00:00:00
La scrittura di oggi si incentra sul tema
della condotta eccellente.00:00:05
00:00:05
E possiamo dire senz’altro00:00:06
00:00:07
che voi fratelli e sorelle presenti oggi
avete una condotta eccellente,00:00:11
00:00:11
e per questo meritate una lode.00:00:13
00:00:14
Ma questa mattina
vorrei prendermi un po’ di tempo00:00:17
00:00:18
per parlare dei motivi00:00:19
00:00:19
che ci spingono
ad avere una condotta eccellente,00:00:22
00:00:22
perché facciamo quello che facciamo.00:00:25
00:00:26
Il tema di questa adorazione00:00:28
00:00:28
è basato sulla domanda che fece Geova
al suo popolo dopo il ritorno dall’esilio.00:00:33
00:00:33
La domanda è riportata
nel libro di Zaccaria 7:5.00:00:38
00:00:39
Geova pronunciò queste parole
per mezzo del profeta Zaccaria, disse:00:00:43
00:00:43
“Di’ a tutto il popolo del paese
e ai sacerdoti:00:00:48
00:00:48
‘Quando per 70 anni digiunaste00:00:51
00:00:51
e vi addoloraste nel 5º e nel 7º mese00:00:54
00:00:54
[ed ecco la domanda],
digiunaste veramente per me?’”00:00:59
00:01:00
Geova non approvava quei digiuni00:01:03
00:01:03
perché gli ebrei stavano digiunando
ed erano addolorati00:01:06
00:01:06
per i giudizi che egli stesso aveva decretato.00:01:09
00:01:09
Il loro digiuno
avrebbe dovuto essere collegato alla gioia00:01:13
00:01:13
per il loro ritorno in patria.00:01:15
00:01:15
Invece loro digiunavano
per la calamità che li aveva colpiti00:01:18
00:01:19
a motivo delle loro colpe,
delle loro azioni sbagliate.00:01:22
00:01:22
È vero che stavano digiunando,
ma per motivi sbagliati.00:01:26
00:01:26
Ecco perché Geova chiese loro:
“Digiunaste veramente per me?”00:01:30
00:01:31
E possiamo dire che proprio come Geova
fece questa domanda agli israeliti,00:01:36
00:01:36
in un certo senso la fa anche a noi oggi.00:01:39
00:01:39
Quindi ognuno di noi deve chiedersi:
“Digiuno veramente per Geova?00:01:44
00:01:45
Perché faccio quello che faccio?00:01:47
00:01:47
Cosa mi spinge ogni giorno
ad assolvere i miei incarichi?”00:01:52
00:01:52
La stragrande maggioranza di chi è qui oggi00:01:55
00:01:55
è impegnata in qualche forma
di servizio speciale a tempo pieno00:01:59
00:01:59
e questo è degno di lode,
è una condotta davvero eccellente.00:02:03
00:02:03
Ma non è forse vero che a volte capita
di essere così impegnati00:02:07
00:02:07
e presi dalle cose da fare00:02:09
00:02:09
che finiamo per correre
da un’attività a un’altra00:02:12
00:02:12
e poi a un’altra ancora,00:02:14
00:02:14
e forse non abbiamo il tempo di fermarci
e chiederci: “Perché?00:02:19
00:02:19
Perché?
Perché lo sto facendo?00:02:22
00:02:22
Perché servo Geova?00:02:24
00:02:24
Perché servo alla Betel?00:02:26
00:02:26
Perché predico la buona notizia
giorno dopo giorno?00:02:29
00:02:30
Perché visito le congregazioni
settimana dopo settimana?00:02:33
00:02:34
Perché mi impegno
nella costruzione degli edifici teocratici?00:02:37
00:02:37
Perché insegno alla SKE?00:02:38
00:02:39
Perché insegno
ai sorveglianti di circoscrizione?00:02:41
00:02:42
Perché insegno agli anziani?”00:02:43
00:02:44
Il vero valore del nostro servizio
non si misura solo in base ai numeri00:02:48
00:02:48
o a quello che facciamo.00:02:50
00:02:50
A Geova interessa soprattutto
il motivo per cui facciamo le cose,00:02:55
00:02:55
quindi esamina il cuore.00:02:58
00:02:58
Fate caso a come questo emerge
dalle parole che Geova rivolse a Samuele00:03:03
00:03:03
quando il profeta
stava cercando il futuro re d’Israele.00:03:06
00:03:07
Prendiamo 1 Samuele 16:7, un versetto noto.00:03:12
00:03:12
Come ricorderete, qui Geova disse a Samuele:00:03:16
00:03:16
“Non badare al suo aspetto
[qui si sta parlando di Eliab]00:03:20
00:03:21
e alla sua statura, perché l’ho scartato”.00:03:24
00:03:25
Ma perché Geova lo scartò?
