00:00:01
Il brano su cui si basa questo discorso00:00:03
00:00:03
è 2 Corinti 1:3, 4:00:00:07
00:00:29
Dal momento in cui nasciamo,
tutti noi abbiamo bisogno di conforto.00:00:33
00:00:34
Sicuramente non ricordate la prima volta
che avete pianto00:00:37
00:00:38
perché avevate fame
o volevate essere presi in braccio,00:00:41
00:00:41
ma probabilmente ricordate l’ultima volta
che avete avuto bisogno di conforto.00:00:45
00:00:46
E senza dubbio molti di noi
hanno bisogno di conforto proprio adesso.00:00:50
00:00:50
Ed è del tutto comprensibile.00:00:52
00:00:52
Salmo 90:1000:00:54
00:00:54
descrive poeticamente la nostra vita
da esseri umani imperfetti affermando:00:00:59
00:01:11
Sono molte le situazioni
che possono provocarci problemi e tristezza,00:01:16
00:01:16
delusione o dolore.00:01:18
00:01:19
Alcune possono essere definite comuni00:01:21
00:01:22
perché ogni essere umano imperfetto
deve affrontarle:00:01:25
00:01:26
una malattia, la vecchiaia,00:01:29
00:01:29
oppure la morte di una persona
a cui volevamo bene.00:01:32
00:01:32
Altri motivi di sofferenza
possono essere definiti circostanziali:00:01:37
00:01:37
incidenti, problemi economici,00:01:40
00:01:40
la fine di un matrimonio, disastri naturali,00:01:44
00:01:44
essere vittime di maltrattamenti
o altri crimini,00:01:48
00:01:48
disordini civili e guerre.00:01:50
00:01:51
Inoltre, forse ci serve conforto
per motivi legati alla nostra adorazione.00:01:56
00:01:56
Magari viviamo in una famiglia divisa,00:01:58
00:01:59
subiamo persecuzione
o siamo stati imprigionati,00:02:02
00:02:03
o veniamo presi in giro a scuola
o sul luogo di lavoro.00:02:07
00:02:07
O forse un nostro familiare
o un amico intimo ha lasciato Geova.00:02:12
00:02:13
Anche i peccatori pentiti
hanno bisogno di conforto00:02:15
00:02:16
quando ritornano nella congregazione.00:02:18
00:02:19
Che la causa della nostra sofferenza
sia comune,00:02:22
00:02:22
circostanziale
o legata alla nostra adorazione,00:02:26
00:02:26
tutti noi abbiamo bisogno di conforto.00:02:29
00:02:30
E questo è vero in ogni parte del mondo.00:02:32
00:02:33
1 Pietro 5:900:02:36
00:02:36
dice che “tutti i vostri fratelli nel mondo00:02:39
00:02:39
stanno affrontando
lo stesso tipo di sofferenze”.00:02:43
00:02:43
Comunque, 1 Pietro 5:6, 700:02:47
00:02:48
ci rivela chi può darci conforto.00:02:50
00:02:50
Questi versetti dicono:00:02:52
00:03:06
Geova è sempre stato
la più grande fonte di vero conforto.00:03:10
00:03:10
Mosè era convinto che avrebbe ricevuto
sostegno e conforto da Geova00:03:14
00:03:15
indipendentemente
dalla situazione in cui si sarebbe trovato.00:03:18
00:03:18
Con piena fiducia, scrisse le parole
che troviamo in Deuteronomio 33:27:00:03:23
00:03:32
Quando ci sentiamo giù
e non riusciamo a rialzarci,00:03:35
00:03:35
Geova mette, per così dire,
le sue braccia sotto di noi00:03:38
00:03:39
ci solleva con dolcezza
e ci aiuta a rimetterci in piedi.00:03:43
00:03:44
Nei Salmi troviamo spesso
parole di gratitudine00:03:47
00:03:47
per la tenera cura e il conforto di Geova.00:03:50
00:03:51
Per esempio, lo scrittore del Salmo 94:1900:03:54
00:03:54
espresse la sua gratitudine a Geova dicendo:00:03:57
00:04:04
Come leggiamo in Romani 15:4:00:04:06
00:04:19
Indipendentemente
dalla causa della nostra sofferenza,00:04:22
