disse: “Perciò vi supplico
di imitare il mio esempio”.
Quindi, li esortò
a imitare il suo esempio,
a rallegrarsi anche nelle prove.
In Romani 12:12 Paolo scrisse anche
di rallegrarsi nella speranza
e condividere ciò che si ha.
Perciò Paolo si rallegrava
e aiutava altri,
anche quando era lui stesso
a essere in difficoltà.
Anche oggi molti nostri fratelli
vengono colpiti da terribili calamità.
Pensate anche solo all’ultimo anno.
Terremoti in Albania, nelle Filippine,
a Puerto Rico.
Nubifragi in Congo, Spagna, Stati Uniti.
Uragani e tifoni nelle Bahama
e nelle Filippine.
Devastanti incendi in Australia
e negli Stati Uniti.
E l’elenco potrebbe continuare.
E il risultato di questi
e di molti altri disastri
è che i nostri fratelli,
inclusi alcuni di voi,
sono dovuti scappare di casa,
nel cuore della notte,
solo con quello che avevano addosso.
Alcuni, a causa della calamità,
hanno perso tutto quello che possedevano.
Ci dispiace davvero molto
sentire queste notizie.
E voi, cari fratelli
che state passando tutto questo,
ricordate che preghiamo sempre per voi.
Ma anche in queste circostanze,
i fratelli continuano a rallegrarsi.
Come riescono a farlo?
Mentre guardate il video che segue,
notate cosa ha aiutato un fratello
e una sorella a mantenere la gioia
in un momento della loro vita
in cui hanno perso tutti i loro vestiti.
Devo dirvi una cosa:
qui a New York la vita...
...la vita è veramente molto frenetica.
Se vuoi andare avanti,
devi tenere il passo.
La nostra vita ci piaceva,
eravamo felici.
Facevamo i pionieri, lavoravamo,
cercavamo di sopravvivere a New York.
Una delle cose a cui qui
bisogna stare attenti è la sicurezza.
Ti devi sempre guardare intorno.
Ma gli uragani erano qualcosa
a cui non avevamo mai dovuto pensare,
qui non erano mai stati un problema.
Il giorno in cui venne emanata l’allerta
fuori pioveva e c’era vento.
Il parcheggio
davanti al nostro appartamento
iniziò ad allagarsi.
Fu allora che capii
che stava per succedere qualcosa.
Ci rimasero solo i vestiti
che avevamo addosso.
Era tutto devastato.
Perdemmo tutto
nel giro di una notte.
Non avrei mai pensato
che ci saremmo trovati
con la casa allagata
e che avremmo perso
tutte le nostre cose, anche i vestiti.
Capii davvero
come ci si sente a non avere nulla.
Ero completamente a pezzi.
Mi chiedevo: “E adesso
io e mia moglie come facciamo?”
Quel fine settimana avevamo l’assemblea,
ma non avevo nemmeno una giacca
e una cravatta.
Avevo sempre dato per scontato
queste cose.
D’altronde i vestiti
li avevo sempre avuti.
I fratelli e le sorelle
si offrirono di aiutarci,
e lo fecero davvero in tanti modi.
Sentii bussare alla porta quel venerdì:
fuori c’erano 3 completi e delle scarpe!
Ci avevano comprato dei vestiti.
I fratelli ci diedero anche dei soldi.
E i loro abbracci furono così affettuosi!
Non lo dimenticheremo mai.
Siamo convinti che è stato Geova
a vestirci, con tutto il suo amore.
Riuscimmo ad andare all’assemblea
e a goderci il programma
anche in quella situazione.
Anche se avevamo perso tutto,
continuammo a fare i pionieri.
E lo siamo tuttora.
Geova ci ha fatto una promessa.
Se noi continuiamo
a cercare prima il Regno,
a tutto il resto ci penserà lui.
È questo che mi dà gioia.
Nella vita può capitarti di tutto,
puoi anche ritrovarti
senza niente da metterti addosso,
ma non c’è assolutamente niente
che possa mettere fine
alla preziosa amicizia che hai con Geova.
Cosa ha aiutato questa coppia?
Hanno perso tutto in una notte.
Non sapevano dove sarebbero andati,
cosa avrebbero fatto.
Ma su cosa si concentrarono?
