00:00:01
L’argomento della scrittura del giorno
di oggi è l’ospitalità00:00:05
00:00:05
e, come sappiamo, l’ospitalità include
dare generosamente agli altri.00:00:10
00:00:10
Come forse vi sarete accorti,00:00:11
00:00:12
il commento dice qualcosa
di molto profondo.00:00:14
00:00:14
Leggiamolo insieme:00:00:16
00:00:16
“L’ospitalità è uno dei migliori antidoti
alla solitudine”.00:00:20
00:00:21
Vi è mai capitato
di sentirvi davvero soli?00:00:25
00:00:25
Questo può essere molto doloroso.00:00:27
00:00:28
È possibile sentirsi soli00:00:29
00:00:29
anche quando si è circondati
da altre persone.00:00:32
00:00:32
È stato detto che stare da soli
può essere piacevole,00:00:36
00:00:36
ma sentirsi soli no.00:00:38
00:00:38
Qualcuno ha detto che sentirsi soli
è come stare sotto la pioggia00:00:42
00:00:42
mentre nel cielo
si radunano sempre più nuvole.00:00:45
00:00:46
Una sorella ha detto
che per lei la solitudine00:00:48
00:00:48
era come scivolare in un pozzo profondo,
e più scivolava più si sentiva disperata. 00:00:54
00:00:55
Allora che cosa può aiutarci
a combattere la solitudine00:00:58
00:00:58
prima di sprofondare?00:00:59
00:00:59
Cosa può aiutarci a risalire quel pozzo00:01:01
00:01:02
o ad allontanare tutte le nuvole
che hanno riempito il cielo?00:01:05
00:01:05
Come dice il commento di oggi00:01:07
00:01:07
l’ospitalità, essere generosi,
dare ad altri,00:01:11
00:01:11
è uno dei migliori antidoti
alla solitudine.00:01:14
00:01:14
Perché possiamo dirlo?00:01:16
00:01:16
3 princìpi contenuti nella Bibbia
ci aiuteranno a trovare la risposta.00:01:20
00:01:20
Il primo principio
si trova nel libro di Atti 20:35.00:01:25
00:01:25
Leggiamolo insieme.00:01:27
00:01:27
In questo versetto troveremo
la prima promessa che ci fa Geova:00:01:31
00:01:32
“In ogni cosa vi ho mostrato
che, faticando così,00:01:35
00:01:35
dovete assistere quelli che sono deboli00:01:38
00:01:38
e dovete ricordarvi delle parole
del Signore Gesù, che disse:00:01:42
00:01:42
‘C’è più felicità nel dare
che nel ricevere’”.00:01:46
00:01:47
Quindi la prima promessa
è davvero molto semplice,00:01:50
00:01:50
dare ci rende felici.00:01:52
00:01:52
L’apostolo Paolo qui
stava citando le parole di Gesù.00:01:55
00:01:55
E notate che Gesù non stava dicendo00:01:57
00:01:57
che diamo quando siamo felici
o diamo perché siamo felici.00:02:02
00:02:03
Dice che siamo felici perché diamo,
e questo è interessante perché significa00:02:08
00:02:08
che perfino quando ci forziamo
a dare agli altri perché non ci va,00:02:12
00:02:12
come risultato saremo sempre felici.00:02:15
00:02:15
I ricercatori oggi hanno confermato
quello che Gesù disse secoli fa.00:02:18
00:02:19
Sembra che quando diamo agli altri00:02:20
00:02:20
nel nostro cervello
vengano rilasciate delle endorfine00:02:23
00:02:24
che ci fanno provare
serenità e soddisfazione.00:02:27
00:02:27
Quindi il primo punto è:
dare ci rende felici.00:02:31
00:02:31
La seconda promessa
si trova in Ebrei 13:16.00:02:36
00:02:38
Ebrei 13:16:00:02:41
00:02:42
“Inoltre non dimenticate di fare il bene00:02:44
00:02:44
e di condividere con gli altri
quello che avete,00:02:47
00:02:47
perché Dio si compiace
di tali sacrifici”.00:02:51
00:02:51