Perché era troppo alto?00:03:30
00:03:30
No, Geova guardò oltre alla statura.00:03:34
00:03:34
Lui guardò nel suo cuore e vide un guerriero,
ma non vide un re.00:03:40
00:03:40
Nel cuore di Eliab mancavano 2 cose
molto importanti per un re:00:03:45
00:03:45
Eliab mancava di coraggio
e mancava anche di buon senso.00:03:49
00:03:49
Perché lo diciamo?00:03:50
00:03:51
Perché più avanti,
nel capitolo 17 al versetto 11,00:03:54
00:03:54
Eliab era tra i soldati che si spaventarono
alla vista del gigante filisteo Golia,00:03:59
00:03:59
quindi mancava di coraggio.00:04:01
00:04:01
E più avanti nel capitolo 17,00:04:03
00:04:03
Davide si schiera dalla parte di Geova
chiedendo con grande coraggio:00:04:07
00:04:08
‘Chi è questo filisteo che si fa beffe
delle schiere dell’Iddio vivente?’00:04:12
00:04:13
E al versetto 28
è Eliab a giudicare male Davide,00:04:16
00:04:17
descrivendolo come un arrogante
con ha cattive intenzioni.00:04:20
00:04:20
Quindi Eliab mancò di buon senso.
Lui non era pronto.00:04:24
00:04:24
Certo, era in battaglia,
ma si era dimenticato per chi combatteva.00:04:29
00:04:29
Per questo motivo nella seconda parte
del versetto 7, al capitolo 16,00:04:34
00:04:34
Geova aveva detto a Samuele:00:04:36
00:04:36
“L’uomo non vede le cose come le vede Dio:00:04:39
00:04:40
il semplice uomo guarda l’apparenza,00:04:43
00:04:43
mentre Geova guarda nel cuore”.00:04:46
00:04:46
Questo ci porta al fulcro00:04:48
00:04:48
di ciò che Geova desidera
da parte di chi lo serve.00:04:52
00:04:52
Lui apprezza ciò che facciamo,
siamo in battaglia,00:04:56
00:04:56
ma dà valore soprattutto ai motivi,00:04:59
00:04:59
perché combattiamo e per chi combattiamo.00:05:03
00:05:03
In Geremia 17:10 leggiamo:00:05:07
00:05:08
“Io, Geova, scruto il cuore,
esamino i pensieri più profondi,00:05:13
00:05:13
per dare a ciascuno in base alle sue vie,
in base al frutto delle sue azioni.00:05:18
00:05:19
Un’altra traduzione rende così il versetto,00:05:22
00:05:22
Dio dice:
“Io arrivo al cuore degli esseri umani,00:05:26
00:05:26
arrivo alla radice delle cose.00:05:28
00:05:29
Li tratto per come sono,
non per come fingono di essere”.00:05:33
00:05:34
In linea con questo concetto,
troviamo un punto interessante00:05:38
00:05:38
nella Torre di Guardia
del 15 giugno del 1995.00:05:42
00:05:42
L’articolo
“Cosa vi spinge a servire Dio?” diceva:00:05:45
00:05:46
“Gli uomini imperfetti hanno la tendenza
a giudicare le persone da ciò che fanno00:05:50
00:05:50
anziché da ciò che sono”.00:05:52
00:05:53
Poi aggiunge:00:05:54
00:05:54
“A volte possiamo addirittura
giudicare noi stessi in questo modo.00:05:58
00:05:58
Possiamo arrivare al punto
di essere ossessionati dal fare,00:06:02
00:06:02
dalla performance”,
dalla battaglia potremmo dire,00:06:05
00:06:05
“come se fosse l’unico metro
della nostra spiritualità.00:06:08
00:06:08
Potremmo dimenticare l’importanza
di esaminare i nostri motivi”,00:06:13
00:06:13
dimenticare per chi combattiamo.00:06:16
00:06:16
Quando l’ho letto ho pensato:
“Beh, a volte succede anche a me”.00:06:20
00:06:21
Potremmo essere così tanto presi
dalle tante cose da fare00:06:25
00:06:25
che dimentichiamo di chiederci: “Perché?00:06:28
00:06:28
Cosa c’è nel mio cuore?
Perché faccio questo?00:06:31
00:06:31
Perché faccio quello che faccio?
