00:00:01
Dio ispirò 40 uomini per scrivere la Bibbia,00:00:04
00:00:05
ma vi siete mai chiesti
su quali materiali scrivevano?00:00:08
00:00:08
Dopotutto, i frammenti biblici più antichi
risalgono a più di 1.000 anni prima00:00:12
00:00:13
dell’invenzione della carta
che usiamo anche oggi.00:00:15
00:00:16
I manoscritti biblici più antichi
venivano scritti00:00:18
00:00:19
su un materiale chiamato papiro.00:00:21
00:00:21
Il papiro è una pianta
che cresce in acque poco profonde.00:00:25
00:00:25
I suoi steli possono raggiungere un’altezza
superiore a 4 metri e mezzo.00:00:29
00:00:30
Più di 4.000 anni fa
gli egizi inventarono un procedimento00:00:33
00:00:33
per trasformare il papiro in un materiale
scrittorio liscio e resistente,00:00:37
00:00:37
simile alla carta.00:00:38
00:00:39
Questo procedimento richiede molto lavoro,
anche con gli strumenti moderni.00:00:43
00:00:44
Il midollo della pianta
veniva tagliato in strisce sottili,00:00:47
00:00:47
queste poi venivano messe ammollo
e appiattite, disposte a strati00:00:52
00:00:53
e infine venivano battute e pressate
per unire insieme gli strati.00:00:58
00:00:59
Quando i fogli erano asciutti,00:01:00
00:01:01
venivano levigati con un pezzo di avorio,
una conchiglia liscia o una pietra.00:01:05
00:01:06
Il risultato era una superficie
abbastanza liscia su cui scrivere.00:01:10
00:01:10
Per i documenti più lunghi00:01:12
00:01:12
i singoli fogli di papiro
venivano incollati insieme lungo i bordi00:01:16
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a formare un rotolo00:01:17
00:01:18
che poteva essere lungo
anche più di 6 metri.00:01:21
00:01:22
Verso il II secolo E.V.00:01:25
00:01:25
tra i copisti
iniziò a diffondersi una novità00:01:28
00:01:28
che rendeva i documenti di papiro
molto più facili da maneggiare,00:01:32
00:01:32
il codice.00:01:33
00:01:34
Il codice era composto da pagine di papiro
piegate, unite e cucite insieme,00:01:39
00:01:39
formando qualcosa di simile
a un moderno libro.00:01:42
00:01:42
Pensate a quanto tempo richiedeva00:01:44
00:01:44
la realizzazione
di questi materiali scrittori.00:01:47
00:01:48
Ma senza penne e matite moderne,
cosa si usava nell’antichità per scrivere?00:01:53
00:01:53
Le penne degli scrivani dell’epoca
erano spesso pezzi di canna dura,00:01:57
00:01:58
tagliati in modo
da creare un’estremità appuntita,00:02:00
00:02:01
come vediamo qui.00:02:02
00:02:03
Nei tempi biblici,00:02:04
00:02:05
di solito l’inchiostro
che si usava con questo tipo di penne00:02:08
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era composto da un miscuglio
di fuliggine e resina gommosa00:02:12
00:02:13
che è un materiale colloso.00:02:14
00:02:15
Il miscuglio veniva poi mescolato con acqua.00:02:18
00:02:22
Il problema del papiro,
sia sotto forma di rotolo che di codice,00:02:26
00:02:27
era che si deteriorava facilmente.00:02:29
00:02:29
È quindi sorprendente00:02:31
00:02:31
che molti frammenti papiracei
di manoscritti biblici siano sopravvissuti00:02:35
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fino ai nostri giorni.00:02:37
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Qui potete vedere
alcune riproduzioni di frammenti00:02:40
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risalenti a più di 2.000 anni fa.00:02:42
00:02:42
Con il tempo00:02:43
00:02:44
si iniziò a copiare i manoscritti biblici
su materiali più duraturi.00:02:48
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Intorno al IV secolo
il più comune era la pergamena,00:02:52
00:02:52
ricavata di solito da pelli di pecora,
vitello o capra.00:02:56
00:02:57
Per realizzare la pergamena00:02:59
00:02:59
le pelli venivano immerse
in una soluzione di acqua e calce.00:03:03
00:03:03
Poi si rimuovevano il pelo
e i residui di carne,00:03:06
00:03:08
dopodiché
le pelli venivano tese su un telaio00:03:12
00:03:12
e raschiate con un coltello
per eliminare eventuali residui.00:03:16
00:03:16
Poi venivano sottoposte a una tensione
ancora maggiore per farle asciugare00:03:21
00:03:21
e diventavano rigide e piatte.00:03:23
00:03:24
Infine venivano cosparse di gesso
e levigate con la pomice00:03:28
00:03:28
per creare una superficie liscia
su cui scrivere.00:03:31
00:03:32
Era necessario davvero tanto lavoro00:03:35
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per realizzare
anche un singolo foglio di pergamena.00:03:38
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Ma oggi ci sono molti manoscritti biblici
realizzati con questo materiale,00:03:43
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come i due che potete vedere qui.00:03:45
00:03:46
Un altro manoscritto conosciuto
è il Codice Amiatino, conservato in Italia,00:03:51
00:03:51
risalente a più di 1.300 anni fa.00:03:53
00:03:54
È il più antico esemplare esistente00:03:56
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di Bibbia in latino completa
in un solo volume.00:03:59
00:03:59
Secondo alcuni storici,00:04:00
00:04:00
per produrlo sono state usate
le pelli di più di 400 animali.00:04:04
00:04:05
Questa riproduzione è grande,
ma l’originale è ancora più grande.00:04:09
00:04:09
Pensate che pesa 34 chili.00:04:12
00:04:12
Davvero incredibile!00:04:14
00:04:15
Immaginate quanto lavoro è stato fatto
per produrre solo questa Bibbia.00:04:19
00:04:20
Il papiro, la pergamena e la carta
con il tempo si deteriorano,00:04:24
00:04:24
ma per preservare la sua Parola,00:04:26
00:04:26
Geova Dio ha fatto in modo che nei secoli
la Bibbia venisse meticolosamente copiata.00:04:31
00:04:31
E così oggi abbiamo non alcuni, ma migliaia
di frammenti di antichi manoscritti biblici.00:04:37
00:04:38
Quindi la prossima volta che leggerete
un versetto biblico cliccando su un link,00:04:42
00:04:43
pensate a tutto quello che ci è voluto
per mettere per iscritto quelle parole.00:04:47
00:04:47
La Parola di Geova00:04:48
00:04:48
scritta migliaia di anni fa
su materiali deperibili00:04:51
00:04:51
è arrivata fino a noi.00:04:53
00:04:53
È davvero straordinario!00:04:55
I materiali usati per scrivere la Bibbia
-
I materiali usati per scrivere la Bibbia
Dio ispirò 40 uomini per scrivere la Bibbia,
ma vi siete mai chiesti
su quali materiali scrivevano?