Cos’ha detto Brian?
“Nella vita puoi anche ritrovarti
a non avere più neanche un vestito,
ma non c’è nulla che può porre fine
alla tua amicizia con Geova”.
Furono commossi
dell’aiuto ricevuto dai fratelli.
E si tennero stretti alla loro speranza.
Cosa impariamo da questo?
Impariamo che quando stiamo affrontando
delle difficoltà,
perfino calamità
in cui perdiamo i nostri beni
o ci ritroviamo senza vestiti,
possiamo mantenere la gioia
grazie alle 3 cose
di cui stiamo parlando:
l’amicizia che abbiamo con Geova,
l’aiuto che riceviamo dai nostri fratelli
e la speranza che nutriamo.
Molti di voi si attivano immediatamente
quando vedono fratelli e sorelle
in difficoltà,
e lo apprezziamo davvero tanto.
Al giorno d’oggi le calamità naturali
sono sempre più frequenti e distruttive.
Di conseguenza,
c’è sempre più bisogno
di provvedere aiuti ai nostri fratelli.
E vi ringraziamo tanto
per tutto ciò che fate.
Alcuni di voi
si offrono di andare perfino sul posto.
Per esempio, dopo l’uragano Dorian,
nelle Bahama,
piloti Testimoni hanno trasportato
più di 700 volontari
nelle aree colpite dal disastro.
Alcuni di voi invece danno una mano
ai fratelli della zona in cui vivono.
Per esempio, nel Congo,
molti fratelli
hanno dovuto lasciare le loro case
con solo i vestiti che avevano addosso
a causa dei disordini.
Quei fratelli non avevano più niente.
Cosa avrebbero fatto?
I fratelli e le sorelle
delle congregazioni vicine,
anche se non avevano molto,
hanno dato loro soldi, cibo, vestiti
e hanno offerto loro
anche un posto in cui stare.
In Bolivia e Venezuela
le congregazioni hanno condiviso pasti
o hanno organizzato
distribuzioni di cibo.
E pensate a come i fratelli
si sono dati da fare
durante questa pandemia di COVID-19.
Hanno provveduto cibo,
generi di prima necessità,
sostegno emotivo, aiuto spirituale.
Congregazioni e famiglie,
tutti hanno fatto la loro parte.
Grazie alle vostre generose contribuzioni
e al vostro spirito di sacrificio,
siete una benedizione per i fratelli
e le sorelle di tutto il mondo.
E ogni volta
che aiutiamo i nostri fratelli
diamo uno schiaffo a Satana!
In che senso?
Sappiamo che in Giobbe 1:11,
Satana il Diavolo insultò Geova,
e tutti noi che amiamo Geova,
insinuando che nelle prove
avremmo voltato
le spalle al nostro Creatore.
Seguitemi nella lettura di Giobbe 1:11:
“Prova invece a stendere la mano
e a toccare tutto ciò che ha,
e vedrai se non ti maledirà apertamente”.
Satana era convinto che,
fra perdere i nostri beni
e rimanere leali al nostro Dio, Geova,
avremmo scelto i nostri beni.
Ed era anche convinto che,
fra aiutare noi stessi
e aiutare qualcun altro,
avremmo scelto noi stessi.
Quanto si sbagliava!
Deve essere davvero arrabbiato
nel vedere quello che sta succedendo oggi
nell’organizzazione di Geova!
Continuiamo così, facciamolo arrabbiare.
Continuiamo ad aiutare
i nostri fratelli nel bisogno.
Se lo facciamo, saremo più felici noi
e aiuteremo anche loro a rallegrarsi.
Cari fratelli,
facciamo tutto quello che possiamo
per mantenere la nostra gioia,
ricordando queste 3 cose:
coltiviamo la nostra amicizia con Geova,
apprezziamo l’amore e il sostegno
che ci danno i fratelli
e meditiamo
sulla nostra preziosa speranza.
E ricordate,
se continuiamo a servire Geova,
anche se abbiamo perso i nostri vestiti
e le nostre cose,
potremo rallegrare il suo cuore.
E questo è uno dei più grandi
motivi di gioia che abbiamo.
Ora il fratello Ralph Walls,
assistente del Comitato del Personale,
tratterà la prossima parte
di questo simposio:
“Possiamo rallegrarci nonostante...
il pericolo”.