Quindi il secondo punto è:00:02:52
00:02:53
quando diamo agli altri
rafforziamo la nostra amicizia con Geova.00:02:57
00:02:57
Lui è molto contento
quando siamo ospitali, generosi.00:03:01
00:03:01
E questo cosa lo spinge a fare?00:03:03
00:03:03
Beh, pensiamo alle parole
dell’apostolo Paolo00:03:06
00:03:06
in Filippesi 4:18, 19.00:03:08
00:03:09
Qui l’apostolo stava lodando
la congregazione di Filippi00:03:12
00:03:12
perché quei cristiani
lo avevano aiutato generosamente,00:03:15
00:03:15
e come risultato00:03:17
00:03:17
Paolo disse che Geova
avrebbe soddisfatto pienamente00:03:21
00:03:21
ogni loro necessità.00:03:22
00:03:23
Quindi dare agli altri
rafforza la nostra amicizia con Geova.00:03:26
00:03:26
Per lui siamo preziosi00:03:27
00:03:27
e promette
che soddisferà tutti i nostri bisogni,00:03:31
00:03:31
inclusi quelli emotivi.00:03:33
00:03:33
Però potremmo dire:
“È vero che quando do agli altri,00:03:36
00:03:37
quando sono generoso,
sono felice, ma per un po’ di tempo.00:03:41
00:03:41
Poi dopo la solitudine torna.00:03:43
00:03:43
Allora significa che questo principio
non si applica a me?” No.00:03:47
00:03:47
Ricordiamo quello che disse Gesù
in Matteo 6:25, 33.00:03:52
00:03:52
Lì Gesù ci incoraggia
a ‘non essere ansiosi00:03:54
00:03:54
riguardo a quello che mangeremo
o che berremo,00:03:56
00:03:56
perché Geova ci darà
quello di cui abbiamo bisogno00:03:59
00:03:59
quando ne abbiamo bisogno’.00:04:00
00:04:01
E noi siamo sicuri di questo.00:04:02
00:04:02
Ma penseremmo forse
che se abbiamo fame00:04:05
00:04:05
o stiamo passando un momento difficile00:04:07
00:04:08
e Geova ci dà
quello di cui abbiamo bisogno,00:04:10
00:04:10
poi non avremo mai più fame?00:04:12
00:04:12
Ovviamente no.
Il giorno dopo avremo fame di nuovo.00:04:15
00:04:15
Il punto è che Geova00:04:16
00:04:17
farà in modo che avremo
quello di cui abbiamo bisogno00:04:19
00:04:20
quando ne abbiamo bisogno. 00:04:21
00:04:21
Ed è lo stesso per i bisogni emotivi.00:04:23
00:04:23
Geova non dice
che non ci sentiremo mai più soli,00:04:26
00:04:26
che non ci sentiremo
mai più depressi o scoraggiati,00:04:29
00:04:30
ma ci assicura che se diamo agli altri,
se siamo ospitali,00:04:33
00:04:33
farà in modo che abbiamo
quello di cui abbiamo bisogno00:04:36
00:04:36
per sentirci felici e soddisfatti.00:04:38
00:04:38
E questa è la seconda promessa:00:04:40
00:04:40
dare rafforza la nostra amicizia
con Geova00:04:43
00:04:43
e lui si prenderà cura di noi.00:04:46
00:04:46
Per la terza promessa
andiamo in Luca 6:38.00:04:50
00:04:51
Luca 6:38.00:04:53
00:04:54
In questo versetto Geova ci assicura00:04:57
00:04:57
che riceveremo sempre
molto più di quello che diamo.00:05:00
00:05:01
Luca 6:38:
“Continuate a dare, e vi sarà dato.00:05:06
00:05:06
Vi sarà versata nella piega della veste
una quantità generosa,00:05:10
00:05:10
pigiata, scossa e traboccante,00:05:13
00:05:13
perché con la misura
con la quale misurate00:05:15
00:05:15
sarà rimisurato a voi”.00:05:16
00:05:17
Quindi Geova farà sempre in modo00:05:19
00:05:19
che riceveremo molto più
di quello che diamo.00:05:21
00:05:21
E noi ci crediamo in questo principio.00:05:23
00:05:23
Ma a tutti noi a volte è capitato
