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Introduzione a Numeri

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Introduzione al libro di Numeri
Numeri fu scritto da Mosè.
Mosè iniziò la stesura
di questo libro nel deserto del Sinai
e la completò nelle pianure di Moab.
Il libro abbraccia un periodo
di 38 anni e 9 mesi,
dal 1512 al 1473 a.E.V.,
anno in cui Mosè
ne completò la stesura.
Il nome Numeri
deriva dalle 2 occasioni
in cui Mosè censì il popolo,
prima al monte Sinai
e poi nelle pianure di Moab.
Il libro esalta la capacità di Geova
di guidare il suo popolo,
sottolinea la necessità di ubbidire
a chi è stato nominato da Dio
e illustra l’importanza
di avere una forte fede.
Numeri ha 36 capitoli.
Nei capitoli da 1 a 4
vengono contati gli israeliti maschi
dai 20 anni in su
che possono prestare servizio
nell’esercito.
Fanno eccezione i leviti,
che vengono incaricati
di assistere i sacerdoti.
I capitoli da 5 a 9
parlano della fedeltà coniugale,
della quarantena e del nazireato.
Nel capitolo 10
gli israeliti lasciano il deserto
del Sinai raggruppati per tribù.
Nel capitolo 11
il popolo si lamenta della manna,
il cibo provveduto
miracolosamente da Geova.
Nel capitolo successivo
Miriam e Aronne parlano contro Mosè.
Per questo motivo
Miriam viene temporaneamente
colpita dalla lebbra
e messa in quarantena per 7 giorni.
Nei capitoli 13 e 14,
12 capi d’Israele,
uno per ogni tribù,
vengono mandati
a esplorare il paese di Canaan.
10 esploratori
fanno un rapporto negativo
e il popolo dice
di voler tornare in Egitto.
Per questa grave mancanza di fede
gli israeliti sono condannati
a vagare nel deserto per 40 anni
finché tutta quella generazione
non sia morta.
Lo sapevate?
Giosuè e Caleb
furono gli unici esploratori
che ebbero fede in Geova
e furono quindi gli unici esploratori
che entrarono nella Terra Promessa.
Caleb ereditò i campi
e gli abitati di Ebron,
mentre Giosuè parte
della regione montuosa di Efraim,
dove morì all’età di 110 anni.
I capitoli da 15 a 17
parlano delle varie offerte
per il peccato
e narrano la ribellione
e la condanna di Cora, Datan, Abiram
e dei loro sostenitori.
Nel capitolo 21 il popolo si lamenta
di nuovo della manna,
chiamandola “pane spregevole”.
Nei capitoli da 22 a 24
Balac, re di Moab, assolda Balaam,
un avido non israelita,
perché maledica Israele,
ma Geova fa pronunciare a Balaam
delle benedizioni.
Nel capitolo 25
molti israeliti commettono
immoralità sessuale con donne moabite
e iniziano ad adorare altri dèi.
Per questo Dio manda un flagello
che causa la morte di 24.000 israeliti.
Nel capitolo successivo
Mosè fa il secondo censimento.
Nel capitolo 27 le figlie di Zelofead
spiegano a Mosè
che non hanno un fratello
che possa portare avanti
il nome della famiglia.
Geova allora decreta
che in situazioni del genere
l’eredità venga passata
alle figlie femmine.
Poi Dio comanda a Mosè
di salire su un monte
della regione di Abarim
perché possa vedere
la Terra Promessa.
Dato che Mosè sta per morire,
Geova gli dice di nominare Giosuè
perché guidi Israele
che sta per entrare in Canaan.
Nei capitoli da 31 a 36,
ora che gli israeliti si accingono
ad attraversare il Giordano,
vengono affrontati vari argomenti,
tra i quali la ripartizione di Canaan.
Mentre leggete il libro di Numeri,
osservate come Geova guida
con pazienza il suo popolo,
notate perché è importante
ubbidire a quelli
che sono stati nominati per guidarci
e riflettete sulla necessità
di avere una forte fede
man mano che ci avviciniamo
a una Terra Promessa ancora migliore,
il nuovo mondo sotto il Regno di Dio.