Il titolo di questo discorso
non è una domanda,
al contrario,
si tratta di un’affermazione.
Possiamo rallegrarci
nonostante il pericolo.
Prendiamo in considerazione l’esempio
che ci ha lasciato l’apostolo Paolo.
Riuscì a rallegrarsi
nonostante i pericoli
e ne affrontò diversi
durante il suo ministero.
In un versetto
menziona 8 tipi di pericoli
che lui incontrò,
inclusi i pericoli da parte di briganti.
Mentre era a Efeso,
Paolo potrebbe essersi trovato
in un’arena davanti a bestie feroci.
Per favore, prendete insieme a me
2 Corinti al capitolo 1
e leggiamo i versetti da 8 a 11.
Notate cosa dice:
“Fratelli, non vogliamo
che siate all’oscuro
della tribolazione che abbiamo affrontato
nella provincia dell’Asia”.
Paolo disse queste parole
mentre era in Europa, in Macedonia.
E continua:
“È stata così dura,
superiore alle nostre forze,
che addirittura
temevamo per la nostra vita.
Sentivamo di aver ricevuto
la condanna a morte,
e questo affinché confidassimo
non in noi stessi,
ma nell’Iddio che risuscita i morti.
Da un tale pericolo di morte
egli ci ha liberato e ci libererà;
e nutriamo la speranza
che egli continuerà a liberarci.
Anche voi potete aiutarci
con le vostre suppliche per noi;
così molti potranno rendere grazie
a nostro riguardo
per il favore che ci è concesso
in risposta alle preghiere
di tante persone”.
Meno di un anno prima
aveva scritto la sua prima lettera
ai fratelli di Corinto.
Questa volta si trovava in Asia,
nella città di Efeso.
Nel 15° capitolo di quella lettera,
al versetto 32, leggiamo:
“Se, come altri uomini,
ho combattuto a Efeso
con le bestie feroci,
cosa ne ricavo?”
Da questo capiamo
che potrebbe davvero essersi trovato
davanti a bestie feroci in un’arena.
Ma la speranza di Paolo
nella risurrezione lo rafforzava.
Infatti disse:
“Questo affinché confidassimo
non in noi stessi,
ma nell’Iddio che risuscita i morti”.
Fu anche incoraggiato
e rafforzato dai compagni di fede.
Scrisse:
“Anche voi potete aiutarci
con le vostre suppliche per noi;
così molti potranno rendere grazie
a nostro riguardo
per il favore che ci è concesso
in risposta alle preghiere
di tante persone”.
Anche noi nella congregazione
possiamo contare sul sostegno
dei nostri amorevoli fratelli
in molti modi.
Paolo ci dice che a un certo punto
per lui e per i suoi compagni di viaggio
fu così dura,
che addirittura temevano
per la loro stessa vita.
Cosa sostenne Paolo in quel momento?
Fu incoraggiato e rafforzato
dai compagni di fede
che andarono in suo aiuto.
Quando ci sono disastri naturali
o altre calamità
molto spesso i nostri fratelli
sono i primi ad arrivare sul posto
per dare il necessario aiuto materiale
e spirituale ai compagni di fede
e ad altri che sono in difficoltà.
Oggi noi cristiani
non finiamo a combattere
con bestie feroci nelle arene.
Comunque, come Paolo,
anche noi possiamo rallegrarci
nonostante i pericoli
che potremmo affrontare.
Potremmo affrontare pericoli
da parte di briganti,
per esempio aggressioni,
soprattutto in caso di disordini civili.
La Bibbia prediceva
che negli ultimi giorni
gli uomini sarebbero stati spietati
e senza amore per la bontà.
Nel prossimo video
notate cosa ha aiutato una famiglia
a mantenere la gioia
nonostante pericoli di questo tipo.
Sono nato e vivo a Caracas,
precisamente a Petare.
Qui a Petare
devi convivere con violenza
e delinquenza.
Alcuni anni fa
abbiamo perso una pioniera
che purtroppo
è stata colpita da un proiettile.
La stessa cosa è successa a mio figlio.
Durante uno scontro qui nel quartiere,
è stato colpito da un proiettile vagante
ed è morto sul colpo.
Ha lasciato un vuoto enorme.