00:04:23
possiamo trovare brani biblici
che ci danno conforto.00:04:26
00:04:26
Il libro Versetti utili nella vita di un cristiano00:04:29
00:04:30
contiene la voce “Conforto”,
che tratta varie cause di scoraggiamento.00:04:34
00:04:35
Non solo indica brani biblici
che confermano l’amorevole cura di Geova,00:04:39
00:04:39
ma ci fornisce anche esempi
di personaggi della Bibbia00:04:42
00:04:42
che affrontarono queste difficoltà
e ci dice come Geova li aiutò.00:04:47
00:04:48
Uno dei modi migliori
per ricevere conforto da Geova00:04:52
00:04:52
è chiederglielo direttamente.00:04:55
00:04:55
All’interno del Salmo 145,
il re Davide loda Geova00:05:00
00:05:00
per il modo in cui
lui risponde alle preghiere.00:05:03
00:05:03
Leggiamo il versetto 18 e il versetto 19.00:05:06
00:05:07
Davide scrisse:00:05:08
00:05:24
Proprio come un genitore affettuoso
agisce prontamente00:05:27
00:05:27
quando il suo bambino piange,00:05:29
00:05:29
così Geova ascolta con comprensione
ed empatia le nostre richieste di aiuto.00:05:35
00:05:36
Nel libro di 1 Samuele capitoli 1 e 2
si parla di Anna,00:05:41
00:05:41
che era così turbata
e “profondamente amareggiata”00:05:44
00:05:44
per il fatto che non poteva avere figli
da non riuscire a mangiare.00:05:48
00:05:49
Quando andò al tabernacolo
e si rivolse a Geova,00:05:52
00:05:53
“si mise a pregare […] piangendo a dirotto”.00:05:56
00:05:57
Geova ascoltò la preghiera
di questa donna umile00:06:00
00:06:01
e agì di conseguenza.00:06:02
00:06:03
Dopo aver pregato,00:06:04
00:06:05
Anna “se ne andò e mangiò,
e dal suo viso sparì la tristezza”.00:06:09
00:06:09
In modo simile, Geova conforta anche noi00:06:12
00:06:13
quando gli parliamo
delle nostre preoccupazioni00:06:15
00:06:16
con sentite preghiere.00:06:17
00:06:18
Considerando tutto quello
che la Bibbia dice sul conforto,00:06:21
00:06:22
non rimaniamo sorpresi quando leggiamo
le parole di 2 Corinti 1:3, 4.00:06:27
00:06:28
Questa è la scrittura base
del nostro discorso.00:06:30
00:06:31
Mentre la rileggiamo,00:06:33
00:06:33
riflettiamo su come queste parole
possono aiutarci a confortare altri00:06:38
00:06:38
mentre noi stessi
affrontiamo le condizioni stressanti00:06:42
00:06:42
di questi tempi difficili.00:06:44
00:06:44
2 Corinti 1:3, 4 dice:00:06:48
00:07:11
L’espressione “tenera misericordia”
deriva da un termine usato00:07:16
00:07:16
per esprimere compassione
per le sofferenze altrui.00:07:19
00:07:19
Descrive i teneri sentimenti che prova Geova00:07:22
00:07:23
nei confronti dei suoi fedeli servitori
che soffrono.00:07:26
00:07:26
Poi Paolo definisce Geova
“l’Iddio di ogni conforto”.00:07:32
00:07:32
Quindi tutto il conforto ha origine da Geova.00:07:36
00:07:37
Il versetto 4 evidenzia un modo speciale
in cui Geova ci dà conforto,00:07:42
00:07:42
ovvero attraverso i nostri fratelli
e le nostre sorelle.00:07:46
00:07:46
Leggiamolo di nuovo,00:07:47
00:07:47
dice che Geova
“ci conforta in tutte le nostre prove,00:07:53
00:07:53
così che noi possiamo confortare
chi affronta ogni tipo di prova00:07:58
00:07:58
con il conforto che riceviamo da [lui]”.00:08:02
00:08:03
Avete notato il legame che c’è00:08:06
00:08:06
tra ricevere conforto
ed essere in grado di confortare altri?00:08:11
00:08:11
Geova ci conforta,
ed essendo stati creati a immagine di Dio,00:08:16