Per chi combatto?00:06:34
00:06:34
Quali sono i miei motivi?”00:06:36
00:06:36
Nell’articolo una sorella diceva:00:06:39
00:06:39
“Uscivo in servizio, andavo alle adunanze,
studiavo, pregavo,00:06:44
00:06:45
ma facevo tutto in modo automatico,
senza provare nulla”.00:06:49
00:06:51
Quindi, quali sono i motivi
che ci spingono a servire Geova?00:06:54
00:06:54
Perché consideriamo il nostro incarico
speciale?00:06:57
00:06:57
Per i nostri sorveglianti?
O forse per la vita eterna?00:07:00
00:07:01
Quando ci fermiamo e riflettiamo davvero
su quello che facciamo e perché lo facciamo,00:07:05
00:07:05
a motivarci
dovrebbe essere l’amore per Geova.00:07:09
00:07:09
Capiamo
quanto deve essere profondo questo amore00:07:12
00:07:13
dalle parole di Gesù riportate in Marco 12:30.00:07:17
00:07:17
Leggiamolo.
Marco 12:30 dice:00:07:21
00:07:21
“E tu devi amare Geova tuo Dio
con tutto il tuo cuore,00:07:26
00:07:26
con tutta la tua anima,
con tutta la tua mente00:07:30
00:07:31
e con tutta la tua forza”.00:07:33
00:07:34
L’approfondimento al versetto 3000:07:37
00:07:37
ci spiega molto bene
quanto è forte questo amore.00:07:40
00:07:41
Ecco cosa dice l’approfondimento:00:07:43
00:07:44
“Le quattro parole00:07:46
00:07:57
non si riferiscono a quattro concetti
totalmente diversi;00:08:01
00:08:01
vengono usate con un significato
che in parte si sovrappone,00:08:05
00:08:06
sottolineando nel modo più incisivo possibile00:08:10
00:08:10
il bisogno di un amore completo
e assoluto verso Dio”.00:08:15
00:08:16
Ecco quanto dovrebbe essere forte l’amore00:08:19
00:08:19
che ci spinge e ci motiva a servire Geova.00:08:22
00:08:23
È totale, è completo.00:08:25
00:08:25
Quindi Geova si aspetta
che ognuno di noi lo ami00:08:29
00:08:29
con tutto il cuore, la mente,
l’anima e la forza.00:08:32
00:08:33
Eppure, quanto è confortante sapere00:08:35
00:08:36
che Geova riconosce
che noi “siamo polvere”!00:08:40
00:08:41
Perciò, tutto quello che ci chiede
è che facciamo del nostro meglio.00:08:45
00:08:45
Le nostre capacità, energie e circostanze
possono cambiare da un anno all’altro,00:08:51
00:08:51
a volte da un momento all’altro.00:08:53
00:08:53
Ma ricordate che Proverbi 21:2 dice00:08:55
00:08:56
che “Geova fa una stima dei cuori”,
non dei numeri.00:09:00
00:09:01
Geova capisce che abbiamo limiti
sui quali non abbiamo alcun controllo,00:09:06
00:09:07
che siano di natura economica,00:09:08
00:09:09
di natura fisica, di natura emotiva
o di altro tipo.00:09:12
00:09:12
Geova è perfetto, ma non è un perfezionista.00:09:16
00:09:16
È ragionevole quando ha a che fare con noi00:09:19
00:09:19
e le sue aspettative nei nostri confronti
sono realistiche.00:09:23
00:09:24
Se siamo motivati dall’amore,
da tutto l’amore che possiamo dare,00:09:29
00:09:29
allora senz’altro serviremo Geova
dando il massimo00:09:34
00:09:34
in base alle nostre circostanze.00:09:36
00:09:36
Quindi di tanto in tanto fermiamoci.00:09:40
00:09:41
Chiediamoci: “Perché?00:09:43
00:09:43
Perché faccio quello che faccio?00:09:45
00:09:45
Cosa mi motiva a servire Geova?”00:09:48
00:09:49
E quando Geova ci chiederà:
“Hai digiunato veramente per me?”00:09:53
00:09:54
Noi con sicurezza potremo dire: “Sì!”00:09:57
00:09:57
E lo avremo fatto perché spinti
e motivati dall’amore per Geova00:10:02
00:10:03
e dalla gratitudine
per gli incarichi che ci ha dato.00:10:06
Anthony Griffin. Digiuniamo veramente per Geova? (Zacc. 7:5)
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Anthony Griffin. Digiuniamo veramente per Geova? (Zacc. 7:5)
La scrittura di oggi si incentra sul tema
della condotta eccellente.
