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Introduzione ad Atti degli Apostoli

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Introduzione al libro degli Atti
Fu l’evangelista Luca a scrivere
il libro degli Atti degli Apostoli.
I capitoli da 1 a 12 degli Atti
si concentrano sull’attività
dell’apostolo Pietro,
mentre i capitoli da 13 a 28
descrivono l’attività
dell’apostolo Paolo.
Luca fu testimone oculare
di diversi avvenimenti che descrisse,
dal momento che accompagnò Paolo
in alcuni dei suoi viaggi.
Il libro degli Atti
descrive in modo accurato
i primi passi
della congregazione cristiana
e la rapida crescita che ne seguì.
Il racconto inizia all’incirca
dove termina quello del Vangelo di Luca.
Il libro degli Atti copre un periodo
di più o meno 28 anni,
che vanno dal 33 E.V.,
con il racconto dell’ascensione di Gesù,
al 61 circa, con la descrizione di Paolo
agli arresti domiciliari a Roma
in attesa dell’esito
del suo appello a Cesare.
Il Vangelo di Luca e il libro degli Atti
furono scritti a distanza di pochi anni
l’uno dall’altro,
ed erano indirizzati
alla stessa persona, Teofilo.
Lo sapevate?
Quando scrisse il suo Vangelo,
Luca si rivolse a Teofilo
con l’appellativo “illustre”,
il che potrebbe indicare che Teofilo
era un importante funzionario.
Nel libro degli Atti, invece,
Luca non usò questo appellativo,
il che suggerisce che Teofilo
fosse ormai diventato
un cristiano maturo.
Il libro degli Atti degli Apostoli
contiene 28 capitoli.
Nel capitolo 1
Gesù dice ai discepoli
che saranno suoi testimoni
“fino alla più distante parte
della terra”.
Poi ascende al cielo.
Il capitolo 2 narra che 10 giorni dopo,
alla Pentecoste del 33,
lo spirito santo
viene versato su circa 120 discepoli.
Più tardi, quello stesso giorno,
circa 3.000 persone vengono battezzate!
I capitoli da 3 a 9
descrivono i primi episodi
della zelante predicazione dei discepoli
e alcuni miracoli da loro compiuti.
Nonostante la dura opposizione,
i discepoli continuano a diffondere
con intrepidezza il messaggio cristiano.
Stefano, uno di quei primi cristiani,
viene addirittura assassinato
a motivo della sua fede.
All’esecuzione di Stefano
è presente un certo Saulo,
il quale approva quanto sta avvenendo.
Ma non molto tempo dopo,
Gesù gli appare
lungo la via per Damasco.
In seguito Saulo diventa cristiano
e negli anni successivi
viene chiamato apostolo Paolo.
I capitoli 10 e 11
descrivono un periodo di pace
per i discepoli.
Geova usa l’apostolo Pietro
perché si inizi a predicare
ai non ebrei, o gentili.
In questo periodo di espansione
viene coniato il termine “cristiani”
per identificare i discepoli di Cristo.
Nel capitolo 12
scoppia di nuovo la persecuzione.
Erode fa mettere a morte
l’apostolo Giacomo
e fa imprigionare Pietro,
in seguito liberato da un angelo.
I capitoli da 13 a 21 descrivono
i 3 viaggi missionari di Paolo,
viaggi densi di avvenimenti
che ebbero luogo
all’incirca dal 47 al 56.
Durante il suo primo viaggio missionario
Paolo va a Cipro
e in alcune zone dell’Asia Minore.
Con il suo secondo viaggio
torna in Asia Minore,
e prosegue fino ad arrivare in Macedonia
e in Grecia.
Il terzo viaggio missionario di Paolo
dura circa 4 anni
e si conclude a Gerusalemme.
Paolo scrive 6 lettere ispirate
nel periodo in cui compie il secondo
e il terzo viaggio.
Secondo un calcolo,
durante i viaggi
menzionati nel libro degli Atti,
Paolo percorre quasi 16.000 chilometri.
Il capitolo 21
descrive l’ingiusto arresto di Paolo
a Gerusalemme.
Nei capitoli da 22 a 26
Paolo parla in sua difesa.
Compare davanti a Felice,
governatore della Giudea,
davanti a Festo, suo successore,
e davanti al re Erode Agrippa II.
Nel corso della sua difesa
Paolo si appella a Cesare,
la più alta autorità dell’impero,
all’epoca Nerone.
I capitoli 27 e 28
descrivono il rischioso viaggio
che porterà Paolo a Roma
e il relativo naufragio.
Il libro si chiude con Paolo
agli arresti domiciliari a Roma
che aspetta di essere processato.
Eppure, nonostante sia agli arresti,
lo troviamo impegnato a predicare
a tutti quelli che vanno da lui.
Mentre leggete gli Atti degli Apostoli,
notate come i discepoli
ricevettero potenza dallo spirito santo,
come diedero coraggiosa testimonianza
malgrado una spietata persecuzione
e come ricorsero alla legge
per difendere il loro diritto
di predicare la buona notizia
del Regno di Dio.