00:08:16
noi ci sentiamo spinti dallo spirito santo
a offrire quel conforto ad altri.00:08:21
00:08:22
Quindi i cristiani
non sono divisi in due gruppi,00:08:27
00:08:27
quelli che danno conforto
e quelli che lo ricevono.00:08:31
00:08:31
No, tutti noi abbiamo la responsabilità
di dare conforto,00:08:35
00:08:36
anche se siamo noi stessi
ad avere bisogno di riceverlo.00:08:40
00:08:40
Come possiamo farlo?00:08:42
00:08:42
Pensiamo all’apostolo Paolo.00:08:44
00:08:44
Durante la sua prima prigionia a Roma,00:08:47
00:08:47
Paolo espresse la sua gratitudine
per molti fratelli00:08:50
00:08:50
che erano stati per lui
“fonte di grande conforto”.00:08:54
00:08:54
In Colossesi capitolo 4
menziona alcuni di loro per nome:00:08:58
00:08:59
Aristarco, Tichico e Marco.00:09:03
00:09:04
Più avanti nel corso di questo programma
sentiremo ancora parlare di loro.00:09:09
00:09:09
Paolo apprezzava molto gli sforzi
che facevano i fratelli00:09:12
00:09:13
per andare a trovarlo e per confortarlo
con le loro parole e il loro aiuto pratico.00:09:17
00:09:18
Però Paolo non voleva solamente ricevere.00:09:22
00:09:22
Mentre era in prigione00:09:23
00:09:23
usò il tempo che aveva
per edificare quelli che andavano a visitarlo00:09:27
00:09:27
e per scrivere lettere di incoraggiamento
alle congregazioni.00:09:31
00:09:32
Una sorella del Sudafrica di nome Clodean00:09:35
00:09:35
ha imitato l’esempio dell’apostolo Paolo00:09:37
00:09:37
dopo aver subìto un’operazione delicata.00:09:40
00:09:40
A causa della pandemia di COVID-19
non poteva ricevere visite,00:09:45
00:09:46
ma Clodean era determinata
a non piangersi addosso00:09:50
00:09:50
e chiese a Dio di darle la forza
per confortare gli altri.00:09:54
00:09:55
Clodean contattò una donna
che aveva studiato la Bibbia in precedenza,00:09:59
00:09:59
la donna riprese lo studio00:10:01
00:10:01
e iniziò ad assistere alle adunanze
in videoconferenza.00:10:04
00:10:04
Successivamente Clodean iniziò a studiare
con la sorella minore di quella donna,00:10:08
00:10:09
che le fece il nome di altre quattro donne
che volevano studiare.00:10:12
00:10:13
Essendo così determinata a confortare altri
anche se lei stessa non stava bene,00:10:18
00:10:18
Clodean in totale ha iniziato
a studiare la Bibbia con 16 donne.00:10:23
00:10:25
A volte chi è in difficoltà
e ha bisogno di conforto00:10:28
00:10:28
potrebbe essere restio ad accettare l’aiuto.00:10:31
00:10:31
Per esempio, dopo che Mosè riferì
la promessa di Dio00:10:34
00:10:35
di liberare il suo popolo
dalla schiavitù in Egitto,00:10:37
00:10:38
all’inizio gli israeliti, come dice la Bibbia00:10:40
00:10:41
“non lo ascoltarono per lo scoraggiamento”.00:10:43
00:10:43
Successivamente prestarono attenzione.00:10:46
00:10:46
Naomi, il cui nome significa
“mia piacevolezza”,00:10:50
00:10:50
viveva in un paese straniero a causa
di una carestia che c’era stata in Israele.00:10:54
00:10:54
Era vedova
e aveva anche perso i suoi due figli.00:10:58
00:10:59
Quando Naomi poté fare ritorno in Israele,00:11:01
00:11:02
le donne di Betlemme la salutarono dicendo:
“Ma è proprio Naomi?”00:11:06
00:11:06
Pensando che fosse Geova
il responsabile della sua amarezza,00:11:10
00:11:11
lei rispose con queste parole
cariche di dolore:00:11:13
00:11:13
“Non chiamatemi Naomi.