Mi faceva male entrare nella sua stanza
e vedere quel letto vuoto,
e poi vedere le sue cose, le sue scarpe,
i suoi vestiti preferiti,
vederli lì nell’armadio.
Non potevo fare a meno di piangere.
Era una situazione molto,
molto difficile
da affrontare in quel momento.
Non appena l’hanno saputo,
i fratelli della congregazione
sono venuti da me
e mi sono rimasti accanto.
Mi hanno aiutato a fare tutte quelle cose
che bisogna fare
quando ti muore un familiare.
Dopo tutto quello che era successo,
avevo tanta paura
ad andare in predicazione.
Temevo per la mia vita
e per quella dei miei familiari.
Ho pregato tanto Geova
e gli ho chiesto di darmi la saggezza
per capire come andare avanti.
E lui l’ha fatto.
A volte, quando sono solo,
mi ritrovo a pensare a mio figlio,
e mi ritornano in mente tanti ricordi.
E allora ci ricasco, per così dire,
e inizio a piangere di nuovo.
Però, siccome tengo bene a mente
questa promessa della risurrezione,
trovo la forza
per continuare ad andare avanti.
Un racconto che mi piace molto
e che ricordo sempre è quello di Lazzaro.
Lì Marta usa un’espressione.
A un certo punto dice:
“So che risorgerà, nell’ultimo giorno”.
Questa è la stessa certezza che ho io.
Perché io so che mio figlio risorgerà.
Geova me lo ridarà.
Devo dire che quando successe
questa tragedia
per un po’ la gioia l’ho persa.
Ma dopo un po’
il dolore diventa sopportabile
e la speranza della risurrezione
ti ridà la gioia.
È come se Geova mi dicesse:
“Stai tranquillo”.
È come se mi desse una pacca sulla spalla
e mi dicesse: “Tu continua così,
mantieniti fedele e rimani leale,
che io te lo ridarò”.
Cosa ha aiutato questa famiglia
a mantenere la gioia?
La preghiera,
la speranza nella risurrezione,
il sostegno dei fratelli
e, ovviamente, lo spirito di Geova.
Quali doni di Geova stanno aiutando te
a mantenere la gioia
nonostante i pericoli che affronti?
È l’amicizia che hai con Geova?
Sono i fratelli? È la tua speranza?
È forse qualcos’altro?
In questi ultimi giorni
stiamo vivendo tempi difficili,
ma possiamo rallegrarci
perché abbiamo la speranza
che presto i pericoli spariranno.
Siamo ansiosi
che questo sistema malvagio finisca,
proprio come lo era Abacuc
ai suoi giorni.
Andiamo in Abacuc al capitolo 1.
Proviamo a percepire la sua angoscia
a motivo della violenza,
delle liti e dei soprusi
che lo circondavano.
Pregò:
“Fino a quando, o Geova?
Fino a quando, di fronte alla violenza,
dovrò invocarti?
Perché mi fai essere spettatore
della malvagità?
E perché tolleri i soprusi?
Perché ho davanti a me
distruzione e violenza?
E perché abbondano liti e contrasti?”
Perché? Perché? Perché? Perché?
Fino a quando?
Ma notate cosa scrisse al capitolo 2,
versetto 3:
“La visione infatti attende ancora
che venga il suo tempo fissato
e si affretta verso il suo adempimento,
e non mentirà.
Anche se dovesse tardare,
non smettere di attenderla,
perché si avvererà immancabilmente.
Non tarderà!”
Come Abacuc, confidiamo in Geova
e abbiamo la garanzia
che presto porrà fine alla violenza.
Abacuc sapeva che poteva confidare
nel suo Amico e Padre
e si rivolse a lui per avere aiuto.
Non si lasciò travolgere
dalla situazione,
confidando in sé stesso.
Al contrario, parlò a Geova
dei sentimenti che provava.
Ed è un ottimo esempio per noi.
Notate la sua determinazione
al capitolo 3, il versetto 18,
Abacuc dice:
“Io avrò in Geova
la mia ragione d’esultanza.
Gioirò a motivo dell’Iddio
della mia salvezza”.
Geova ascolta anche le nostre preghiere
e vuole che ci fidiamo di lui
confidandogli le nostre preoccupazioni.
