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Le profezie messianiche e il loro adempimento | Discendente del re Davide e Unto come Messia e Condottiero

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Migliaia di anni prima
della nascita di Gesù,
le profezie messianiche,
a partire da Genesi 3:15,
predicevano
che sarebbe stato lui il Messia,
la discendenza che avrebbe adempiuto
il proposito di Geova.
I Vangeli di Matteo e Luca
tracciano la genealogia di Gesù
da Adamo ad Abraamo,
fedele patriarca
attraverso il quale
sarebbe disceso il Messia,
proprio come
Dio aveva promesso.
Col tempo
i profeti continuarono
a rendere testimonianza
riguardo a Gesù
rivelando ulteriori dettagli
su quella linea di discendenza:
il Messia sarebbe stato
un discendente del re Davide.
Luca dimostra
che Gesù è l’erede naturale
al trono di Davide
tracciando la sua genealogia
fino a Maria
attraverso Natan,
figlio di Davide.
Matteo, d’altro canto,
dimostra che Gesù
è l’erede legittimo
al trono di Davide
tracciando la sua genealogia
fino al suo padre adottivo
Giuseppe
attraverso Salomone.
La genealogia di Gesù adempì profezie
pronunciate nell’arco di centinaia di anni,
e questo ci dà la certezza
che lui è il Messia promesso.
Più di 500 anni prima della nascita di Gesù,
l’angelo Gabriele
rivelò con precisione al profeta Daniele
quando sarebbe arrivato il Messia.
L’angelo di Geova disse a Daniele:
per un totale di 69 settimane,
ovvero 483 giorni.
L’ordine di ricostruire Gerusalemme
venne dato nell’anno 455 a E.V.
Fu allora che iniziarono le 69 settimane.
Comunque,
il Messia non arrivò dopo 483 giorni.
Ma se applichiamo la regola biblica
di “un giorno per un anno”,
e contiamo 483 anni e non giorni,
dal 455 a E.V.
arriviamo al 29 E.V.
La Bibbia indica che nel 29 E.V.
Gesù si battezzò
e fu unto come Messia con lo spirito santo.
L’adempimento della profezia
del capitolo 9 di Daniele
rafforza la nostra fiducia nella Bibbia,
e la nostra fede in Gesù,
il Messia promesso,
e in Geova, il grande Padrone del tempo.