di avere l’impressione di dare,00:05:27
00:05:28
dare in congregazione, in famiglia
o in altre circostanze della vita,00:05:32
00:05:32
diamo e non riceviamo nulla.00:05:34
00:05:35
Allora significa
che questo principio non è valido?00:05:38
00:05:38
No, Gesù sapeva
che ci saremmo potuti sentire così.00:05:41
00:05:41
Infatti disse:
“Continuate a dare, e vi sarà dato”.00:05:45
00:05:45
Dato da chi? Non necessariamente
da quelli a cui noi abbiamo dato.00:05:49
00:05:49
E aggiunse:00:05:50
00:05:51
“Con la misura con la quale misurate
sarà rimisurato a voi”,00:05:54
00:05:54
ma non specificò chi avrebbe rimisurato.00:05:58
00:05:58
Il punto è che Geova promette
che se continuiamo a dare agli altri,00:06:01
00:06:02
se continuiamo a incoraggiare
i nostri fratelli,00:06:04
00:06:04
se continuiamo a mostrare ospitalità,00:06:06
00:06:06
lui si assicurerà
che in un modo o nell’altro00:06:09
00:06:09
riceveremo benedizioni, forza
e incoraggiamento.00:06:13
00:06:14
Ma le cose funzionano davvero così?
Sì, certo.00:06:18
00:06:18
E lo dimostra quello che è successo
a una sorella che chiameremo Lidia.00:06:21
00:06:22
Lidia era una sorella single
e una pioniera regolare.00:06:24
00:06:25
E anche se aveva dei giorni no,
proprio come ce li abbiamo tutti,00:06:28
00:06:28
era conosciuta per essere
una sorella generosa e ospitale.00:06:32
00:06:32
Aveva sempre fratelli e sorelle a casa.00:06:34
00:06:34
Invitava tutto il gruppo
per il servizio di campo00:06:37
00:06:37
a casa per colazione
prima di uscire in servizio,00:06:40
00:06:40
oppure a volte
organizzava delle occasioni00:06:42
00:06:42
per stare insieme
ai fratelli più anziani.00:06:44
00:06:45
In seguito a Lidia
fu diagnosticato il cancro00:06:47
00:06:48
e questo fu un duro colpo per lei.00:06:49
00:06:50
Subì anche un intervento chirurgico.00:06:52
00:06:52
E Lidia cadde
in una profonda depressione,00:06:55
00:06:55
talmente profonda
che anche gli anziani, la congregazione00:06:58
00:06:59
e i suoi amici più stretti
si chiedevano se ne sarebbe mai uscita.00:07:03
00:07:03
In seguito, 2 anziani andarono a trovarla
per farle una visita pastorale00:07:07
00:07:07
e lessero insieme a lei Luca 6:38,
che abbiamo appena visto insieme,00:07:11
00:07:12
e le ricordarono quanto in passato
era stata generosa e ospitale,00:07:16
00:07:16
e che questo la rendeva felice.00:07:18
00:07:19
E lei ammise che era così, ma disse:00:07:22
00:07:22
“Non voglio persone intorno,
non ce la faccio a stare con gli altri”.00:07:26
00:07:26
Questi 2 anziani allora le consigliarono
di provare per qualche mese00:07:29
00:07:30
a obbligarsi
a fare qualcosa per gli altri,00:07:32
00:07:32
con l’aiuto della preghiera,00:07:34
00:07:34
e vedere come andava.00:07:36
00:07:36
E con sorpresa di tutti lei lo fece.00:07:39
00:07:39
Fu come se le nuvole fossero andate via
e lei era tornata la Lidia di sempre.00:07:44
00:07:44
Adesso sono passati molti anni00:07:45
00:07:46
e Lidia ha ancora i suoi giorni no,
proprio come tutti.00:07:49
00:07:49
Ma è tornata a essere felice
e serve fedelmente Geova.00:07:52
00:07:53
Cosa impariamo?00:07:54
00:07:55
Beh, l’ospitalità, la generosità,
dare agli altri,00:07:59
00:07:59
è uno dei migliori antidoti
