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Episodio 5. “Le folle erano stupite del suo modo d’insegnare”

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Poi scese con loro
e si fermò in un luogo pianeggiante.
C’era una gran folla di suoi discepoli
oltre a moltissime persone
provenienti da tutta la Giudea,
da Gerusalemme
e dalla regione costiera di Tiro e Sidone,
che erano venute per ascoltarlo
ed essere guarite dalle malattie.
Ti prego, Rabbi.
Anche quelli tormentati da spiriti impuri
venivano sanati.
E tutta la folla cercava di toccarlo,
perché da lui usciva una potenza
che guariva tutti.
Felici quelli che sono consapevoli
del loro bisogno spirituale,
perché a loro appartiene il Regno dei cieli.
Felici quelli che sono afflitti,
perché saranno confortati.
Felici i miti,
perché erediteranno la terra.
Felici quelli
che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati.
Felici i misericordiosi, perché
sarà loro mostrata misericordia.
Felici i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Felici quelli che promuovono la pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Felici quelli che vengono perseguitati
a motivo della giustizia,
perché a loro appartiene il Regno dei cieli.
Felici voi
quando vi insulteranno,
vi perseguiteranno
e, mentendo, diranno contro di voi
ogni tipo di cose malvagie per causa mia.
Rallegratevi ed esultate,
perché la vostra ricompensa
è grande nei cieli;
allo stesso modo, infatti,
perseguitarono i profeti prima di voi.
Ma guai a voi che siete ricchi,
perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete,
perché sarete afflitti e piangerete.
Guai a voi quando tutti gli uomini
parleranno bene di voi,
perché questo è il modo in cui
i loro antenati trattavano i falsi profeti.
Voi siete il sale della terra,
ma se il sale perde il suo sapore,
come potrà recuperarlo?
Non serve più a nulla
se non a essere gettato fuori
perché sia calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo.
Una città non può essere nascosta
quando si trova su un monte.
Non si accende una lampada
per metterla sotto un recipiente,
ma su un piedistallo,
e così fa luce
su tutti quelli che sono nella casa.
Così
risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
affinché vedano le vostre opere eccellenti
e diano gloria al Padre vostro
che è nei cieli.
Non pensate che io sia venuto
ad abolire la Legge o i Profeti.
Non sono venuto ad abolire,
ma ad adempiere.
In verità vi dico
che scompariranno il cielo e la terra
piuttosto che una piccolissima lettera
o un singolo tratto di lettera
scompaia dalla Legge
senza che tutto si sia adempiuto.
Quindi, chiunque viola
uno di questi minimi comandamenti
e insegna agli altri a fare altrettanto
sarà considerato minimo
in relazione al Regno dei cieli.
Ma chiunque li osserva e li insegna
sarà considerato grande
in relazione al Regno dei cieli.
Vi dico infatti
che se la vostra giustizia
non supera quella degli scribi e dei farisei
non entrerete affatto nel Regno dei cieli.
Avete sentito che agli antichi fu detto:
“Non devi assassinare;
chiunque commette un omicidio
dovrà rendere conto al tribunale”.
Ma io vi dico
che chiunque continua a essere adirato
con il proprio fratello
dovrà rendere conto al tribunale;
e chiunque rivolge al proprio fratello
uno sprezzante insulto
dovrà rendere conto al Tribunale Supremo;
mentre chiunque gli dice “maledetto!”
sarà soggetto alla Geenna ardente.
Se quindi porti la tua offerta all’altare
e lì ricordi
che tuo fratello ha qualcosa contro di te,
lascia la tua offerta lì davanti all’altare
e va’ via.
Prima fa’ pace con tuo fratello,
poi torna e presenta la tua offerta.
Trova subito un accordo
con il tuo avversario in giudizio,
mentre sei ancora per strada con lui,
così che non ti consegni
in qualche modo al giudice
e il giudice alla guardia del tribunale,
e tu non sia gettato in prigione.
In verità ti dico:
non uscirai di là
finché non avrai pagato
anche l’ultima moneta.