Geova non rimproverò Abacuc
perché gli espresse le sue angosce, anzi,
se sono riportate nella Bibbia
significa che è solo normale
a volte sentirsi così.
Ma Geova vuole che gliene parliamo.
Se lo faremo,
potremo vedere la sua risposta
e sarà come percepire
il suo affettuoso abbraccio,
perché ci darà la sua guida.
Ci aiuterà a capire
qual è il suo punto di vista
sulla situazione che stiamo vivendo.
Le nostre intense preghiere
sono uno dei modi principali
in cui dimostriamo di confidare in Dio
e ci rallegriamo
sapendo che Geova non vede l’ora
di liberarci da ogni tipo di pericolo!
Il fratello David Schafer, assistente
del Comitato dell’Insegnamento,
tratterà l’ultima parte
di questo simposio:
“Possiamo rallegrarci nonostante...
la spada”.
Durante la sua prima detenzione a Roma,
avvenuta circa dal 59 al 61,
all’apostolo Paolo
fu concesso di rimanere in una casa,
ma sotto la costante custodia
di un soldato.
In quei 2 anni
predicò a chiunque andasse a trovarlo,
e scrisse lettere ispirate agli efesini,
ai filippesi, ai colossesi, a Filemone
e probabilmente anche agli ebrei.
E poi, pare che sia stato liberato.
E così riprese
la sua attività missionaria.
Scrisse a Timoteo, che serviva a Efeso
e scrisse a Tito, che serviva a Creta.
Poco dopo, però,
l’imperatore Nerone accusò i cristiani
dell’incendio che aveva distrutto
gran parte di Roma.
E di nuovo
l’apostolo Paolo si ritrovò in catene.
Dopo aver servito fedelmente
per decenni,
ci troviamo nell’anno 65 E.V.,
come si sentiva Paolo?
Riusciamo a capirlo leggendo
la sua seconda lettera a Timoteo,
che scrisse mentre era in prigione.
Prendete per favore
2 Timoteo capitolo 4.
Gli uomini che arrestarono Paolo
portavano delle spade?
Di sicuro.
Vedere quelle spade
avrà ricordato a Paolo
come il re Erode Agrippa I
aveva messo a morte Giacomo,
il fratello di Giovanni, con la spada?
Beh, è probabile.
Ma da questo brano di 2 Timoteo
capiamo che Paolo sentiva
che la sua esecuzione era imminente.
Ma c’è qualcos’altro che capiamo.
Cioè quali erano le 3 cose
che rafforzarono Paolo
per affrontare la sua esecuzione.
Per favore leggete insieme a me
2 Timoteo 4:6-8:
“Quanto a me, vengo già versato
come una libagione,
e il tempo della mia liberazione
è imminente”.
Qui parla della sua morte,
che avrebbe portato in seguito
alla sua risurrezione
con Cristo in cielo.
E il versetto 7 continua:
“Ho combattuto
l’eccellente combattimento,
ho corso la corsa sino alla fine”.
La fine, sì.
Paolo era convinto
che stava per tagliare trionfalmente
il traguardo della sua corsa
da vincitore.
E continua: “Ho osservato la fede”.
Il versetto 8 dice:
“D’ora in poi mi è riservata
la corona della giustizia”.
E qui vediamo
la sicura speranza di Paolo.
E poi dice: “Che il Signore,
il giusto giudice,
mi darà come ricompensa
in quel giorno”.
Da queste parole riusciamo a percepire
la profonda amicizia
che Paolo aveva con Geova,
la ferma convinzione
che il Figlio di Dio gli avrebbe concesso
la ricompensa promessa?
E poi aggiunge: “E non solo a me,
ma anche a tutti quelli che hanno amato
la sua manifestazione”.
Paolo amava i suoi compagni di fede
e non si dimenticò mai di loro.
Ecco perché Paolo riuscì a rallegrarsi
nonostante stesse per essere ucciso.
Aveva i fratelli, l’amicizia con Geova
e la speranza.
Non è che Paolo volesse morire.
Avrebbe preferito continuare
a servire Geova
insieme ai suoi fratelli e sorelle.
Comunque, affrontò la morte con coraggio,
e si rallegrava in vista della ricompensa
che era consapevole di avere.
