00:00:01
Devozione, fiducia, rispetto,00:00:05
00:00:05
e affidarsi a colui al quale viene rivolta:00:00:08
00:00:09
ecco le componenti della preghiera.00:00:11
00:00:12
E la preghiera è un dono meraviglioso,00:00:14
00:00:14
un’espressione di immeritata bontà
che non dovremmo dare per scontata.00:00:18
00:00:19
Ma la domanda che vorremmo farci oggi è:
“Come dovremmo pregare?”00:00:23
00:00:24
La risposta può sembrare scontata00:00:27
00:00:27
perché molti di noi pregano da tanti anni,
alcuni di noi forse da tanti decenni.00:00:33
00:00:33
Eppure Gesù fece della preghiera00:00:36
00:00:36
l’oggetto di una conversazione
con un suo discepolo.00:00:39
00:00:39
Prendete insieme a me Luca al capitolo 11.00:00:42
00:00:43
Questa conversazione ebbe luogo
verso la fine del ministero di Gesù,00:00:47
00:00:47
nel 32 E.V.00:00:49
00:00:49
Il suo ministero sulla terra
sarebbe durato ancora circa 6 mesi.00:00:53
00:00:53
Gesù si trovava nei pressi della Giudea;00:00:56
00:00:56
a quel punto un discepolo
gli chiese un’opinione00:00:59
00:00:59
su un argomento importante.00:01:00
00:01:01
Leggiamo l’episodio00:01:02
00:01:02
nel Vangelo di Luca 11:1.00:01:07
00:01:09
“Ora Gesù si trovava in un certo luogo
a pregare.00:01:13
00:01:13
Quando ebbe finito,
uno dei suoi discepoli gli disse:00:01:16
00:01:16
‘Signore, insegnaci a pregare,
come ha fatto Giovanni con i suoi discepoli’”.00:01:22
00:01:23
“Signore, insegnaci a pregare”,
ecco la sua richiesta.00:01:28
00:01:28
E possiamo dire
che quella fu una richiesta davvero umile,00:01:32
00:01:32
specialmente se pensiamo al contesto
in cui viveva quel discepolo.00:01:36
00:01:36
Era ebreo, e la preghiera
per gli ebrei era parte della vita,00:01:40
00:01:40
parte della loro adorazione.00:01:42
00:01:42
In quell’epoca, nel I secolo,00:01:45
00:01:46
nelle sinagoghe c’erano delle copie di rotoli
delle Scritture Ebraiche00:01:50
00:01:51
che venivano lette regolarmente ogni sabato.00:01:53
00:01:53
Per esempio, quel discepolo
probabilmente conosceva bene00:01:56
00:01:57
l’episodio in cui Anna, piena di dolore,
apre il suo cuore a Geova.00:02:01
00:02:01
Avrà anche conosciuto l’accorata supplica00:02:04
00:02:04
che Daniele rivolse a Geova
a favore del popolo,00:02:07
00:02:07
preghiera a cui un angelo
diede risposta “21 giorni” dopo.00:02:11
00:02:12
E poi avrà anche conosciuto la preghiera
che fece Giona dal ventre del pesce.00:02:17
00:02:17
Avrà conosciuto bene le Scritture.00:02:19
00:02:20
Inoltre, gli ebrei in quell’epoca
avevano l’usanza di pregare00:02:23
00:02:23
ogni mattina intorno alle 9:00
e ogni pomeriggio intorno alle 3:00,00:02:29
00:02:29
gli orari in cui nel tempio a Gerusalemme
venivano offerti gli olocausti.00:02:33
00:02:34
Quindi, se un ebreo non era abbastanza vicino
al cortile del tempio00:02:38
00:02:38
per poter andare lì a pregare00:02:41
00:02:41
e se non si trovava neanche
vicino a una sinagoga,00:02:44
00:02:45
allora pregava per conto suo.00:02:47
00:02:47
Perciò la preghiera era davvero
una parte importante nella vita degli ebrei.00:02:51
00:02:51
Quel discepolo di cui non sappiamo il nome
probabilmente pregava spesso.00:02:55
00:02:56
Ma dicendo queste parole
“insegnaci a pregare”,00:03:00
00:03:00
cosa chiedeva in realtà?00:03:02
00:03:02
Non era tanto alla ricerca
di un metodo per pregare.00:03:06
00:03:06
Voleva soprattutto sapere
come avvicinarsi di più a Geova,00:03:11
00:03:11
come rivolgere al nostro Padre
preghiere più significative.00:03:15
00:03:17
E a chi lo chiese?