alla solitudine e alla depressione.00:08:02
00:08:02
Se diamo, Geova promette
che riceveremo qualcosa dagli altri.00:08:07
00:08:07
C’è un racconto della Bibbia che insegna00:08:09
00:08:09
che non potremo mai dare a Geova
più di quello che lui dà a noi.00:08:13
00:08:13
Questo racconto si trova
in 2 Cronache capitolo 25.00:08:17
00:08:17
Prendiamolo insieme00:08:18
00:08:19
e iniziamo a dare un’occhiata
al contesto dal versetto 5.00:08:22
00:08:23
Qui si parla del re Amazia.00:08:24
00:08:25
Aveva 25 anni ed era il re di Giuda
e in quel momento si stava preparando00:08:30
00:08:30
per affrontare una battaglia
contro gli edomiti. 00:08:32
00:08:32
Il versetto 5 dice
che radunò gli uomini di Giuda00:08:35
00:08:35
e selezionò 300.000 guerrieri addestrati
perché servissero nell’esercito.00:08:40
00:08:40
Ma pensò che non fosse abbastanza.00:08:42
00:08:42
E se andiamo al versetto 600:08:44
00:08:44
leggiamo che assoldò 100.000 guerrieri
da tutto Israele00:08:47
00:08:47
per 100 talenti d’argento.00:08:49
00:08:49
Ma, come dice il versetto 7,00:08:51
00:08:51
poi venne un “uomo del vero Dio”
e gli disse:00:08:53
00:08:53
“Manda via i 100.000 soldati di Israele
‘perché Geova non è con Israele’.00:08:58
00:08:58
Vai con i 300.000 che hai
e Geova sarà con te”.00:09:02
00:09:02
E poi se andiamo all’inizio
del versetto 9, in 2 Cronache 25:9,00:09:06
00:09:07
il re gli chiese:
‘Ma i 100 talenti che ho pagato?’00:09:10
00:09:11
E quella non era certo una somma da poco.00:09:13
00:09:13
In base all’Appendice B14
che si trova in fondo alla nostra Bibbia,00:09:17
00:09:17
quei 100 talenti d’argento
corrisponderebbero00:09:20
00:09:20
a più di un milione di euro oggi.00:09:22
00:09:22
Quindi il re aveva pagato davvero tanto
per assoldare quei soldati00:09:25
00:09:26
e adesso il profeta gli stava dicendo
di mandarli via.00:09:28
00:09:29
Ma le parole che pronuncia dopo
sono davvero molto rassicuranti.00:09:33
00:09:33
Notate l’ultima parte del versetto 9.00:09:36
00:09:36
Qui dice: “L’uomo del vero Dio rispose:00:09:39
00:09:40
‘Geova è in grado di darti
molto più di questo’”.00:09:44
00:09:45
Non ti preoccupare,00:09:46
00:09:46
non potrai mai dare a Geova più di quello
che lui è in grado di dare a te.00:09:50
00:09:50
È davvero impossibile.00:09:52
00:09:53
Per riassumere questa considerazione,00:09:55
00:09:55
Geova ci promette che se siamo ospitali,
se siamo generosi, se diamo agli altri,00:09:59
00:10:00
primo, saremo felici.00:10:02
00:10:02
Secondo, si prenderà cura
di tutti i nostri bisogni,00:10:05
00:10:05
inclusi quelli emotivi.00:10:07
00:10:07
E terzo, spingerà altri a darci
più di quello che noi potremmo mai dare.00:10:12
00:10:12
Quindi sforziamoci di continuare
a dare agli altri,00:10:15
00:10:16
a mostrare ospitalità, a essere generosi,00:10:18
00:10:18
perché ogni volta che lo facciamo
è come se allontanassimo le nuvole da noi00:10:24
00:10:24
e riceveremo sempre
molto più di quello che diamo.00:10:28
Robert Luccioni. “Non dimenticate l’ospitalità” (Ebr. 13:2)
-
Robert Luccioni. “Non dimenticate l’ospitalità” (Ebr. 13:2)
L’argomento della scrittura del giorno
di oggi è l’ospitalità
e, come sappiamo, l’ospitalità include
dare generosamente agli altri.