E possiamo dire senz’altro
che voi fratelli e sorelle presenti oggi
avete una condotta eccellente,
e per questo meritate una lode.
Ma questa mattina
vorrei prendermi un po’ di tempo
per parlare dei motivi
che ci spingono
ad avere una condotta eccellente,
perché facciamo quello che facciamo.
Il tema di questa adorazione
è basato sulla domanda che fece Geova
al suo popolo dopo il ritorno dall’esilio.
La domanda è riportata
nel libro di Zaccaria 7:5.
Geova pronunciò queste parole
per mezzo del profeta Zaccaria, disse:
“Di’ a tutto il popolo del paese
e ai sacerdoti:
‘Quando per 70 anni digiunaste
e vi addoloraste nel 5º e nel 7º mese
[ed ecco la domanda],
digiunaste veramente per me?’”
Geova non approvava quei digiuni
perché gli ebrei stavano digiunando
ed erano addolorati
per i giudizi che egli stesso aveva decretato.
Il loro digiuno
avrebbe dovuto essere collegato alla gioia
per il loro ritorno in patria.
Invece loro digiunavano
per la calamità che li aveva colpiti
a motivo delle loro colpe,
delle loro azioni sbagliate.
È vero che stavano digiunando,
ma per motivi sbagliati.
Ecco perché Geova chiese loro:
“Digiunaste veramente per me?”
E possiamo dire che proprio come Geova
fece questa domanda agli israeliti,
in un certo senso la fa anche a noi oggi.
Quindi ognuno di noi deve chiedersi:
“Digiuno veramente per Geova?
Perché faccio quello che faccio?
Cosa mi spinge ogni giorno
ad assolvere i miei incarichi?”
La stragrande maggioranza di chi è qui oggi
è impegnata in qualche forma
di servizio speciale a tempo pieno
e questo è degno di lode,
è una condotta davvero eccellente.
Ma non è forse vero che a volte capita
di essere così impegnati
e presi dalle cose da fare
che finiamo per correre
da un’attività a un’altra
e poi a un’altra ancora,
e forse non abbiamo il tempo di fermarci
e chiederci: “Perché?
Perché?
Perché lo sto facendo?
Perché servo Geova?
Perché servo alla Betel?
Perché predico la buona notizia
giorno dopo giorno?
Perché visito le congregazioni
settimana dopo settimana?
Perché mi impegno
nella costruzione degli edifici teocratici?
Perché insegno alla SKE?
Perché insegno
ai sorveglianti di circoscrizione?
Perché insegno agli anziani?”
Il vero valore del nostro servizio
non si misura solo in base ai numeri
o a quello che facciamo.
A Geova interessa soprattutto
il motivo per cui facciamo le cose,
quindi esamina il cuore.
Fate caso a come questo emerge
dalle parole che Geova rivolse a Samuele
quando il profeta
stava cercando il futuro re d’Israele.
Prendiamo 1 Samuele 16:7, un versetto noto.
Come ricorderete, qui Geova disse a Samuele:
“Non badare al suo aspetto
[qui si sta parlando di Eliab]
e alla sua statura, perché l’ho scartato”.
Ma perché Geova lo scartò?
Perché era troppo alto?
No, Geova guardò oltre alla statura.
Lui guardò nel suo cuore e vide un guerriero,
ma non vide un re.
Nel cuore di Eliab mancavano 2 cose
molto importanti per un re:
Eliab mancava di coraggio
e mancava anche di buon senso.
Perché lo diciamo?
Perché più avanti,
nel capitolo 17 al versetto 11,
Eliab era tra i soldati che si spaventarono
alla vista del gigante filisteo Golia,
quindi mancava di coraggio.
E più avanti nel capitolo 17,
Davide si schiera dalla parte di Geova
chiedendo con grande coraggio:
‘Chi è questo filisteo che si fa beffe
delle schiere dell’Iddio vivente?’
E al versetto 28
è Eliab a giudicare male Davide,
descrivendolo come un arrogante
con ha cattive intenzioni.
Quindi Eliab mancò di buon senso.
Lui non era pronto.
Certo, era in battaglia,
ma si era dimenticato per chi combatteva.
Per questo motivo nella seconda parte
del versetto 7, al capitolo 16,
Geova aveva detto a Samuele:
“L’uomo non vede le cose come le vede Dio:
il semplice uomo guarda l’apparenza,
mentre Geova guarda nel cuore”.
Questo ci porta al fulcro
di ciò che Geova desidera
da parte di chi lo serve.