Avete notato?00:03:19
00:03:20
Lo chiese alla persona giusta,
un’autorità in materia.00:03:23
00:03:23
Gesù era il Figlio di Dio,
“il primogenito di tutta la creazione”.00:03:27
00:03:27
Nessuno conosceva il Padre meglio di Gesù.00:03:32
00:03:32
Quindi senza dubbio
la domanda del discepolo rese felice Gesù00:03:36
00:03:36
e rese felice anche suo Padre, Geova.00:03:39
00:03:40
Sotto tanti aspetti00:03:41
00:03:41
anche noi siamo come il discepolo
di cui non conosciamo il nome.00:03:44
00:03:45
Sappiamo come si prega,
la preghiera fa parte della nostra vita.00:03:48
00:03:48
Per esempio all’adorazione mattutina
si prega 2 volte,00:03:52
00:03:52
all’inizio e alla fine.00:03:54
00:03:54
Anche alle adunanze
si inizia e si finisce con una preghiera.00:03:58
00:03:58
Quando gli anziani si incontrano
per parlare di questioni importanti, pregano.00:04:03
00:04:04
Quando usciamo in servizio, preghiamo.00:04:06
00:04:06
Quando teniamo uno studio biblico,
preghiamo.00:04:09
00:04:09
Quando facciamo l’adorazione in famiglia,
preghiamo.00:04:12
00:04:12
La preghiera
è parte integrante della nostra vita.00:04:15
00:04:15
Allo stesso tempo, come quel discepolo
di cui non conosciamo il nome,00:04:19
00:04:20
il nostro più grande desiderio
è assomigliare di più a Cristo.00:04:23
00:04:24
Vogliamo riuscire ad amare Geova
in misura sempre più completa.00:04:30
00:04:30
Infatti ogni giorno
possiamo avvicinarci a Geova sempre di più00:04:36
00:04:36
e potremo fare questo per sempre,
per l’eternità.00:04:41
00:04:42
E ogni volta che preghiamo,
ci avviciniamo di più a lui.00:04:45
00:04:46
Notate quale risposta diede Gesù
a quel discepolo.00:04:50
00:04:50
Andiamo in Luca capitolo 11,
iniziamo a leggere dal versetto 2:00:04:54
00:04:56
“Perciò lui disse loro: ‘Quando pregate, dite:00:05:00
00:05:00
“Padre, sia santificato il tuo nome.
Venga il tuo Regno.00:05:04
00:05:05
Dacci ogni giorno il nostro pane
in base al bisogno quotidiano.00:05:08
00:05:09
E perdona i nostri peccati,00:05:10
00:05:11
perché anche noi perdoniamo
chiunque sia in debito con noi.00:05:15
00:05:15
E non farci cadere in tentazione”’”.00:05:17
00:05:18
Che cosa possiamo imparare
dalla risposta che Gesù diede al discepolo?00:05:22
00:05:23
Gesù diede una spiegazione semplice,
non complicò le cose.00:05:27
00:05:28
E infatti ripeté alcune delle espressioni00:05:31
00:05:31
che aveva usato nel Discorso della Montagna
circa un anno e mezzo prima.00:05:35
00:05:36
In pratica, Gesù disse00:05:38
00:05:38
di concentrarsi sul nome di Geova,
che è la cosa più importante,00:05:42
00:05:42
poi sulla realizzazione del suo proposito,00:05:45
00:05:45
e solo dopo di aprirci con lui00:05:47
00:05:48
e di parlargli anche di quello
di cui abbiamo bisogno per rimanere integri.00:05:52
00:05:52
Quindi, prima pensiamo a Geova
e poi parliamo di noi.00:05:57
00:05:58
Un consiglio semplice, pratico e profondo.00:06:02
00:06:03
Un consiglio che dovremmo ricordarci sempre
quando preghiamo.00:06:07
00:06:08
E ancora oggi
Gesù continua ad aiutare chi è umile00:06:11
00:06:12
a rafforzare la propria amicizia con Geova.00:06:14
00:06:14
Pensiamo ad alcuni dei consigli
che abbiamo ricevuto dall’organizzazione00:06:18
00:06:18
nel corso degli anni.00:06:19
00:06:20
Per esempio: troviamo un posto tranquillo.00:06:23
00:06:24
In Marco 1:35 si legge:00:06:26
00:06:27
“La mattina presto, mentre era ancora buio,00:06:30
00:06:30
[Gesù] si alzò
e uscì per andare in un posto isolato,00:06:34
00:06:34
e là si mise a pregare”.00:06:36
00:06:36
Qual è il vostro “posto isolato”?00:06:39
00:06:40
La vostra stanza?