Come forse vi sarete accorti,
il commento dice qualcosa
di molto profondo.
Leggiamolo insieme:
“L’ospitalità è uno dei migliori antidoti
alla solitudine”.
Vi è mai capitato
di sentirvi davvero soli?
Questo può essere molto doloroso.
È possibile sentirsi soli
anche quando si è circondati
da altre persone.
È stato detto che stare da soli
può essere piacevole,
ma sentirsi soli no.
Qualcuno ha detto che sentirsi soli
è come stare sotto la pioggia
mentre nel cielo
si radunano sempre più nuvole.
Una sorella ha detto
che per lei la solitudine
era come scivolare in un pozzo profondo,
e più scivolava più si sentiva disperata.
Allora che cosa può aiutarci
a combattere la solitudine
prima di sprofondare?
Cosa può aiutarci a risalire quel pozzo
o ad allontanare tutte le nuvole
che hanno riempito il cielo?
Come dice il commento di oggi
l’ospitalità, essere generosi,
dare ad altri,
è uno dei migliori antidoti
alla solitudine.
Perché possiamo dirlo?
3 princìpi contenuti nella Bibbia
ci aiuteranno a trovare la risposta.
Il primo principio
si trova nel libro di Atti 20:35.
Leggiamolo insieme.
In questo versetto troveremo
la prima promessa che ci fa Geova:
“In ogni cosa vi ho mostrato
che, faticando così,
dovete assistere quelli che sono deboli
e dovete ricordarvi delle parole
del Signore Gesù, che disse:
‘C’è più felicità nel dare
che nel ricevere’”.
Quindi la prima promessa
è davvero molto semplice,
dare ci rende felici.
L’apostolo Paolo qui
stava citando le parole di Gesù.
E notate che Gesù non stava dicendo
che diamo quando siamo felici
o diamo perché siamo felici.
Dice che siamo felici perché diamo,
e questo è interessante perché significa
che perfino quando ci forziamo
a dare agli altri perché non ci va,
come risultato saremo sempre felici.
I ricercatori oggi hanno confermato
quello che Gesù disse secoli fa.
Sembra che quando diamo agli altri
nel nostro cervello
vengano rilasciate delle endorfine
che ci fanno provare
serenità e soddisfazione.
Quindi il primo punto è:
dare ci rende felici.
La seconda promessa
si trova in Ebrei 13:16.
Ebrei 13:16:
“Inoltre non dimenticate di fare il bene
e di condividere con gli altri
quello che avete,
perché Dio si compiace
di tali sacrifici”.
Quindi il secondo punto è:
quando diamo agli altri
rafforziamo la nostra amicizia con Geova.
Lui è molto contento
quando siamo ospitali, generosi.
E questo cosa lo spinge a fare?
Beh, pensiamo alle parole
dell’apostolo Paolo
in Filippesi 4:18, 19.
