00:00:01
Che cosa li stupirà?00:00:03
00:00:04
Questa è una domanda
a cui Gesù voleva dare risposta.00:00:08
00:00:10
Quando iniziò la sua opera qui sulla terra,
Gesù aveva un chiaro obiettivo,00:00:14
00:00:15
e cioè dare gloria a Dio.00:00:18
00:00:19
Che cosa significa questo?00:00:21
00:00:22
Nella Bibbia il termine “gloria” può indicare00:00:24
00:00:24
qualsiasi cosa renda
qualcuno importante, maestoso.00:00:28
00:00:29
Gesù non si attribuì mai troppa importanza.00:00:32
00:00:33
Ma rimaneva stupito dalla maestà di suo Padre.00:00:36
00:00:36
Era profondamente toccato
dall’amore e dalla bontà di Geova00:00:41
00:00:41
e voleva che anche gli altri
si sentissero allo stesso modo.00:00:45
00:00:47
Come riuscì a farlo?00:00:49
00:00:49
E cosa possiamo imparare da lui?00:00:51
00:00:51
Il libro di Romani
evidenzia un modo in cui ci riuscì.00:00:55
00:00:55
Andiamo in Romani al capitolo 1500:00:57
00:00:59
e vediamo un modo
in cui Gesù diede gloria a Dio.00:01:02
00:01:03
Romani 15:7.00:01:08
00:01:08
Qui si legge:
“Perciò accoglietevi gli uni gli altri00:01:14
00:01:14
come anche il Cristo ha accolto voi00:01:16
00:01:17
[notate], alla gloria di Dio”.00:01:20
00:01:20
Avete visto?00:01:22
00:01:23
Gesù diede gloria a Dio
con il modo in cui accolse le persone.00:01:28
00:01:29
Infatti le trattava in modo
che potessero percepire la bontà di Geova,00:01:34
00:01:35
la sua generosità, la sua misericordia.00:01:38
00:01:39
Geova era pronto ad accettare
chiunque volesse avvicinarsi a lui,00:01:43
00:01:43
era disposto ad accogliere
ogni tipo di persona.00:01:47
00:01:47
E l’approfondimento a questo versetto
fa un bell’accostamento,00:01:51
00:01:51
dice che è
“come quando si accoglie qualcuno in casa”00:01:54
00:01:55
in modo ospitale00:01:56
00:01:56
o all’interno di una cerchia di amici”.00:02:00
00:02:01
Quindi il modo in cui
Gesù accoglieva le persone00:02:05
00:02:05
le faceva sentire accettate
e più vicine a Geova.00:02:09
00:02:09
La Bibbia dice in più occasioni
che dopo essere state insieme a Gesù,00:02:14
00:02:14
le persone se ne andavano “glorificando Dio”.00:02:17
00:02:18
In altre parole,00:02:19
00:02:19
le persone rimanevano stupite da Geova.00:02:24
00:02:26
Ma in che modo Gesù accoglieva le persone?00:02:29
00:02:30
Esaminiamo 2 episodi nella Bibbia
e vediamo cosa possiamo imparare,00:02:34
00:02:35
così che possiamo accogliere le persone
in modo che rimangano stupite da Geova.00:02:40
00:02:41
Il primo episodio è in Marco 10.
Prendetelo con me.00:02:45
00:02:46
Marco 10.