Avete sentito che fu detto:
“Non devi commettere adulterio”.
Ma io vi dico
che chiunque continua a guardare una donna
in modo da provare passione per lei
ha già commesso adulterio con lei
nel suo cuore.
Se dunque il tuo occhio destro
ti porta a peccare,
cavalo e gettalo via da te.
Infatti, è meglio
che tu perda una parte del tuo corpo
piuttosto che tutto il tuo corpo
venga gettato nella Geenna.
E se la tua mano destra ti porta a peccare,
tagliala e gettala via da te.
Infatti, è meglio
che tu perda una parte del tuo corpo
piuttosto che tutto il tuo corpo
vada a finire nella Geenna.
Inoltre fu detto:
“Chiunque divorzia da sua moglie
le dia un certificato di divorzio”.
Ma io vi dico
che chiunque divorzia da sua moglie,
se non a causa di immoralità sessuale,
la espone al pericolo di adulterio,
e chiunque sposa una donna divorziata
commette adulterio.
Avete anche sentito che agli antichi fu detto:
“Non devi fare un giuramento
senza mantenerlo,
ma devi adempiere i voti
che hai fatto a Geova”.
Ma io vi dico: non giurate affatto,
né per il cielo, perché è il trono di Dio,
né per la terra,
perché è lo sgabello dei suoi piedi,
né per Gerusalemme,
perché è la città del gran Re.
Non giurare sulla tua testa,
perché non puoi rendere bianco o nero
un solo capello.
Il vostro “sì” significhi sì,
il vostro “no” no,
perché ciò che va oltre questo
viene dal Malvagio.
Avete sentito che fu detto:
“Occhio per occhio e dente per dente”.
Ma io vi dico:
non opponete resistenza a chi è malvagio;
anzi,
a chi ti schiaffeggia sulla guancia destra,
porgi anche l’altra.
E se uno vuole portarti in tribunale
per impossessarsi della tua tunica,
lascia che ti prenda anche il mantello;
e se qualcuno che ha autorità
ti costringe a prestare servizio
per un miglio,
va’ con lui per 2 miglia.
Da’ a chi ti chiede,
e non voltare le spalle
a chi desidera da te un prestito.
Avete sentito che fu detto:
“Devi amare il tuo prossimo
e odiare il tuo nemico”.
Ma io vi dico:
continuate ad amare i vostri nemici
e a pregare per quelli che vi perseguitano,
per dimostrarvi figli del Padre vostro
che è nei cieli,
perché egli fa sorgere il suo sole
sui malvagi e sui buoni,
e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano,
che ricompensa ne avete?
Non fanno la stessa cosa
anche gli esattori di tasse?
E se fate del bene
a quelli che vi fanno del bene,
che lode vi meritate?
Anche i peccatori fanno lo stesso.
E se salutate solo i vostri fratelli,
che cosa fate di straordinario?
Non fanno la stessa cosa
anche le persone delle nazioni?
E se prestate a coloro da cui vi aspettate
di riavere indietro qualcosa,
che lode vi meritate?
Anche i peccatori prestano ai peccatori
per riavere indietro altrettanto.
Al contrario,
continuate ad amare i vostri nemici,
a fare il bene
e a prestare senza sperare nulla in cambio;
allora la vostra ricompensa sarà grande,
e sarete figli dell’Altissimo,
perché egli è buono
con gli ingrati e i malvagi.
Voi dovete dunque essere perfetti,
come è perfetto il vostro Padre celeste.
Badate di non compiere le vostre opere giuste
davanti agli uomini
per essere notati da loro,
altrimenti non avrete nessuna ricompensa
dal Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai doni di misericordia,
non suonare la tromba davanti a te,
come fanno gli ipocriti
nelle sinagoghe e nelle strade
per essere onorati dagli uomini.
In verità vi dico:
questa è l’unica ricompensa che ricevono.
Ma tu, quando fai doni di misericordia,
non far sapere alla tua mano sinistra
quello che fa la destra,
così che i tuoi doni di misericordia
siano fatti in segreto;
allora il Padre tuo che vede in segreto
ti ricompenserà.