Chiamatemi Mara,00:11:17
00:11:17
perché l’Onnipotente
mi ha reso la vita molto amara”.00:11:21
00:11:22
Comunque, presto Naomi
si riavvicinò ai servitori di Dio00:11:26
00:11:26
e accettò il loro amorevole aiuto,00:11:29
00:11:29
e la sua amarezza lasciò il posto alla gioia.00:11:32
00:11:33
Se stai soffrendo,00:11:34
00:11:35
cerca di resistere
alla tendenza naturale a isolarti00:11:38
00:11:38
e a evitare il contatto con gli altri.00:11:41
00:11:41
Potrebbe essere difficile,
ma l’esperienza dimostra00:11:45
00:11:45
che fare lo sforzo di stare con gli altri00:11:48
00:11:48
dà la possibilità
di ricevere il conforto che Geova offre00:11:52
00:11:52
attraverso le parole e le azioni
compassionevoli dei nostri fratelli.00:11:57
00:11:58
Il conforto che Geova ci dà
quando affrontiamo dei problemi00:12:02
00:12:02
può aiutarci a diventare più sensibili
verso i bisogni degli altri.00:12:06
00:12:07
E questo è il primo passo per dare conforto:00:12:09
00:12:10
essere attenti e cercare di capire
chi può avere bisogno di conforto.00:12:14
00:12:17
In molti casi il bisogno è evidente.00:12:20
00:12:20
Magari un fratello ha avuto un incidente
o ha perso il lavoro00:12:24
00:12:24
o ha perso un amico stretto o un familiare.00:12:27
00:12:28
Altre volte il bisogno
potrebbe non essere così evidente.00:12:32
00:12:32
Potremmo notare un cambiamento
nel suo comportamento,00:12:35
00:12:35
o l’espressione del suo viso00:12:37
00:12:37
potrebbe farci capire
che qualcosa lo preoccupa.00:12:40
00:12:40
Non vogliamo essere invadenti,00:12:42
00:12:42
ma possiamo rivolgerci a lui con gentilezza
e cercare di capire.00:12:47
00:12:47
Potrebbe volerci del tempo
prima che si senta a suo agio00:12:50
00:12:50
e ci parli dei suoi sentimenti,
quindi vogliamo essere pazienti.00:12:54
00:12:55
Il secondo passo per dare conforto
è quello di pregare00:12:59
00:12:59
per capire cosa possiamo fare.00:13:01
00:13:02
Forse c’è poco o nulla che possiamo fare00:13:04
00:13:04
per eliminare la causa
del dolore di qualcuno.00:13:07
00:13:07
Per esempio, un missionario di lunga data
che ha perso sua moglie ha detto:00:13:11
00:13:12
“Non voglio lasciarmi la cosa alle spalle,00:13:14
00:13:14
voglio solo imparare a convivere col dolore”.00:13:17
00:13:17
La cosa importante che dobbiamo fare00:13:19
00:13:20
è mettere in pratica le parole
di Proverbi 3:27, che dice:00:13:24
00:13:24
“Non trattenerti
dal fare il bene a chi dovresti00:13:27
00:13:28
se è nelle tue possibilità aiutarlo”.00:13:31
00:13:31
Ma potremmo sentirci a disagio
non sapendo cosa dire o cosa fare.00:13:36
00:13:37
In questo caso riflettiamo sul significato00:13:39
00:13:40
della parola greca
spesso tradotta “conforto” nella Bibbia.00:13:43
00:13:43
Trasmette l’idea di stare vicino a qualcuno
per aiutarlo e incoraggiarlo.00:13:48
00:13:48
In altre parole facciamo il terzo passo:
rendiamoci disponibili.00:13:53
00:13:53
Non pensiamo di dover fare un lungo discorso.00:13:56
00:13:56
I fratelli e le sorelle hanno bisogno
di sentire che qualcuno si interessa di loro00:14:01
00:14:01
e anche la nostra sola presenza
può essere confortante.00:14:04
00:14:04
Chi soffre forse ha solo bisogno
di qualcuno con cui parlare.00:14:07
00:14:08
Se è così, ascoltatelo con attenzione.00:14:11
00:14:11
Se leggete dei passi biblici insieme,00:14:13
00:14:14
evidenziate i sentimenti che prova Geova
nel vedere che sta soffrendo.00:14:18
00:14:19
Non è tanto quello che direte
o quello che farete,00:14:22
00:14:23
ciò che conta è
che comprendiate il suo dolore00:14:26
00:14:27
e mostriate sincera compassione.00:14:29
00:14:29
Per esempio,
una sorella che serve alla sede mondiale00:14:33