Qual era il contesto?00:02:49
00:02:49
Gesù era molto impegnato,00:02:51
00:02:51
gli restava solo poco tempo
prima di andare incontro alla morte.00:02:55
00:02:55
Aveva appena finito
una conversazione impegnativa00:02:58
00:02:58
con i farisei e i suoi discepoli,00:03:00
00:03:01
quando a un certo punto sorse quello
che poteva sembrare un contrattempo.00:03:06
00:03:06
Marco 10:13.00:03:09
00:03:09
Qui si legge:00:03:11
00:03:11
“Ora alcuni gli portarono dei bambini
perché li toccasse,00:03:15
00:03:16
ma i discepoli li rimproverarono”.00:03:18
00:03:19
Un’altra traduzione dice:00:03:21
00:03:21
“[I discepoli] dissero loro
di smettere di dargli fastidio”.00:03:24
00:03:25
Ovviamente i discepoli non erano cattivi,00:03:27
00:03:28
avevano solo una comprensione limitata
di come Geova considera i più piccoli.00:03:33
00:03:33
A quel tempo
ai bambini non veniva data molta importanza.00:03:37
00:03:37
Non avevano posizione né autorità,00:03:40
00:03:40
quindi sembrava
non avessero niente da offrire.00:03:44
00:03:45
Ma cosa fece Gesù00:03:47
00:03:47
quando vide il modo
in cui si comportarono i suoi discepoli?00:03:50
00:03:51
Non fu contento.00:03:53
00:03:53
Il versetto 14 dice che “Gesù si indignò”.00:03:57
00:03:57
Quindi, per far vedere alle persone
quanto è grande l’amore di Geova,00:04:01
00:04:01
notate come accolse i bambini.00:04:03
00:04:04
Leggiamolo insieme al versetto 16:00:04:08
00:04:09
“E prese i bambini fra le braccia00:04:12
00:04:13
e li benedisse, ponendo su di loro le mani”.00:04:17
00:04:18
Che splendido racconto!
Forse uno dei nostri preferiti.00:04:21
00:04:21
È bello vedere che, a differenza degli altri
che mandavano via i bambini,00:04:26
00:04:26
Gesù, il Figlio di Dio,
li accoglieva con affetto.00:04:31
00:04:32
Come dice un’opera di consultazione,00:04:34
00:04:35
Gesù “deve essere stato prodigo di sorrisi
e capace di ridere di cuore”.00:04:40
00:04:40
Voi non sareste corsi da Gesù?00:04:42
00:04:44
Anche se gli restava pochissimo tempo
sulla terra,00:04:47
00:04:48
in un momento così cruciale della sua vita,00:04:51
00:04:51
Gesù fu affettuoso e trovò il tempo per loro.00:04:55
00:04:56
Fece sentire a quei bambini che Geova li amava
e che erano importanti per lui.00:05:00
00:05:02
Pensate a che effetto deve avere avuto questo
su quei bambini.00:05:05
00:05:05
Se crescendo servirono Geova fedelmente,00:05:08
00:05:09
è possibile che oggi facciano parte
degli amici che Geova ha in cielo00:05:13
00:05:14
e che ad Armaghedon faranno di tutto
perché Geova venga glorificato.00:05:19
00:05:20
Che cosa impariamo?00:05:22
00:05:23
Dopo Galaad sarete molto impegnati,
proprio come lo era Gesù.00:05:28
00:05:29
Avrete molte responsabilità,
molte cose di cui occuparvi.00:05:33
00:05:34
Ma in tutto questo, sapete cosa?00:05:38
00:05:38
Ci sono le persone.00:05:40
00:05:41
E alcuni potrebbero sentirsi
come quei bambini.00:05:44
00:05:44
Forse non sentono di essere importanti,00:05:47
00:05:47
non hanno frequentato Galaad o la SKE.00:05:50
00:05:51
E magari si stanno timidamente chiedendo00:05:54
00:05:54
se hanno un posto
nell’organizzazione di Geova.00:05:57
00:05:59
In quei momenti00:06:00
00:06:01