E quando pregate, non fate come gli ipocriti,
a cui piace pregare in piedi nelle sinagoghe
e agli angoli delle strade principali
per farsi vedere dagli uomini.
In verità vi dico:
questa è l’unica ricompensa che ricevono.
Ma tu, quando preghi,
entra nella tua stanza
e, chiusa la porta,
prega il Padre tuo che è nel segreto;
allora il Padre tuo che vede in segreto
ti ricompenserà.
Quando pregate,
non ripetete sempre le stesse cose
come fanno le persone delle nazioni,
che pensano di essere ascoltate
per le molte parole che usano.
Non siate quindi come loro,
perché il Padre vostro
sa di cosa avete bisogno
prima ancora che glielo chiediate.
Voi dovete dunque pregare così:
“Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome.
Venga il tuo Regno.
Si compia la tua volontà,
come in cielo, così sulla terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano;
perdona i nostri debiti,
come anche noi
li abbiamo perdonati ai nostri debitori.
E non farci cadere in tentazione,
ma liberaci dal Malvagio”.
Infatti,
se voi perdonate agli altri le loro colpe,
allora il vostro Padre celeste
perdonerà le vostre;
mentre
se voi non perdonate agli altri le loro colpe,
neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.
Quando digiunate,
smettete di fare la faccia triste
come gli ipocriti,
che alterano l’aspetto del loro viso
per far vedere agli altri che digiunano.
In verità vi dico:
questa è l’unica ricompensa che ricevono.
Ma tu, quando digiuni,
spalmati la testa d’olio e lavati la faccia,
per far vedere che digiuni non agli uomini,
ma al Padre tuo che è nel segreto;
allora il Padre tuo che vede in segreto
ti ricompenserà.
Smettete di accumularvi tesori sulla terra,
dove le tarme e la ruggine consumano,
e dove i ladri sfondano e rubano.
Accumulatevi piuttosto tesori in cielo,
dove né tarme né ruggine consumano,
e dove i ladri non sfondano né rubano.
Perché dov’è il tuo tesoro,
là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio.
Se dunque il tuo occhio
è concentrato su una cosa sola,
tutto il tuo corpo sarà luminoso.
Se invece il tuo occhio è invidioso,
tutto il tuo corpo sarà pieno di tenebre.
Se dunque la luce che è in te è tenebre,
come sono profonde tali tenebre!
Nessuno può essere schiavo di due padroni,
perché o odierà l’uno e amerà l’altro,
o si legherà all’uno e disprezzerà l’altro.
Non potete essere schiavi di Dio
e della Ricchezza.
Perciò vi dico:
smettete di essere ansiosi per la vostra vita,
riguardo a quello che mangerete
o che berrete,
o per il vostro corpo,
riguardo a quello che indosserete.
La vita non vale forse più del cibo
e il corpo più del vestito?
Osservate attentamente gli uccelli del cielo:
non seminano né mietono
né raccolgono in granai,
eppure il vostro Padre celeste li nutre.
Voi non valete forse più di loro?
Chi di voi, essendo ansioso,
può allungare di un cubito
la durata della propria vita?
E perché siete ansiosi
per quello che indosserete?
Imparate dai gigli dei campi,
da come crescono:
non faticano né filano,
eppure vi dico che nemmeno Salomone
in tutta la sua gloria
si adornò come uno di loro.
Quindi, se Dio veste così
la vegetazione dei campi,
che oggi c’è e domani viene gettata nel forno,
non vestirà a maggior ragione voi,
uomini di poca fede?
Perciò non siate mai ansiosi, dicendo:
“Che cosa mangeremo?”,
“Che cosa berremo?”
o “Che cosa indosseremo?”
Sono le nazioni
ad andare all’affannosa ricerca
di tutte queste cose.
Il vostro Padre celeste sa
che avete bisogno di tutte queste cose.
Continuate dunque
a cercare prima il Regno
e la giustizia di Dio,
e tutte queste altre cose
vi saranno date in aggiunta.