00:14:33
ha perso entrambi i genitori
durante la pandemia.00:14:36
00:14:37
Dopo aver passato una lunga giornata
all’hospice con sua madre,00:14:40
00:14:40
ritornò a casa
e trovò un grande cesto di frutta00:14:44
00:14:44
che le avevano lasciato altri beteliti.00:14:47
00:14:47
Lei ha detto:00:14:48
00:14:49
“Non è stata la frutta di per sé,
che avevo già mangiato altre volte,00:14:53
00:14:53
o il bellissimo modo
in cui era impacchettata,00:14:56
00:14:56
ma sono stati la premura
e l’amore dietro quel gesto00:15:01
00:15:01
che mi hanno scaldato il cuore00:15:03
00:15:04
in uno dei momenti più difficili
della mia vita”.00:15:07
00:15:08
Quando un terremoto e uno tsunami
hanno devastato il Giappone orientale00:15:11
00:15:12
nel marzo del 2011,00:15:13
00:15:14
i fratelli del Giappone e di altri paesi
hanno subito prestato soccorso.00:15:18
00:15:18
Due anni e mezzo dopo,00:15:20
00:15:20
io e mia moglie abbiamo avuto modo
di visitare varie congregazioni00:15:23
00:15:24
di quella zona.00:15:25
00:15:25
Dei fratelli del Nepal avevano mandato
dei messaggi di conforto00:15:28
00:15:29
a una congregazione.00:15:30
00:15:30
I fratelli di un’altra congregazione
ci hanno fatto vedere un cartellone00:15:33
00:15:34
con molti bigliettini
scritti nelle lingue delle Filippine.00:15:36
00:15:37
Hanno detto: “Non capiamo cosa c’è scritto,
ma sappiamo cosa dicono”.00:15:42
00:15:42
Che grande conforto hanno dato
questi brevi messaggi00:15:46
00:15:46
ai nostri fratelli del Giappone.00:15:48
00:15:48
Mentre eravamo lì,00:15:49
00:15:50
il super tifone Haiyan stava causando
grandissimi danni nelle Filippine.00:15:54
00:15:54
Parlando del tifone,
i fratelli giapponesi dicevano:00:15:57
00:15:58
“Ora è il nostro turno
di dare conforto ai fratelli delle Filippine”.00:16:02
00:16:03
Mentre questo mondo
sprofonda sempre di più00:16:06
00:16:06
in questi difficili ultimi giorni,00:16:08
00:16:08
il nostro bisogno di conforto
continuerà ad aumentare.00:16:11
00:16:12
Come siamo grati del fatto che Geova sia00:16:14
00:16:14
“il Padre della tenera misericordia”
e “l’Iddio di ogni conforto”!00:16:19
00:16:20
Con generosità
ci ha dato il dono della preghiera,00:16:23
00:16:23
numerose parole di conforto nella Bibbia00:16:26
00:16:27
e un’amorevole famiglia mondiale di fratelli.00:16:31
00:16:31
Mentre sfruttiamo appieno
questi amorevoli doni,00:16:34
00:16:34
cerchiamo di individuare chi intorno a noi
può aver bisogno di conforto,00:16:38
00:16:39
di capire in quale modo pratico
possiamo essere d’aiuto00:16:42
00:16:42
e di fare i passi necessari
per confortare gli altri,00:16:46
00:16:46
mentre anche noi perseveriamo
in questi tempi difficili.00:16:50
James Mantz. Confortiamo altri mentre affrontiamo “tempi difficili”
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James Mantz. Confortiamo altri mentre affrontiamo “tempi difficili”
Il brano su cui si basa questo discorso
è 2 Corinti 1:3, 4:
Dal momento in cui nasciamo,
tutti noi abbiamo bisogno di conforto.
Sicuramente non ricordate la prima volta
che avete pianto
perché avevate fame
o volevate essere presi in braccio,
ma probabilmente ricordate l’ultima volta
che avete avuto bisogno di conforto.
E senza dubbio molti di noi
hanno bisogno di conforto proprio adesso.
Ed è del tutto comprensibile.
Salmo 90:10
descrive poeticamente la nostra vita
da esseri umani imperfetti affermando:
Sono molte le situazioni
che possono provocarci problemi e tristezza,
delusione o dolore.
Alcune possono essere definite comuni
perché ogni essere umano imperfetto
deve affrontarle:
una malattia, la vecchiaia,
oppure la morte di una persona
a cui volevamo bene.