avete l’opportunità di far sì
che si sentano stupiti da Geova,00:06:06
00:06:06
accogliendoli come Gesù accolse i bambini.00:06:10
00:06:11
Un sorriso caloroso,
una conversazione senza fretta00:06:15
00:06:15
può rassicurarli che hanno un posto
nell’organizzazione di Geova,00:06:19
00:06:20
che sono suoi amici
e che per lui sono importanti.00:06:24
00:06:25
Qui a Galaad
vi siete sentiti come dei bambini?00:06:29
00:06:30
E c’è stato chi vi ha rassicurato
e vi ha detto che non siete qui per sbaglio?00:06:34
00:06:36
Avete ringraziato Geova
per quell’incoraggiamento?00:06:39
00:06:40
Ecco l’effetto
dell’essere accolti come faceva Gesù. 00:06:44
00:06:44
Il secondo episodio si trova in Luca 23.00:06:48
00:06:49
Qui troviamo Gesù
che stava affrontando la sua ultima prova.00:06:53
00:06:54
Non era circondato da bambini,00:06:56
00:06:56
era in mezzo a 2 criminali
inchiodati come lui a un palo.00:07:00
00:07:00
Questi 2 criminali si prendevano gioco di Gesù00:07:05
00:07:05
e lo offendevano.00:07:06
00:07:07
Ma poi accadde qualcosa di sorprendente.00:07:09
00:07:10
Leggiamolo in Luca 23:42.00:07:13
00:07:13
Uno dei criminali
cambiò il suo atteggiamento e disse questo:00:07:18
00:07:19
“Gesù, ricordati di me00:07:23
00:07:23
quando sarai entrato nel tuo Regno”.00:07:26
00:07:27
Non era certo una situazione facile,00:07:29
00:07:30
Gesù aveva letteralmente
il peso del mondo sulle sue spalle.00:07:34
00:07:35
Se c’era qualcuno che aveva bisogno
di stare concentrato,00:07:39
00:07:39
di appendere fuori da una porta chiusa
il cartello “Si prega di non disturbare”,00:07:43
00:07:44
beh, quello era proprio Gesù.00:07:46
00:07:47
Ma Gesù voleva che quell’uomo
fosse stupito da Geova.00:07:52
00:07:53
E così lo accolse con le parole
che leggiamo nel versetto 43.00:07:59
00:07:59
Gesù disse: “Tu sarai con me nel Paradiso”.00:08:05
00:08:06
Che splendida risposta!
E fu anche sorprendente.00:08:09
00:08:10
Gesù non disse solo:
“Non ti preoccupare, ci sarai nel Paradiso”.00:08:15
00:08:16
No, Gesù gli disse:
“Tu sarai con me nel Paradiso”.00:08:20
00:08:21
Gesù si incluse nella promessa
che fece a quell’uomo,00:08:24
00:08:24
non lo avrebbe dimenticato.00:08:26
00:08:26
Gli fece capire che l’avrebbe accolto00:08:29
00:08:29
tra gli amici di Geova
nel Paradiso sulla terra.00:08:33
00:08:33
Le parole di Gesù
non cambiarono le circostanze di quell’uomo,00:08:37
00:08:37
ma cambiarono i suoi sentimenti.00:08:39
00:08:40
Le sue gambe sarebbero state
spezzate, ma il suo cuore no.00:08:44
00:08:44
Sarebbe morto, ma sarebbe stato risuscitato.00:08:48
00:08:49
Qual è il punto?00:08:51
00:08:52
Dopo Galaad i vostri problemi non svaniranno.00:08:56
00:08:56
Anzi, in alcuni casi
potrebbero addirittura aumentare.00:08:59
00:08:59
Vi spostate in un nuovo paese,00:09:01
00:09:01
dovete imparare una nuova lingua,
un nuovo incarico.00:09:05
00:09:05
Una malattia potrebbe colpire voi
o un vostro caro.00:09:09
00:09:09
E proprio come accadde a Gesù,00:09:11
00:09:12
nel bel mezzo delle vostre prove,00:09:15
00:09:15
arriva qualcuno e vi chiede aiuto00:09:19
00:09:20
per affrontare le sue.00:09:22
00:09:22
Potrebbe sentirsi non importante,