Anche noi possiamo rallegrarci
perfino di fronte alla morte.
Com’è possibile?
Torniamo alla scrittura base
di questo simposio, Romani 8:35.
Qual è la risposta alle 2 domande
che Paolo fa qui,
cioè: “Chi ci separerà
dall’amore del Cristo?
Sarà forse la tribolazione, l’angoscia,
la persecuzione, la fame, la nudità,
il pericolo, la spada?”
La risposta
si trova nei versetti 38 e 39:
“Infatti sono convinto
che né morte,
né vita, né angeli, né governi,
né cose presenti, né cose future,
né potenze, né altezza, né profondità,
né qualsiasi altra creazione potrà
[e quindi neanche la morte potrà]
separarci dall’amore di Dio
che è in Cristo Gesù nostro Signore”.
Anche se sono temporaneamente
nella tomba,
Geova non smette di amare
i suoi servitori.
Ha forse smesso di amare Abraamo,
Isacco e Giacobbe?
Oppure Sara, Rebecca, Giobbe,
Mosè, Daniele?
E tutti quelli che sono morti in prigione
o nei campi di concentramento
per la loro fede?
Geova prova ancora amore per loro?
Certamente.
E ama ancora
le centinaia di fratelli e sorelle
che sono morti negli scorsi mesi
a motivo del COVID-19.
Ama ancora i nostri nonni,
i nostri genitori, i nostri fratelli,
li tiene nella sua memoria
e li riporterà in vita.
E pensare a questo
ci aiuterà, cari fratelli,
quando ci troveremo
davanti alla minaccia della spada,
come è successo a Paolo.
Mentre guardate il prossimo video,
notate quali specifici doni di Geova
hanno aiutato
il fratello Baite Michael Dugbe
a mantenere la gioia
nonostante la minaccia della morte.
Quando tutto va a rotoli,
quando tutto intorno a te
piomba nel caos,
l’unica certezza che hai
è la tua amicizia con Geova.
Mi chiamo Baite Michael Dugbe.
Sono nato a Monrovia,
in Liberia, nel 1980.
Prima della guerra a Monrovia
la vita non era niente male.
Avevo dei genitori fantastici.
Io e i miei fratelli
siamo cresciuti in una bella casa
e andavamo in una bella scuola.
Quando avevo 9 anni,
tutto cambiò all’improvviso.
Si iniziò a sentir parlare
di gruppi di ribelli
che volevano rovesciare il governo.
Furono sufficienti quelle notizie
per gettare la gente nel panico.
I negozi e le aziende
iniziarono a chiudere.
I servizi si interruppero:
niente luce, niente acqua.
Si paralizzò tutto.
Gli anni successivi
furono molto instabili.
Nel 1996
le cose precipitarono di nuovo.
Scoppiò la guerra vera e propria.
Questa volta
i ribelli erano arrivati in città.
Cominciarono i saccheggi.
Si sentivano spari dappertutto.
I ribelli torturavano
chi non voleva combattere al loro fianco,
lo sapevano tutti.
In una situazione come quella
la gente ha paura,
si fa prendere dal panico.
E quando senti che la paura aumenta,
la cosa migliore che puoi fare
per tenerla sotto controllo è pregare:
pregare Geova chiedendogli specificamente
di aiutarti a capire cosa devi fare.
I combattimenti si intensificarono
e si avvicinarono,
quindi casa nostra non era più sicura.
Scappammo e finimmo per rifugiarci
alla filiale.
I fratelli furono molto premurosi.
Si presero davvero cura di noi.
Si assicurarono che mantenessimo
buone abitudini spirituali.
Se ripenso al passato,
sono davvero grato di essere ancora vivo.
Due cose ci hanno aiutato
a superare quel periodo.
Innanzitutto
la nostra amicizia con Geova.
Quella è l’unica cosa
che ti dà stabilità.
Ma siamo riusciti a sopravvivere
anche grazie all’aiuto
dei fratelli e delle sorelle.
In momenti difficili come quelli,
ti rendi conto
di quanto hai bisogno dei fratelli.
Qui alla Betel
sono al Reparto Audio/Video.
Mi piace tantissimo quello che faccio.
E voglio molto bene ai fratelli
e alle sorelle con cui collaboro.