Altri motivi di sofferenza
possono essere definiti circostanziali:
incidenti, problemi economici,
la fine di un matrimonio, disastri naturali,
essere vittime di maltrattamenti
o altri crimini,
disordini civili e guerre.
Inoltre, forse ci serve conforto
per motivi legati alla nostra adorazione.
Magari viviamo in una famiglia divisa,
subiamo persecuzione
o siamo stati imprigionati,
o veniamo presi in giro a scuola
o sul luogo di lavoro.
O forse un nostro familiare
o un amico intimo ha lasciato Geova.
Anche i peccatori pentiti
hanno bisogno di conforto
quando ritornano nella congregazione.
Che la causa della nostra sofferenza
sia comune,
circostanziale
o legata alla nostra adorazione,
tutti noi abbiamo bisogno di conforto.
E questo è vero in ogni parte del mondo.
1 Pietro 5:9
dice che “tutti i vostri fratelli nel mondo
stanno affrontando
lo stesso tipo di sofferenze”.
Comunque, 1 Pietro 5:6, 7
ci rivela chi può darci conforto.
Questi versetti dicono:
Geova è sempre stato
la più grande fonte di vero conforto.
Mosè era convinto che avrebbe ricevuto
sostegno e conforto da Geova
indipendentemente
dalla situazione in cui si sarebbe trovato.
Con piena fiducia, scrisse le parole
che troviamo in Deuteronomio 33:27:
Quando ci sentiamo giù
e non riusciamo a rialzarci,
Geova mette, per così dire,
le sue braccia sotto di noi
ci solleva con dolcezza
e ci aiuta a rimetterci in piedi.
Nei Salmi troviamo spesso
parole di gratitudine
per la tenera cura e il conforto di Geova.
Per esempio, lo scrittore del Salmo 94:19
espresse la sua gratitudine a Geova dicendo:
Come leggiamo in Romani 15:4:
Indipendentemente
dalla causa della nostra sofferenza,
possiamo trovare brani biblici
che ci danno conforto.
Il libro
<i>Versetti utili nella vita di un cristiano</i>
contiene la voce “Conforto”,
che tratta varie cause di scoraggiamento.
Non solo indica brani biblici
che confermano l’amorevole cura di Geova,
ma ci fornisce anche esempi
di personaggi della Bibbia
che affrontarono queste difficoltà
e ci dice come Geova li aiutò.
Uno dei modi migliori
per ricevere conforto da Geova
è chiederglielo direttamente.
All’interno del Salmo 145,
il re Davide loda Geova
per il modo in cui
lui risponde alle preghiere.
Leggiamo il versetto 18 e il versetto 19.
Davide scrisse:
Proprio come un genitore affettuoso
agisce prontamente
quando il suo bambino piange,
così Geova ascolta con comprensione
ed empatia le nostre richieste di aiuto.
Nel libro di 1 Samuele capitoli 1 e 2
si parla di Anna,
che era così turbata
e “profondamente amareggiata”
per il fatto che non poteva avere figli
da non riuscire a mangiare.
Quando andò al tabernacolo
e si rivolse a Geova,
“si mise a pregare […] piangendo a dirotto”.
Geova ascoltò la preghiera
di questa donna umile
e agì di conseguenza.
Dopo aver pregato,
Anna “se ne andò e mangiò,
e dal suo viso sparì la tristezza”.
In modo simile, Geova conforta anche noi
quando gli parliamo
delle nostre preoccupazioni
con sentite preghiere.
Considerando tutto quello
che la Bibbia dice sul conforto,
non rimaniamo sorpresi quando leggiamo
le parole di 2 Corinti 1:3, 4.
Questa è la scrittura base
del nostro discorso.
Mentre la rileggiamo,
riflettiamo su come queste parole
possono aiutarci a confortare altri
mentre noi stessi
affrontiamo le condizioni stressanti
di questi tempi difficili.
2 Corinti 1:3, 4 dice:
L’espressione “tenera misericordia”
deriva da un termine usato
per esprimere compassione
per le sofferenze altrui.
Descrive i teneri sentimenti che prova Geova
nei confronti dei suoi fedeli servitori
che soffrono.
Poi Paolo definisce Geova
“l’Iddio di ogni conforto”.
Quindi tutto il conforto ha origine da Geova.
Il versetto 4 evidenzia un modo speciale
in cui Geova ci dà conforto,
ovvero attraverso i nostri fratelli
e le nostre sorelle.