Qui l’apostolo stava lodando
la congregazione di Filippi
perché quei cristiani
lo avevano aiutato generosamente,
e come risultato
Paolo disse che Geova
avrebbe soddisfatto pienamente
ogni loro necessità.
Quindi dare agli altri
rafforza la nostra amicizia con Geova.
Per lui siamo preziosi
e promette
che soddisferà tutti i nostri bisogni,
inclusi quelli emotivi.
Però potremmo dire:
“È vero che quando do agli altri,
quando sono generoso,
sono felice, ma per un po’ di tempo.
Poi dopo la solitudine torna.
Allora significa che questo principio
non si applica a me?” No.
Ricordiamo quello che disse Gesù
in Matteo 6:25, 33.
Lì Gesù ci incoraggia
a ‘non essere ansiosi
riguardo a quello che mangeremo
o che berremo,
perché Geova ci darà
quello di cui abbiamo bisogno
quando ne abbiamo bisogno’.
E noi siamo sicuri di questo.
Ma penseremmo forse
che se abbiamo fame
o stiamo passando un momento difficile
e Geova ci dà
quello di cui abbiamo bisogno,
poi non avremo mai più fame?
Ovviamente no.
Il giorno dopo avremo fame di nuovo.
Il punto è che Geova
farà in modo che avremo
quello di cui abbiamo bisogno
quando ne abbiamo bisogno.
Ed è lo stesso per i bisogni emotivi.
Geova non dice
che non ci sentiremo mai più soli,
che non ci sentiremo
mai più depressi o scoraggiati,
ma ci assicura che se diamo agli altri,
se siamo ospitali,
farà in modo che abbiamo
quello di cui abbiamo bisogno
per sentirci felici e soddisfatti.
E questa è la seconda promessa:
dare rafforza la nostra amicizia
con Geova
e lui si prenderà cura di noi.
Per la terza promessa
andiamo in Luca 6:38.
Luca 6:38.
In questo versetto Geova ci assicura
che riceveremo sempre
molto più di quello che diamo.
Luca 6:38:
“Continuate a dare, e vi sarà dato.
Vi sarà versata nella piega della veste
una quantità generosa,
pigiata, scossa e traboccante,
perché con la misura
con la quale misurate
sarà rimisurato a voi”.
Quindi Geova farà sempre in modo
che riceveremo molto più
di quello che diamo.
E noi ci crediamo in questo principio.
Ma a tutti noi a volte è capitato
di avere l’impressione di dare,
dare in congregazione, in famiglia
o in altre circostanze della vita,
diamo e non riceviamo nulla.
Allora significa
che questo principio non è valido?
No, Gesù sapeva
che ci saremmo potuti sentire così.
Infatti disse:
“Continuate a dare, e vi sarà dato”.
Dato da chi? Non necessariamente
da quelli a cui noi abbiamo dato.
E aggiunse:
“Con la misura con la quale misurate
sarà rimisurato a voi”,
ma non specificò chi avrebbe rimisurato.
Il punto è che Geova promette
che se continuiamo a dare agli altri,
se continuiamo a incoraggiare
i nostri fratelli,
se continuiamo a mostrare ospitalità,
lui si assicurerà
che in un modo o nell’altro
riceveremo benedizioni, forza
e incoraggiamento.
Ma le cose funzionano davvero così?
Sì, certo.
E lo dimostra quello che è successo
a una sorella che chiameremo Lidia.
Lidia era una sorella single
e una pioniera regolare.
E anche se aveva dei giorni no,
proprio come ce li abbiamo tutti,
era conosciuta per essere
una sorella generosa e ospitale.
Aveva sempre fratelli e sorelle a casa.
Invitava tutto il gruppo
per il servizio di campo
a casa per colazione
prima di uscire in servizio,
oppure a volte
organizzava delle occasioni
per stare insieme
ai fratelli più anziani.