che a nessuno importi di lui,00:09:26
00:09:27
potrebbe sentirsi dimenticato.00:09:29
00:09:30
Magari si vergogna del suo passato00:09:32
00:09:33
o forse sta combattendo contro una debolezza
che lo tortura emotivamente.00:09:37
00:09:38
In quei momenti avete l’opportunità00:09:42
00:09:42
di far sì che i vostri fratelli
siano stupiti da Geova.00:09:46
00:09:46
Potete rassicurarli,00:09:48
00:09:48
potete fargli capire con le vostre parole
che non sono soli.00:09:53
00:09:54
Che anche voi, proprio come loro,
state soffrendo,00:09:58
00:09:58
ma che Geova non si dimentica di nessuno.00:10:02
00:10:03
È vero, le vostre parole
non cambieranno le loro circostanze,00:10:06
00:10:07
ma possono cambiare i loro sentimenti00:10:09
00:10:09
e possono infondere fiducia00:10:11
00:10:12
nel fatto che hanno un posto speciale
tra gli amici di Geova.00:10:16
00:10:17
Due dimostrazioni bellissime
di come Gesù diede gloria a Geova.00:10:22
00:10:23
È ovvio, noi non siamo Gesù.00:10:26
00:10:26
Siamo lontani dall’essere come lui,00:10:28
00:10:28
quindi non saremo sempre in grado
di accogliere le persone come vorremmo.00:10:33
00:10:33
Ma possiamo avere il suo stesso obiettivo,00:10:36
00:10:37
cioè trattare le persone in un modo
che dia gloria a Geova.00:10:41
00:10:42
Sia che fosse impegnato
o nel mezzo di una prova,00:10:46
00:10:46
sia che avesse di fronte un bambino
o un uomo che voleva essere ricordato,00:10:51
00:10:51
indipendentemente da chi aveva di fronte,00:10:54
00:10:54
Gesù trattò sempre gli altri
in modo che fossero stupiti da Geova.00:10:59
00:11:01
Per riassumere,
ricordate le parole di Romani 15:7,00:11:06
00:11:06
parole che ci incoraggiano00:11:08
00:11:08
ad ‘accoglierci gli uni gli altri
alla gloria di Dio’.00:11:12
00:11:12
Gesù lo fece.
Ora tocca a voi!00:11:16
David DeGuzman. Che cosa li stupirà? | Conferimento dei diplomi della 159ª classe di Galaad
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David DeGuzman. Che cosa li stupirà? | Conferimento dei diplomi della 159ª classe di Galaad
Che cosa li stupirà?
Questa è una domanda
a cui Gesù voleva dare risposta.
Quando iniziò la sua opera qui sulla terra,
Gesù aveva un chiaro obiettivo,
e cioè dare gloria a Dio.
Che cosa significa questo?
Nella Bibbia il termine “gloria” può indicare
qualsiasi cosa renda
qualcuno importante, maestoso.
Gesù non si attribuì mai troppa importanza.
Ma rimaneva stupito dalla maestà di suo Padre.
Era profondamente toccato
dall’amore e dalla bontà di Geova
e voleva che anche gli altri
si sentissero allo stesso modo.
Come riuscì a farlo?
E cosa possiamo imparare da lui?
Il libro di Romani
evidenzia un modo in cui ci riuscì.
Andiamo in Romani al capitolo 15
e vediamo un modo
in cui Gesù diede gloria a Dio.
Romani 15:7.
Qui si legge:
“Perciò accoglietevi gli uni gli altri
come anche il Cristo ha accolto voi
[notate], alla gloria di Dio”.
Avete visto?
Gesù diede gloria a Dio
con il modo in cui accolse le persone.
Infatti le trattava in modo
che potessero percepire la bontà di Geova,
la sua generosità, la sua misericordia.
Geova era pronto ad accettare
chiunque volesse avvicinarsi a lui,
era disposto ad accogliere
ogni tipo di persona.