Magari di mattina?00:06:42
00:06:43
È importante trovare un posto00:06:44
00:06:45
dove possiamo ritagliarci
un momento di intimità con Geova.00:06:48
00:06:48
Una sorella sposata ha detto:00:06:50
00:06:50
“Esco per fare una passeggiata al parco
tutti i giorni.00:06:53
00:06:53
Là posso stare da sola, concentrarmi00:06:55
00:06:56
e riuscire a parlare tranquillamente
con Geova”. 00:06:58
00:06:59
Ecco un secondo suggerimento:
preghiamo senza fretta.00:07:03
00:07:03
Prima di scegliere gli apostoli,
Gesù trascorse l’intera notte pregando Dio,00:07:09
00:07:10
come dice Luca 6:12.00:07:11
00:07:12
Quindi, invece di pregare in fretta00:07:14
00:07:14
come se dovessimo solo
spuntare una lista di cose da fare,00:07:17
00:07:17
possiamo prenderci
tutto il tempo che ci serve,00:07:20
00:07:20
andare con calma
e fare preghiere più lunghe.00:07:23
00:07:23
Capita spesso che 2 amici
stiano a parlare fino a tarda notte00:07:27
00:07:27
anche se la mattina dopo
devono andare a lavorare.00:07:30
00:07:30
Perché?
Perché gli piace stare insieme.00:07:32
00:07:33
È proprio questo il tipo di rapporto00:07:34
00:07:34
che vogliamo avere con Geova
quando lo preghiamo.00:07:37
00:07:38
Un terzo suggerimento:00:07:39
00:07:39
pregare non solo
in momenti stabiliti della giornata,00:07:43
00:07:43
ma ogni volta che se ne presenta l’occasione.00:07:47
00:07:47
I buoni amici si messaggiano spesso,
si chiamano spesso, si incontrano spesso,00:07:52
00:07:52
a volte anche facendo un’improvvisata.00:07:54
00:07:54
Perché?
Semplicemente perché pensano l’uno all’altro.00:07:59
00:07:59
Vogliamo fare lo stesso con Geova.00:08:01
00:08:01
Vogliamo pensare spesso a lui
durante il giorno00:08:04
00:08:04
e tenerci in contatto con lui
attraverso la preghiera.00:08:07
00:08:07
Gesù fece proprio questo.00:08:08
00:08:09
Dopo che i suoi discepoli
gli ebbero parlato dei buoni risultati00:08:12
00:08:12
che avevano avuto nel ministero, lui disse:00:08:15
00:08:15
“Ti lodo pubblicamente, Padre,
Signore del cielo e della terra,00:08:19
00:08:19
perché hai nascosto con cura queste cose
ai saggi e agli intellettuali,00:08:23
00:08:23
ma le hai rivelate ai bambini”.00:08:25
00:08:27
Adesso parliamo di un quarto consiglio.00:08:29
00:08:30
Vi è mai capitato di trovarvi
a ripetere sempre le stesse cose?00:08:34
00:08:34
Forse ci sembra che le nostre preghiere
siano diventate un po’ ripetitive,00:08:38
00:08:39
un po’ superficiali.00:08:40
00:08:40
Se è così, prima di pregare
potremmo seguire questo consiglio:00:08:44
00:08:45
prendiamoci qualche istante
per pensare a cosa vorremmo dire.00:08:48
00:08:48
Per esempio,
pensiamo ad alcune delle cose00:08:51
00:08:51
che Gesù menzionò nella preghiera modello.00:08:53
00:08:53
Come possiamo fare la volontà di Geova
più pienamente?00:08:56
00:08:56
Che dire del nostro incarico alla Betel?00:08:58
00:08:59
Come possiamo svolgerlo
in maniera più efficace?00:09:01
00:09:01
Ancora, nel ministero,00:09:03
00:09:03
come possiamo migliorare
nell’offrire studi biblici?00:09:06
00:09:06
Potremmo pregare anche
per peccati che abbiamo commesso,00:09:09
00:09:09
oppure per perdonare i peccati di altri.00:09:12
00:09:12
Sono tutte cose a cui possiamo pensare
prima di pregare,00:09:15
00:09:16
così le nostre preghiere
saranno più significative.00:09:18
00:09:19
Un quinto consiglio:00:09:20
00:09:20
le nostre preghiere
non dovrebbero essere fredde o distaccate.00:09:24
00:09:25
Le vere amicizie implicano vere emozioni.00:09:28
00:09:29
Quindi quando preghiamo
vogliamo metterci il cuore.00:09:32
00:09:33
I salmi che abbiamo letto
durante questi mesi ne sono una prova.00:09:37
00:09:37
Per esempio, Salmo 13:1, 2:00:09:40
00:09:40
“Fino a quando, o Geova, mi dimenticherai?