In seguito a Lidia
fu diagnosticato il cancro
e questo fu un duro colpo per lei.
Subì anche un intervento chirurgico.
E Lidia cadde
in una profonda depressione,
talmente profonda
che anche gli anziani, la congregazione
e i suoi amici più stretti
si chiedevano se ne sarebbe mai uscita.
In seguito, 2 anziani andarono a trovarla
per farle una visita pastorale
e lessero insieme a lei Luca 6:38,
che abbiamo appena visto insieme,
e le ricordarono quanto in passato
era stata generosa e ospitale,
e che questo la rendeva felice.
E lei ammise che era così, ma disse:
“Non voglio persone intorno,
non ce la faccio a stare con gli altri”.
Questi 2 anziani allora le consigliarono
di provare per qualche mese
a obbligarsi
a fare qualcosa per gli altri,
con l’aiuto della preghiera,
e vedere come andava.
E con sorpresa di tutti lei lo fece.
Fu come se le nuvole fossero andate via
e lei era tornata la Lidia di sempre.
Adesso sono passati molti anni
e Lidia ha ancora i suoi giorni no,
proprio come tutti.
Ma è tornata a essere felice
e serve fedelmente Geova.
Cosa impariamo?
Beh, l’ospitalità, la generosità,
dare agli altri,
è uno dei migliori antidoti
alla solitudine e alla depressione.
Se diamo, Geova promette
che riceveremo qualcosa dagli altri.
C’è un racconto della Bibbia che insegna
che non potremo mai dare a Geova
più di quello che lui dà a noi.
Questo racconto si trova
in 2 Cronache capitolo 25.
Prendiamolo insieme
e iniziamo a dare un’occhiata
al contesto dal versetto 5.
Qui si parla del re Amazia.
Aveva 25 anni ed era il re di Giuda
e in quel momento si stava preparando
per affrontare una battaglia
contro gli edomiti.
Il versetto 5 dice
che radunò gli uomini di Giuda
e selezionò 300.000 guerrieri addestrati
perché servissero nell’esercito.
Ma pensò che non fosse abbastanza.
E se andiamo al versetto 6
leggiamo che assoldò 100.000 guerrieri
da tutto Israele
per 100 talenti d’argento.
Ma, come dice il versetto 7,
poi venne un “uomo del vero Dio”
e gli disse:
“Manda via i 100.000 soldati di Israele
‘perché Geova non è con Israele’.
Vai con i 300.000 che hai
e Geova sarà con te”.
E poi se andiamo all’inizio
del versetto 9, in 2 Cronache 25:9,
il re gli chiese:
‘Ma i 100 talenti che ho pagato?’
E quella non era certo una somma da poco.
In base all’Appendice B14
che si trova in fondo alla nostra Bibbia,
quei 100 talenti d’argento
corrisponderebbero
a più di un milione di euro oggi.
Quindi il re aveva pagato davvero tanto
per assoldare quei soldati
e adesso il profeta gli stava dicendo
di mandarli via.
Ma le parole che pronuncia dopo
sono davvero molto rassicuranti.
Notate l’ultima parte del versetto 9.
Qui dice: “L’uomo del vero Dio rispose:
‘Geova è in grado di darti
molto più di questo’”.
Non ti preoccupare,
non potrai mai dare a Geova più di quello
che lui è in grado di dare a te.
È davvero impossibile.
Per riassumere questa considerazione,
Geova ci promette che se siamo ospitali,
se siamo generosi, se diamo agli altri,
primo, saremo felici.
Secondo, si prenderà cura
di tutti i nostri bisogni,
inclusi quelli emotivi.
E terzo, spingerà altri a darci
più di quello che noi potremmo mai dare.
Quindi sforziamoci di continuare
a dare agli altri,
a mostrare ospitalità, a essere generosi,
perché ogni volta che lo facciamo
è come se allontanassimo le nuvole da noi
e riceveremo sempre
molto più di quello che diamo.
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