E l’approfondimento a questo versetto
fa un bell’accostamento,
dice che è
“come quando si accoglie qualcuno in casa”
in modo ospitale
o all’interno di una cerchia di amici”.
Quindi il modo in cui
Gesù accoglieva le persone
le faceva sentire accettate
e più vicine a Geova.
La Bibbia dice in più occasioni
che dopo essere state insieme a Gesù,
le persone se ne andavano “glorificando Dio”.
In altre parole,
le persone rimanevano stupite da Geova.
Ma in che modo Gesù accoglieva le persone?
Esaminiamo 2 episodi nella Bibbia
e vediamo cosa possiamo imparare,
così che possiamo accogliere le persone
in modo che rimangano stupite da Geova.
Il primo episodio è in Marco 10.
Prendetelo con me.
Marco 10.
Qual era il contesto?
Gesù era molto impegnato,
gli restava solo poco tempo
prima di andare incontro alla morte.
Aveva appena finito
una conversazione impegnativa
con i farisei e i suoi discepoli,
quando a un certo punto sorse quello
che poteva sembrare un contrattempo.
Marco 10:13.
Qui si legge:
“Ora alcuni gli portarono dei bambini
perché li toccasse,
ma i discepoli li rimproverarono”.
Un’altra traduzione dice:
“[I discepoli] dissero loro
di smettere di dargli fastidio”.
Ovviamente i discepoli non erano cattivi,
avevano solo una comprensione limitata
di come Geova considera i più piccoli.
A quel tempo
ai bambini non veniva data molta importanza.
Non avevano posizione né autorità,
quindi sembrava
non avessero niente da offrire.
Ma cosa fece Gesù
quando vide il modo
in cui si comportarono i suoi discepoli?
Non fu contento.
Il versetto 14 dice che “Gesù si indignò”.
Quindi, per far vedere alle persone
quanto è grande l’amore di Geova,
notate come accolse i bambini.
Leggiamolo insieme al versetto 16:
“E prese i bambini fra le braccia
e li benedisse, ponendo su di loro le mani”.
Che splendido racconto!
Forse uno dei nostri preferiti.
È bello vedere che, a differenza degli altri
che mandavano via i bambini,
Gesù, il Figlio di Dio,
li accoglieva con affetto.
Come dice un’opera di consultazione,
Gesù “deve essere stato prodigo di sorrisi
e capace di ridere di cuore”.
Voi non sareste corsi da Gesù?
Anche se gli restava pochissimo tempo
sulla terra,
in un momento così cruciale della sua vita,
Gesù fu affettuoso e trovò il tempo per loro.
Fece sentire a quei bambini che Geova li amava
e che erano importanti per lui.
Pensate a che effetto deve avere avuto questo
su quei bambini.
Se crescendo servirono Geova fedelmente,
è possibile che oggi facciano parte
degli amici che Geova ha in cielo
e che ad Armaghedon faranno di tutto
perché Geova venga glorificato.
Che cosa impariamo?
Dopo Galaad sarete molto impegnati,
proprio come lo era Gesù.
Avrete molte responsabilità,
molte cose di cui occuparvi.
Ma in tutto questo, sapete cosa?
Ci sono le persone.
E alcuni potrebbero sentirsi
come quei bambini.
Forse non sentono di essere importanti,
non hanno frequentato Galaad o la SKE.
E magari si stanno timidamente chiedendo
se hanno un posto
nell’organizzazione di Geova.
In quei momenti
avete l’opportunità di far sì
che si sentano stupiti da Geova,
accogliendoli come Gesù accolse i bambini.
Un sorriso caloroso,
una conversazione senza fretta
può rassicurarli che hanno un posto
nell’organizzazione di Geova,
che sono suoi amici
e che per lui sono importanti.
Qui a Galaad
vi siete sentiti come dei bambini?
E c’è stato chi vi ha rassicurato
e vi ha detto che non siete qui per sbaglio?
Avete ringraziato Geova
per quell’incoraggiamento?