Per sempre?00:09:44
00:09:44
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?00:09:47
00:09:47
Fino a quando vivrò nell’angoscia,
con il cuore in pena giorno dopo giorno?”00:09:52
00:09:52
In questo salmo emergono chiaramente
il tormento e la gioia,00:09:56
00:09:56
sentimenti che sono stati espressi a Geova.00:09:59
00:09:59
Vogliamo avere una vera amicizia con Geova,00:10:02
00:10:02
per questo dobbiamo dirgli come ci sentiamo.00:10:05
00:10:05
Per concludere, le nostre preghiere
possono essere paragonate00:10:09
00:10:09
a un ponte tra noi e Geova.00:10:11
00:10:11
Come ogni ponte, c’è bisogno
di regolari controlli e manutenzione00:10:15
00:10:15
per continuare a essere percorso.00:10:17
00:10:17
Quindi, se ci sforzeremo
di analizzare le nostre preghiere00:10:21
00:10:21
e di migliorarne la qualità,00:10:22
00:10:23
potremo mantenere forte la nostra amicizia
con Geova, il nostro Padre e Amico.00:10:27
Michael Banks. Come dovremmo pregare? (Luca 11:1-4)
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Michael Banks. Come dovremmo pregare? (Luca 11:1-4)
Devozione, fiducia, rispetto,
e affidarsi a colui al quale viene rivolta:
ecco le componenti della preghiera.
E la preghiera è un dono meraviglioso,
un’espressione di immeritata bontà
che non dovremmo dare per scontata.
Ma la domanda che vorremmo farci oggi è:
“<i>Come</i> dovremmo pregare?”
La risposta può sembrare scontata
perché molti di noi pregano da tanti anni,
alcuni di noi forse da tanti decenni.
Eppure Gesù fece della preghiera
l’oggetto di una conversazione
con un suo discepolo.
Prendete insieme a me Luca al capitolo 11.
Questa conversazione ebbe luogo
verso la fine del ministero di Gesù,
nel 32 E.V.
Il suo ministero sulla terra
sarebbe durato ancora circa 6 mesi.
Gesù si trovava nei pressi della Giudea;
a quel punto un discepolo
gli chiese un’opinione
su un argomento importante.
Leggiamo l’episodio
nel Vangelo di Luca 11:1.
“Ora Gesù si trovava in un certo luogo
a pregare.
Quando ebbe finito,
uno dei suoi discepoli gli disse:
‘Signore, insegnaci a pregare,
come ha fatto Giovanni con i suoi discepoli’”.
“Signore, insegnaci a pregare”,
ecco la sua richiesta.
E possiamo dire
che quella fu una richiesta davvero umile,
specialmente se pensiamo al contesto
in cui viveva quel discepolo.
Era ebreo, e la preghiera
per gli ebrei era parte della vita,
parte della loro adorazione.
In quell’epoca, nel I secolo,
nelle sinagoghe c’erano delle copie di rotoli
delle Scritture Ebraiche
che venivano lette regolarmente ogni sabato.