Dopotutto, i frammenti biblici più antichi
risalgono a più di 1.000 anni prima
dell’invenzione della carta
che usiamo anche oggi.
I manoscritti biblici più antichi
venivano scritti
su un materiale chiamato papiro.
Il papiro è una pianta
che cresce in acque poco profonde.
I suoi steli possono raggiungere un’altezza
superiore a 4 metri e mezzo.
Più di 4.000 anni fa
gli egizi inventarono un procedimento
per trasformare il papiro in un materiale
scrittorio liscio e resistente,
simile alla carta.
Questo procedimento richiede molto lavoro,
anche con gli strumenti moderni.
Il midollo della pianta
veniva tagliato in strisce sottili,
queste poi venivano messe ammollo
e appiattite, disposte a strati
e infine venivano battute e pressate
per unire insieme gli strati.
Quando i fogli erano asciutti,
venivano levigati con un pezzo di avorio,
una conchiglia liscia o una pietra.
Il risultato era una superficie
abbastanza liscia su cui scrivere.
Per i documenti più lunghi
i singoli fogli di papiro
venivano incollati insieme lungo i bordi
a formare un rotolo
che poteva essere lungo
anche più di 6 metri.
Verso il II secolo E.V.
tra i copisti
iniziò a diffondersi una novità
che rendeva i documenti di papiro
molto più facili da maneggiare,
il codice.
Il codice era composto da pagine di papiro
piegate, unite e cucite insieme,
formando qualcosa di simile
a un moderno libro.
Pensate a quanto tempo richiedeva
la realizzazione
di questi materiali scrittori.
Ma senza penne e matite moderne,
cosa si usava nell’antichità per scrivere?
Le penne degli scrivani dell’epoca
erano spesso pezzi di canna dura,
tagliati in modo
da creare un’estremità appuntita,
come vediamo qui.
Nei tempi biblici,
di solito l’inchiostro
che si usava con questo tipo di penne
era composto da un miscuglio
di fuliggine e resina gommosa
che è un materiale colloso.
Il miscuglio veniva poi mescolato con acqua.
Il problema del papiro,
sia sotto forma di rotolo che di codice,
era che si deteriorava facilmente.
È quindi sorprendente
che molti frammenti papiracei
di manoscritti biblici siano sopravvissuti
fino ai nostri giorni.
Qui potete vedere
alcune riproduzioni di frammenti
risalenti a più di 2.000 anni fa.
Con il tempo
si iniziò a copiare i manoscritti biblici
su materiali più duraturi.
Intorno al IV secolo
il più comune era la pergamena,
ricavata di solito da pelli di pecora,
vitello o capra.
Per realizzare la pergamena
le pelli venivano immerse
in una soluzione di acqua e calce.
Poi si rimuovevano il pelo
e i residui di carne,
dopodiché
le pelli venivano tese su un telaio
e raschiate con un coltello
per eliminare eventuali residui.
Poi venivano sottoposte a una tensione
ancora maggiore per farle asciugare
e diventavano rigide e piatte.
Infine venivano cosparse di gesso
e levigate con la pomice
per creare una superficie liscia
su cui scrivere.
Era necessario davvero tanto lavoro
per realizzare
anche un singolo foglio di pergamena.
Ma oggi ci sono molti manoscritti biblici
realizzati con questo materiale,
come i due che potete vedere qui.
Un altro manoscritto conosciuto
è il Codice Amiatino, conservato in Italia,
risalente a più di 1.300 anni fa.
È il più antico esemplare esistente
di Bibbia in latino completa
in un solo volume.
Secondo alcuni storici,
per produrlo sono state usate
le pelli di più di 400 animali.
Questa riproduzione è grande,
ma l’originale è ancora più grande.
Pensate che pesa 34 chili.
Davvero incredibile!
Immaginate quanto lavoro è stato fatto
per produrre solo questa Bibbia.
Il papiro, la pergamena e la carta
con il tempo si deteriorano,
ma per preservare la sua Parola,
Geova Dio ha fatto in modo che nei secoli
la Bibbia venisse meticolosamente copiata.
E così oggi abbiamo non alcuni, ma migliaia
di frammenti di antichi manoscritti biblici.
Quindi la prossima volta che leggerete
un versetto biblico cliccando su un link,
pensate a tutto quello che ci è voluto
per mettere per iscritto quelle parole.
La Parola di Geova
scritta migliaia di anni fa
su materiali deperibili
è arrivata fino a noi.
È davvero straordinario!
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