Ecco l’effetto
dell’essere accolti come faceva Gesù.
Il secondo episodio si trova in Luca 23.
Qui troviamo Gesù
che stava affrontando la sua ultima prova.
Non era circondato da bambini,
era in mezzo a 2 criminali
inchiodati come lui a un palo.
Questi 2 criminali si prendevano gioco di Gesù
e lo offendevano.
Ma poi accadde qualcosa di sorprendente.
Leggiamolo in Luca 23:42.
Uno dei criminali
cambiò il suo atteggiamento e disse questo:
“Gesù, ricordati di me
quando sarai entrato nel tuo Regno”.
Non era certo una situazione facile,
Gesù aveva letteralmente
il peso del mondo sulle sue spalle.
Se c’era qualcuno che aveva bisogno
di stare concentrato,
di appendere fuori da una porta chiusa
il cartello “Si prega di non disturbare”,
beh, quello era proprio Gesù.
Ma Gesù voleva che quell’uomo
fosse stupito da Geova.
E così lo accolse con le parole
che leggiamo nel versetto 43.
Gesù disse: “Tu sarai con me nel Paradiso”.
Che splendida risposta!
E fu anche sorprendente.
Gesù non disse solo:
“Non ti preoccupare, ci sarai nel Paradiso”.
No, Gesù gli disse:
“Tu sarai con me nel Paradiso”.
Gesù si incluse nella promessa
che fece a quell’uomo,
non lo avrebbe dimenticato.
Gli fece capire che l’avrebbe accolto
tra gli amici di Geova
nel Paradiso sulla terra.
Le parole di Gesù
non cambiarono le circostanze di quell’uomo,
ma cambiarono i suoi sentimenti.
Le sue gambe sarebbero state
spezzate, ma il suo cuore no.
Sarebbe morto, ma sarebbe stato risuscitato.
Qual è il punto?
Dopo Galaad i vostri problemi non svaniranno.
Anzi, in alcuni casi
potrebbero addirittura aumentare.
Vi spostate in un nuovo paese,
dovete imparare una nuova lingua,
un nuovo incarico.
Una malattia potrebbe colpire voi
o un vostro caro.
E proprio come accadde a Gesù,
nel bel mezzo delle vostre prove,
arriva qualcuno e vi chiede aiuto
per affrontare le sue.
Potrebbe sentirsi non importante,
che a nessuno importi di lui,
potrebbe sentirsi dimenticato.
Magari si vergogna del suo passato
o forse sta combattendo contro una debolezza
che lo tortura emotivamente.
In quei momenti avete l’opportunità
di far sì che i vostri fratelli
siano stupiti da Geova.
Potete rassicurarli,
potete fargli capire con le vostre parole
che non sono soli.
Che anche voi, proprio come loro,
state soffrendo,
ma che Geova non si dimentica di nessuno.
È vero, le vostre parole
non cambieranno le loro circostanze,
ma possono cambiare i loro sentimenti
e possono infondere fiducia
nel fatto che hanno un posto speciale
tra gli amici di Geova.
Due dimostrazioni bellissime
di come Gesù diede gloria a Geova.
È ovvio, noi non siamo Gesù.
Siamo lontani dall’essere come lui,
quindi non saremo sempre in grado
di accogliere le persone come vorremmo.
Ma possiamo avere il suo stesso obiettivo,
cioè trattare le persone in un modo
che dia gloria a Geova.
Sia che fosse impegnato
o nel mezzo di una prova,
sia che avesse di fronte un bambino
o un uomo che voleva essere ricordato,
indipendentemente da chi aveva di fronte,
Gesù trattò sempre gli altri
in modo che fossero stupiti da Geova.
Per riassumere,
ricordate le parole di Romani 15:7,
parole che ci incoraggiano
ad ‘accoglierci gli uni gli altri
alla gloria di Dio’.
Gesù lo fece.
Ora tocca a voi!
-