Per esempio, quel discepolo
probabilmente conosceva bene
l’episodio in cui Anna, piena di dolore,
apre il suo cuore a Geova.
Avrà anche conosciuto l’accorata supplica
che Daniele rivolse a Geova
a favore del popolo,
preghiera a cui un angelo
diede risposta “21 giorni” dopo.
E poi avrà anche conosciuto la preghiera
che fece Giona dal ventre del pesce.
Avrà conosciuto bene le Scritture.
Inoltre, gli ebrei in quell’epoca
avevano l’usanza di pregare
ogni mattina intorno alle 9:00
e ogni pomeriggio intorno alle 3:00,
gli orari in cui nel tempio a Gerusalemme
venivano offerti gli olocausti.
Quindi, se un ebreo non era abbastanza vicino
al cortile del tempio
per poter andare lì a pregare
e se non si trovava neanche
vicino a una sinagoga,
allora pregava per conto suo.
Perciò la preghiera era davvero
una parte importante nella vita degli ebrei.
Quel discepolo di cui non sappiamo il nome
probabilmente pregava spesso.
Ma dicendo queste parole
“insegnaci a pregare”,
cosa chiedeva in realtà?
Non era tanto alla ricerca
di un metodo per pregare.
Voleva soprattutto sapere
come avvicinarsi di più a Geova,
come rivolgere al nostro Padre
preghiere più significative.
E a chi lo chiese?
Avete notato?
Lo chiese alla persona giusta,
un’autorità in materia.
Gesù era il Figlio di Dio,
“il primogenito di tutta la creazione”.
Nessuno conosceva il Padre meglio di Gesù.
Quindi senza dubbio
la domanda del discepolo rese felice Gesù
e rese felice anche suo Padre, Geova.
Sotto tanti aspetti
anche noi siamo come il discepolo
di cui non conosciamo il nome.
Sappiamo come si prega,
la preghiera fa parte della nostra vita.
Per esempio all’adorazione mattutina
si prega 2 volte,
all’inizio e alla fine.
Anche alle adunanze
si inizia e si finisce con una preghiera.
Quando gli anziani si incontrano
per parlare di questioni importanti, pregano.
Quando usciamo in servizio, preghiamo.
Quando teniamo uno studio biblico,
preghiamo.
Quando facciamo l’adorazione in famiglia,
preghiamo.
La preghiera
è parte integrante della nostra vita.
Allo stesso tempo, come quel discepolo
di cui non conosciamo il nome,
il nostro più grande desiderio
è assomigliare di più a Cristo.
Vogliamo riuscire ad amare Geova
in misura sempre più completa.
Infatti ogni giorno
possiamo avvicinarci a Geova sempre di più
e potremo fare questo per sempre,
per l’eternità.
E ogni volta che preghiamo,
ci avviciniamo di più a lui.
Notate quale risposta diede Gesù
a quel discepolo.
Andiamo in Luca capitolo 11,
iniziamo a leggere dal versetto 2:
“Perciò lui disse loro: ‘Quando pregate, dite:
“Padre, sia santificato il tuo nome.
Venga il tuo Regno.
Dacci ogni giorno il nostro pane
in base al bisogno quotidiano.
E perdona i nostri peccati,
perché anche noi perdoniamo
chiunque sia in debito con noi.
E non farci cadere in tentazione”’”.
Che cosa possiamo imparare
dalla risposta che Gesù diede al discepolo?
Gesù diede una spiegazione semplice,
non complicò le cose.
E infatti ripeté alcune delle espressioni
che aveva usato nel Discorso della Montagna
circa un anno e mezzo prima.
In pratica, Gesù disse
di concentrarsi sul nome di Geova,
che è la cosa più importante,
poi sulla realizzazione del suo proposito,
e solo dopo di aprirci con lui
e di parlargli anche di quello
di cui abbiamo bisogno per rimanere integri.
Quindi, prima pensiamo a Geova
e poi parliamo di noi.
Un consiglio semplice, pratico e profondo.
Un consiglio che dovremmo ricordarci sempre
quando preghiamo.
E ancora oggi
Gesù continua ad aiutare chi è umile
a rafforzare la propria amicizia con Geova.
Pensiamo ad alcuni dei consigli
che abbiamo ricevuto dall’organizzazione
nel corso degli anni.