Perciò non siate mai ansiosi per il domani,
perché il domani avrà le sue preoccupazioni.
A ciascun giorno bastano i suoi problemi.
Smettete di giudicare
affinché non siate giudicati,
perché con il giudizio con il quale giudicate
sarete giudicati,
e con la misura con la quale misurate
sarà misurato a voi.
Perché dunque
guardi la pagliuzza
nell’occhio di tuo fratello
ma non ti accorgi della trave
che è nel tuo occhio?
O come puoi dire a tuo fratello:
“Permettimi
di togliere dal tuo occhio la pagliuzza”,
mentre nel tuo occhio c’è una trave?
Ipocrita!
Prima togli la trave dal tuo occhio,
e poi vedrai chiaramente come togliere
la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.
Continuate a dare, e vi sarà dato.
Vi sarà versata nella piega della veste
una quantità generosa,
pigiata, scossa e traboccante,
perché con la misura con la quale misurate
sarà rimisurato a voi.
Non date ciò che è santo ai cani,
né gettate le vostre perle ai porci,
perché non le calpestino con le loro zampe
e, voltandosi, non vi sbranino.
Continuate a chiedere e vi sarà dato,
continuate a cercare e troverete,
continuate a bussare e vi sarà aperto,
perché chiunque chiede riceve,
e chi cerca trova,
e a chi bussa sarà aperto.
In effetti, chi di voi
darebbe una pietra
al figlio che chiede del pane?
E se il figlio chiedesse un pesce,
non gli darebbe un serpente, vero?
Se dunque voi, pur essendo malvagi,
sapete dare doni buoni ai vostri figli,
quanto più il Padre vostro che è nei cieli
darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Pertanto, tutte le cose che volete
che gli uomini facciano a voi,
anche voi dovete farle a loro.
Questa è infatti
l’essenza della Legge e dei Profeti.
Entrate per la porta stretta,
perché larga è la porta
e spaziosa la strada
che conduce alla distruzione,
e sono molti quelli che vi entrano;
mentre stretta è la porta
e angusta la strada che conduce alla vita,
e sono pochi quelli che la trovano.
Guardatevi dai falsi profeti
che vengono da voi in veste di pecore,
ma dentro sono lupi famelici.
Li riconoscerete dai loro frutti.
Non si coglie uva dalle spine,
né fichi dai rovi, vero?
Così, ogni albero buono produce frutti buoni,
ma ogni albero marcio produce frutti cattivi.
Un albero buono non può dare frutti cattivi,
né un albero marcio può produrre frutti buoni.
Ogni albero che non produce frutti buoni
viene tagliato e gettato nel fuoco.
È quindi dai loro frutti
che riconoscerete quegli uomini.
Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”,
entrerà nel Regno dei cieli,
ma solo chi fa la volontà del Padre mio
che è nei cieli.
In quel giorno molti mi diranno:
“Signore, Signore,
non abbiamo profetizzato nel tuo nome,
e nel tuo nome espulso demòni,
e nel tuo nome compiuto molte opere potenti?”
Allora io dichiarerò loro:
“Non vi ho mai conosciuto!
Andatevene via da me,
voi che praticate l’illegalità!”
Perciò
chiunque ascolta queste mie parole
e le mette in pratica
sarà simile a un uomo saggio
che costruì la sua casa sulla roccia.
E cadde la pioggia,
arrivarono le inondazioni,
soffiarono i venti
e si abbatterono contro quella casa,
ma essa non cedette,
perché era stata fondata sulla roccia.
Chiunque invece
ascolta queste mie parole
e non le mette in pratica
sarà simile a un uomo stolto
che costruì la sua casa sulla sabbia.
E cadde la pioggia,
arrivarono le inondazioni,
soffiarono i venti
e infuriarono contro quella casa,
ed essa cedette,
e il suo crollo fu grande.
Quando Gesù ebbe finito di dire queste cose,
le folle erano stupite
del suo modo d’insegnare,
perché insegnava loro
come uno che ha autorità,
e non come i loro scribi.