È solo grazie a Geova se sono vivo
e posso servirlo ogni giorno.
Questo video ci ricorda
che la nostra vita può finire
da un momento all’altro.
Ma cosa ha aiutato il fratello Dugbe
a rallegrarsi
nonostante la minaccia della morte?
Sicuramente la sua amicizia con Geova.
E i fratelli che lo hanno aiutato
a tenere viva la sua speranza
attraverso studio regolare,
adunanze e predicazione.
È possibile che alcuni di noi
dovranno perdere la vita
a motivo della propria fede,
come è successo
a molti dei primi cristiani
e ad alcuni Testimoni
in epoca moderna?
Sì.
Nessuno ci garantisce una vita
senza problemi in questo sistema.
Ed esiste anche la reale possibilità
che potremmo morire per una malattia,
un incidente
o per qualsiasi altro motivo.
Potremmo morire
prima che arrivi il nuovo mondo,
come è successo a molti cari amici,
oppure potremmo sopravvivere
alla grande tribolazione.
In entrambi i casi,
dobbiamo essere determinati
a rimanere fedeli al nostro Dio, Geova,
fino alla fine.
“Chi avrà perseverato sino alla fine
sarà salvato”.
Se pensiamo che il nuovo mondo
arriverà prima che moriamo,
potremmo non essere pronti
a rimanere leali di fronte alla morte,
se necessario.
D’altra parte,
se pensiamo che la grande tribolazione
non arriverà mentre siamo in vita,
potremmo non essere pronti
per affrontarla.
L’unico modo per essere preparati
in entrambi i casi
è rimanere spiritualmente forti
e all’erta.
“Vigilate, dunque”, disse Gesù
ai suoi discepoli,
“perché non sapete in quale giorno
verrà il vostro Signore”.
Ci è stato utile considerare più da vicino
la ferma convinzione dell’apostolo Paolo
espressa in Romani 8:35.
Cosa abbiamo imparato
da questo simposio?
Abbiamo visto da Romani 8:35-39
che nessuna prova di nessun tipo
potrà indurre Geova
a smettere di amarci.
Sapere che Geova ci ama e ci approva
anche durante le prove
è fondamentale per mantenere la gioia
nonostante la tribolazione, l’angoscia,
la persecuzione, la fame, la nudità,
il pericolo, la spada
o qualunque altra difficoltà.
Continuiamo quindi
ad avvicinarci sempre di più a Geova
che ci ama così tanto.
Rafforziamo la nostra fiducia in lui
con lo studio e la preghiera.
Rassicuriamo il nostro cuore
che Geova ci ama.
Consideriamo preziosi i nostri fratelli
e teniamoceli stretti.
Rallegriamoci nella nostra speranza
e meditiamo sulla vera vita
che ci attende.
Oltre a questo,
ricordiamo la preghiera ispirata
che si trova in Colossesi 1:11.
Se continuiamo a fare queste cose,
allora come Paolo
riusciremo a rallegrarci
nonostante prove di ogni tipo.
Notate queste incoraggianti parole
che si trovano in Colossesi 1:11:
“E preghiamo che siate rafforzati
con ogni forza
secondo la sua gloriosa potenza”.
Quanta forza possiamo avere
secondo la gloriosa potenza di Dio?
Non dobbiamo tirare a indovinare,
perché la sua Parola ci dice
quello che Geova ha fatto
e quello che farà
grazie al suo spirito santo,
la forza più potente che esiste.
E perché ci darà il suo spirito santo?
Non solo perché possiamo perseverare,
non solo perché
possiamo perseverare pienamente,
non solo perché possiamo perseverare
pienamente con pazienza,
ma il versetto dice:
“Così che possiate perseverare
pienamente con pazienza e gioia”.
E con questa certezza
possiamo superare qualsiasi prova,
non importa quanto sia difficile
né per quanto tempo duri,
perché l’amore infinito di Geova
ci permetterà di rallegrarci
in questa vita
e nella vita nel nuovo mondo.
Vi ringraziamo
per questi discorsi incoraggianti
e ringraziamo anche Geova
che ci dà sempre quello che ci serve
per non perdere la gioia.
Ora, alziamoci
per cantare il cantico numero 9:
“Geova è il nostro Re!”
Ripetiamolo, cantico numero 9.
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