Per esempio: troviamo un posto tranquillo.
In Marco 1:35 si legge:
“La mattina presto, mentre era ancora buio,
[Gesù] si alzò
e uscì per andare in un posto isolato,
e là si mise a pregare”.
Qual è il vostro “posto isolato”?
La vostra stanza?
Magari di mattina?
È importante trovare un posto
dove possiamo ritagliarci
un momento di intimità con Geova.
Una sorella sposata ha detto:
“Esco per fare una passeggiata al parco
tutti i giorni.
Là posso stare da sola, concentrarmi
e riuscire a parlare tranquillamente
con Geova”.
Ecco un secondo suggerimento:
preghiamo senza fretta.
Prima di scegliere gli apostoli,
Gesù trascorse l’intera notte pregando Dio,
come dice Luca 6:12.
Quindi, invece di pregare in fretta
come se dovessimo solo
spuntare una lista di cose da fare,
possiamo prenderci
tutto il tempo che ci serve,
andare con calma
e fare preghiere più lunghe.
Capita spesso che 2 amici
stiano a parlare fino a tarda notte
anche se la mattina dopo
devono andare a lavorare.
Perché?
Perché gli piace stare insieme.
È proprio questo il tipo di rapporto
che vogliamo avere con Geova
quando lo preghiamo.
Un terzo suggerimento:
pregare non solo
in momenti stabiliti della giornata,
ma ogni volta che se ne presenta l’occasione.
I buoni amici si messaggiano spesso,
si chiamano spesso, si incontrano spesso,
a volte anche facendo un’improvvisata.
Perché?
Semplicemente perché pensano l’uno all’altro.
Vogliamo fare lo stesso con Geova.
Vogliamo pensare spesso a lui
durante il giorno
e tenerci in contatto con lui
attraverso la preghiera.
Gesù fece proprio questo.
Dopo che i suoi discepoli
gli ebbero parlato dei buoni risultati
che avevano avuto nel ministero, lui disse:
“Ti lodo pubblicamente, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché hai nascosto con cura queste cose
ai saggi e agli intellettuali,
ma le hai rivelate ai bambini”.
Adesso parliamo di un quarto consiglio.
Vi è mai capitato di trovarvi
a ripetere sempre le stesse cose?
Forse ci sembra che le nostre preghiere
siano diventate un po’ ripetitive,
un po’ superficiali.
Se è così, prima di pregare
potremmo seguire questo consiglio:
prendiamoci qualche istante
per pensare a cosa vorremmo dire.
Per esempio,
pensiamo ad alcune delle cose
che Gesù menzionò nella preghiera modello.
Come possiamo fare la volontà di Geova
più pienamente?
Che dire del nostro incarico alla Betel?
Come possiamo svolgerlo
in maniera più efficace?
Ancora, nel ministero,
come possiamo migliorare
nell’offrire studi biblici?
Potremmo pregare anche
per peccati che abbiamo commesso,
oppure per perdonare i peccati di altri.
Sono tutte cose a cui possiamo pensare
prima di pregare,
così le nostre preghiere
saranno più significative.
Un quinto consiglio:
le nostre preghiere
non dovrebbero essere fredde o distaccate.
Le vere amicizie implicano vere emozioni.
Quindi quando preghiamo
vogliamo metterci il cuore.
I salmi che abbiamo letto
durante questi mesi ne sono una prova.
Per esempio, Salmo 13:1, 2:
“Fino a quando, o Geova, mi dimenticherai?
Per sempre?
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?
Fino a quando vivrò nell’angoscia,
con il cuore in pena giorno dopo giorno?”
In questo salmo emergono chiaramente
il tormento e la gioia,
sentimenti che sono stati espressi a Geova.
Vogliamo avere una vera amicizia con Geova,
per questo dobbiamo dirgli come ci sentiamo.
Per concludere, le nostre preghiere
possono essere paragonate
a un ponte tra noi e Geova.
Come ogni ponte, c’è bisogno
di regolari controlli e manutenzione
per continuare a essere percorso.
Quindi, se ci sforzeremo
di analizzare le nostre preghiere
e di migliorarne la qualità,
potremo mantenere forte la nostra amicizia
con Geova, il nostro Padre e Amico.
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