Leggiamolo di nuovo,
dice che Geova
“ci conforta in tutte le nostre prove,
così che noi possiamo confortare
chi affronta ogni tipo di prova
con il conforto che riceviamo da [lui]”.
Avete notato il legame che c’è
tra ricevere conforto
ed essere in grado di confortare altri?
Geova ci conforta,
ed essendo stati creati a immagine di Dio,
noi ci sentiamo spinti dallo spirito santo
a offrire quel conforto ad altri.
Quindi i cristiani
non sono divisi in due gruppi,
quelli che danno conforto
e quelli che lo ricevono.
No, tutti noi abbiamo la responsabilità
di dare conforto,
anche se siamo noi stessi
ad avere bisogno di riceverlo.
Come possiamo farlo?
Pensiamo all’apostolo Paolo.
Durante la sua prima prigionia a Roma,
Paolo espresse la sua gratitudine
per molti fratelli
che erano stati per lui
“fonte di grande conforto”.
In Colossesi capitolo 4
menziona alcuni di loro per nome:
Aristarco, Tichico e Marco.
Più avanti nel corso di questo programma
sentiremo ancora parlare di loro.
Paolo apprezzava molto gli sforzi
che facevano i fratelli
per andare a trovarlo e per confortarlo
con le loro parole e il loro aiuto pratico.
Però Paolo non voleva solamente ricevere.
Mentre era in prigione
usò il tempo che aveva
per edificare quelli che andavano a visitarlo
e per scrivere lettere di incoraggiamento
alle congregazioni.
Una sorella del Sudafrica di nome Clodean
ha imitato l’esempio dell’apostolo Paolo
dopo aver subìto un’operazione delicata.
A causa della pandemia di COVID-19
non poteva ricevere visite,
ma Clodean era determinata
a non piangersi addosso
e chiese a Dio di darle la forza
per confortare gli altri.
Clodean contattò una donna
che aveva studiato la Bibbia in precedenza,
la donna riprese lo studio
e iniziò ad assistere alle adunanze
in videoconferenza.
Successivamente Clodean iniziò a studiare
con la sorella minore di quella donna,
che le fece il nome di altre quattro donne
che volevano studiare.
Essendo così determinata a confortare altri
anche se lei stessa non stava bene,
Clodean in totale ha iniziato
a studiare la Bibbia con 16 donne.
A volte chi è in difficoltà
e ha bisogno di conforto
potrebbe essere restio ad accettare l’aiuto.
Per esempio, dopo che Mosè riferì
la promessa di Dio
di liberare il suo popolo
dalla schiavitù in Egitto,
all’inizio gli israeliti, come dice la Bibbia
“non lo ascoltarono per lo scoraggiamento”.
Successivamente prestarono attenzione.
Naomi, il cui nome significa
“mia piacevolezza”,
viveva in un paese straniero a causa
di una carestia che c’era stata in Israele.
Era vedova
e aveva anche perso i suoi due figli.
Quando Naomi poté fare ritorno in Israele,
le donne di Betlemme la salutarono dicendo:
“Ma è proprio Naomi?”
Pensando che fosse Geova
il responsabile della sua amarezza,
lei rispose con queste parole
cariche di dolore:
“Non chiamatemi Naomi.
Chiamatemi Mara,
perché l’Onnipotente
mi ha reso la vita molto amara”.
Comunque, presto Naomi
si riavvicinò ai servitori di Dio
e accettò il loro amorevole aiuto,
e la sua amarezza lasciò il posto alla gioia.
Se stai soffrendo,
cerca di resistere
alla tendenza naturale a isolarti
e a evitare il contatto con gli altri.
Potrebbe essere difficile,
ma l’esperienza dimostra
che fare lo sforzo di stare con gli altri
dà la possibilità
di ricevere il conforto che Geova offre
attraverso le parole e le azioni
compassionevoli dei nostri fratelli.
Il conforto che Geova ci dà
quando affrontiamo dei problemi
può aiutarci a diventare più sensibili
verso i bisogni degli altri.
E questo è il primo passo per dare conforto:
essere attenti e cercare di capire
chi può avere bisogno di conforto.
In molti casi il bisogno è evidente.
Magari un fratello ha avuto un incidente
o ha perso il lavoro
o ha perso un amico stretto o un familiare.
Altre volte il bisogno
potrebbe non essere così evidente.