Lui apprezza ciò che facciamo,
siamo in battaglia,
ma dà valore soprattutto ai motivi,
perché combattiamo e per chi combattiamo.
In Geremia 17:10 leggiamo:
“Io, Geova, scruto il cuore,
esamino i pensieri più profondi,
per dare a ciascuno in base alle sue vie,
in base al frutto delle sue azioni.
Un’altra traduzione rende così il versetto,
Dio dice:
“Io arrivo al cuore degli esseri umani,
arrivo alla radice delle cose.
Li tratto per come sono,
non per come fingono di essere”.
In linea con questo concetto,
troviamo un punto interessante
nella <i>Torre di Guardia</i>
del 15 giugno del 1995.
L’articolo
“Cosa vi spinge a servire Dio?” diceva:
“Gli uomini imperfetti hanno la tendenza
a giudicare le persone da ciò che fanno
anziché da ciò che sono”.
Poi aggiunge:
“A volte possiamo addirittura
giudicare noi stessi in questo modo.
Possiamo arrivare al punto
di essere ossessionati dal fare,
dalla performance”,
dalla battaglia potremmo dire,
“come se fosse l’unico metro
della nostra spiritualità.
Potremmo dimenticare l’importanza
di esaminare i nostri motivi”,
dimenticare per chi combattiamo.
Quando l’ho letto ho pensato:
“Beh, a volte succede anche a me”.
Potremmo essere così tanto presi
dalle tante cose da fare
che dimentichiamo di chiederci: “Perché?
Cosa c’è nel mio cuore?
Perché faccio questo?
Perché faccio quello che faccio?
Per chi combatto?
Quali sono i miei motivi?”
Nell’articolo una sorella diceva:
“Uscivo in servizio, andavo alle adunanze,
studiavo, pregavo,
ma facevo tutto in modo automatico,
senza provare nulla”.
Quindi, quali sono i motivi
che ci spingono a servire Geova?
Perché consideriamo il nostro incarico
speciale?
Per i nostri sorveglianti?
O forse per la vita eterna?
Quando ci fermiamo e riflettiamo davvero
su quello che facciamo e perché lo facciamo,
a motivarci
dovrebbe essere l’amore per Geova.
Capiamo
quanto deve essere profondo questo amore
dalle parole di Gesù riportate in Marco 12:30.
Leggiamolo.
Marco 12:30 dice:
“E tu devi amare Geova tuo Dio
con tutto il tuo cuore,
con tutta la tua anima,
con tutta la tua mente
e con tutta la tua forza”.
L’approfondimento al versetto 30
ci spiega molto bene
quanto è forte questo amore.
Ecco cosa dice l’approfondimento:
“Le quattro parole
non si riferiscono a quattro concetti
totalmente diversi;
vengono usate con un significato
che in parte si sovrappone,
sottolineando nel modo più incisivo possibile
il bisogno di un amore completo
e assoluto verso Dio”.
Ecco quanto dovrebbe essere forte l’amore
che ci spinge e ci motiva a servire Geova.
È totale, è completo.
Quindi Geova si aspetta
che ognuno di noi lo ami
con tutto il cuore, la mente,
l’anima e la forza.
Eppure, quanto è confortante sapere
che Geova riconosce
che noi “siamo polvere”!
Perciò, tutto quello che ci chiede
è che facciamo del nostro meglio.
Le nostre capacità, energie e circostanze
possono cambiare da un anno all’altro,
a volte da un momento all’altro.
Ma ricordate che Proverbi 21:2 dice
che “Geova fa una stima dei cuori”,
non dei numeri.
Geova capisce che abbiamo limiti
sui quali non abbiamo alcun controllo,
che siano di natura economica,
di natura fisica, di natura emotiva
o di altro tipo.
Geova è perfetto, ma non è un perfezionista.
È ragionevole quando ha a che fare con noi
e le sue aspettative nei nostri confronti
sono realistiche.
Se siamo motivati dall’amore,
da tutto l’amore che possiamo dare,
allora senz’altro serviremo Geova
dando il massimo
in base alle nostre circostanze.
Quindi di tanto in tanto fermiamoci.
Chiediamoci: “Perché?
Perché faccio quello che faccio?
Cosa mi motiva a servire Geova?”
E quando Geova ci chiederà:
“Hai digiunato veramente per me?”
Noi con sicurezza potremo dire: “Sì!”
E lo avremo fatto perché spinti
e motivati dall’amore per Geova
e dalla gratitudine
per gli incarichi che ci ha dato.
-