Potremmo notare un cambiamento
nel suo comportamento,
o l’espressione del suo viso
potrebbe farci capire
che qualcosa lo preoccupa.
Non vogliamo essere invadenti,
ma possiamo rivolgerci a lui con gentilezza
e cercare di capire.
Potrebbe volerci del tempo
prima che si senta a suo agio
e ci parli dei suoi sentimenti,
quindi vogliamo essere pazienti.
Il secondo passo per dare conforto
è quello di pregare
per capire cosa possiamo fare.
Forse c’è poco o nulla che possiamo fare
per eliminare la causa
del dolore di qualcuno.
Per esempio, un missionario di lunga data
che ha perso sua moglie ha detto:
“Non voglio lasciarmi la cosa alle spalle,
voglio solo imparare a convivere col dolore”.
La cosa importante che dobbiamo fare
è mettere in pratica le parole
di Proverbi 3:27, che dice:
“Non trattenerti
dal fare il bene a chi dovresti
se è nelle tue possibilità aiutarlo”.
Ma potremmo sentirci a disagio
non sapendo cosa dire o cosa fare.
In questo caso riflettiamo sul significato
della parola greca
spesso tradotta “conforto” nella Bibbia.
Trasmette l’idea di stare vicino a qualcuno
per aiutarlo e incoraggiarlo.
In altre parole facciamo il terzo passo:
rendiamoci disponibili.
Non pensiamo di dover fare un lungo discorso.
I fratelli e le sorelle hanno bisogno
di sentire che qualcuno si interessa di loro
e anche la nostra sola presenza
può essere confortante.
Chi soffre forse ha solo bisogno
di qualcuno con cui parlare.
Se è così, ascoltatelo con attenzione.
Se leggete dei passi biblici insieme,
evidenziate i sentimenti che prova Geova
nel vedere che sta soffrendo.
Non è tanto quello che direte
o quello che farete,
ciò che conta è
che comprendiate il suo dolore
e mostriate sincera compassione.
Per esempio,
una sorella che serve alla sede mondiale
ha perso entrambi i genitori
durante la pandemia.
Dopo aver passato una lunga giornata
all’hospice con sua madre,
ritornò a casa
e trovò un grande cesto di frutta
che le avevano lasciato altri beteliti.
Lei ha detto:
“Non è stata la frutta di per sé,
che avevo già mangiato altre volte,
o il bellissimo modo
in cui era impacchettata,
ma sono stati la premura
e l’amore dietro quel gesto
che mi hanno scaldato il cuore
in uno dei momenti più difficili
della mia vita”.
Quando un terremoto e uno tsunami
hanno devastato il Giappone orientale
nel marzo del 2011,
i fratelli del Giappone e di altri paesi
hanno subito prestato soccorso.
Due anni e mezzo dopo,
io e mia moglie abbiamo avuto modo
di visitare varie congregazioni
di quella zona.
Dei fratelli del Nepal avevano mandato
dei messaggi di conforto
a una congregazione.
I fratelli di un’altra congregazione
ci hanno fatto vedere un cartellone
con molti bigliettini
scritti nelle lingue delle Filippine.
Hanno detto: “Non capiamo cosa c’è scritto,
ma sappiamo cosa dicono”.
Che grande conforto hanno dato
questi brevi messaggi
ai nostri fratelli del Giappone.
Mentre eravamo lì,
il super tifone Haiyan stava causando
grandissimi danni nelle Filippine.
Parlando del tifone,
i fratelli giapponesi dicevano:
“Ora è il nostro turno
di dare conforto ai fratelli delle Filippine”.
Mentre questo mondo
sprofonda sempre di più
in questi difficili ultimi giorni,
il nostro bisogno di conforto
continuerà ad aumentare.
Come siamo grati del fatto che Geova sia
“il Padre della tenera misericordia”
e “l’Iddio di ogni conforto”!
Con generosità
ci ha dato il dono della preghiera,
numerose parole di conforto nella Bibbia
e un’amorevole famiglia mondiale di fratelli.
Mentre sfruttiamo appieno
questi amorevoli doni,
cerchiamo di individuare chi intorno a noi
può aver bisogno di conforto,
di capire in quale modo pratico
possiamo essere d’aiuto
e di fare i passi necessari
per confortare gli altri,
mentre anche noi perseveriamo
in questi tempi difficili.
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